CRISI MUTUI: CONFESERCENTI, 84% ITALIANI FATICA A PAGARE RATE
(AGI) – Roma, 31 ott. – “Non c’e’ dubbio che il governo deve intervenire subito – ha sottolineato il presidente di Confesercenti, Marco Venturi – imponendo alle banche di tagliare gli interessi per evitare il concreto rischio usura e, se e’ utile, allungare i tempi. Ormai c’e’ un vero e proprio allarme mutui e credito. Al di la’ delle buone intenzioni e delle dichiarazioni fatte per famiglie ed imprese l’accesso ad essi sta diventando una via crucis”. Venturi ha denunciato anche il fatto che “proprio dal nostro sondaggio emerge con chiarezza la resistenza delle banche a rinegoziare i mutui con i clienti. Ben il 61% degli intervistati ha dichiarato di non aver ricevuto nessuna proposta dal proprio istituto di credito. Governo e Parlamento devono ripristinare un clima di fiducia reale fra banche, pmi e famiglie. Perche’ se le banche sono riluttanti a fare proposte di rinegoziazione anche molti loro clienti (il 59% del campione) vedono in questo strumento un rischio che potrebbe peggiorare la loro condizione. Ma attenzione anche alle rinunce: in prima fila ci sono vacanze e tempo libero. Il governo eviti che la crisi si traduca in un altro colpo duro al nostro turismo”.
Secondo il sondaggio Confesercenti-Swg, inoltre, ogni mese in media escono dai bilanci familiari 478 euro per mutui e prestiti, ma per il 23% degli intervistati la spesa si colloca fra i 500 e i 1000 euro. E c’e’ infine anche un 10% che spende fra i 1000 e i 2000 euro. Il tasso medio indicato nel sondaggio si aggira attorno al 7%. Ma per un italiano su quattro sale fra l’8% ed il 20%.
Circa la frequenza con la quale gli italiani ricorrono ai prestiti, il sondaggio evidenzia che e’ in media circa tre volte negli ultimi tre anni. Anche se c’e’ un 7% che vi e’ ricorso piu’ di 5 volte.
La ‘regina’ dei desideri per i quali si ricorre ai prestiti e’ la casa (ristrutturazioni o acquisto di prima o seconda casa). Subito dopo viene l’auto. A seguire si rateizzano piu’ frequentemente le spese per elettrodomestici e mobili, computer e altri prodotti tecnologici. Ma c’e’ anche un 6% che si indebita per cerimonie e un 2% per regalare o regalarsi un gioiello. Per pagare la rata del mutuo gli italiani riorganizzano i bilanci di famiglia e tagliano in primo luogo le risorse per le vacanze (21%). Subito dopo a rimetterci e’ il tempo libero su cui si abbatte il taglio di un altro 20% del campione. Notevole anche la rinuncia a comprare nuovi capi di abbigliamento o scarpe con un altro 17% di intervistati. E si arriva ad un 9% che usa le ‘forbici’ per rifilare tutte le voci del proprio bilancio. Fino ad oggi i risparmiatori italiani intervistati ritengono di aver perso quasi il 17% in termini di rendimento dei propri investimenti fatti. Ma la maggioranza delle ‘formiche’ italiane ha suddiviso i suoi risparmi in conti correnti (22%), in fondi (17%), in Bot ed altri titoli di Stato (15%). Solo un 10% si e’ indirizzato verso le azioni, mentre un 2% ha riscoperto il materasso e tiene i soldi in casa. Questo 2% e’ destinato a salire di un punto nei prossimi mesi che saranno dominati dalla preferenza dei risparmiatori verso i titoli di Stato. Poi vengono gli immobili e i conti correnti bancari. Solo un altro 2% si fara’ abbagliare dal colore dell’oro. Ma la prudenza degli investitori emerge anche da un’altra percentuale: quella di chi non modifichera’ i propri investimenti e che si aggira attorno all’11%. (AGI)
Gin (Segue)