GERMANIA: “COSCIA DI KNUT AL FORNO” PER IL PRIMO APRILE

(AGI) – Berlino, 1 apr. – L’orsetto Knut al forno e coccodrilli in vendita per farne scarpe e borsette. Il primo aprile dello ‘Tagesspiegel’ si concentra su soffiate – assolutamente improbabili -provenienti dallo zoo di Berlino. Nell’edizione odierna, il quotidiano racconta che, per ridurre le spese di mantenimento del parco, l’assessore alle Finanze della capitale, Thilo Sarrazin (Spd), sta pensando di vendere i rettili in eccesso e usare la loro pelle per fare borse e scarpe. Il ‘Tagesspiegel’ riferisce di essere entrato in possesso di una nota confidenziale dell’assessorato alle Finanze, in cui sarebbe scritto che “dal punto di vista fiscale non c’e’ alcuna giustificazione per mantenere nello zoo l’attuale elevato numero di coccodrilli, anche perche’ i visitatori poco esperti non riescono a notare le differenze tra le varie specie”. Per questo basterebbe mantenere solo una coppia di caimani e di coccodrilli, destinando gli altri esemplari alla manifattura di borse, portafogli, portachiavi ed altri gadget con il simbolo di Berlino.. Ma ce n’e’ anche per l’orso Knut, allevato con il biberon e diventato una mascotte mondiale: il quotidiano sostiene che un giorno finira’ in padella, in un articolo dal titolo, “Coscia di Knut per gourmet”. Uno dei piu’ famosi cuochi della capitale, Tim Raue, spiegato al giornale che “per un carpaccio ottenuto da un cosciotto di Knut, i turisti arriverebbero anche dal Giappone e sarebbero pronti a pagare una fortuna”. Un portavoce del ministro Sarrazin avrebbe poi confermato al giornale che il corno di un rinoceronte berlinese, se trasformato in polvere afrodisiaca da vendere in Asia, potrebbe far affluire nelle casse cittadine fino a 250 mila dollari al chilo. Con i troppi pesci degli acquari dello Zoo-Garten si potrebbero invece preparare sushi che andrebbero a ruba nei ristoranti cittadini. (AGI)

Cle/Fed