GARLASCO: TUTTI I DUBBI DI UN PROCESSO INDIZIARIO
(AGI) – Milano, 30 apr. – Il sangue sulle scarpe Accusa: E’ “assolutamente impossibile – annota il consulente della Procura, Piero Boccardo – che una persona calzando scarpe di marca La coste, quelle con cui Stasi afferma di essere entrata in casa Poggi, potesse muoversi all’interno di quella abitazione senza sporcarsi le scarpe di sangue”. Alberto si presenta dai carabinieri con le suole delle scarpe immacolate. Difesa: la ricostruzione fatta dai consulenti dell’accusa sulla camminata di Alberto nella villa del delitto e’ solo “virtuale” e “la scena allestita dal RIS non riproduce fedelmente ne’ la dinamica dei movimenti dell’imputato ne’ sostanzialmente l’ambiente interno all’abitazione dei Poggi al momento dell’avvenuta aggressione mortale”. Inoltre, “le componenti delle suole delle scarpe dei ragazzi di oggi possono anche non raccogliere cio’ che trovano sul loro passo” e “a cio’ si aggiunga – e’ la tesi difensiva – anche una considerazione importante, cioe’ che se il tempo dell’uscita del sangue dal corpo di Chiara e’ anticipato anche solo di due ore, il momento dell’intervento di Stasi segna una progressiva forma di essiccazione delle piccole macchioline e non c’erano grandi macchie nel posto dove Stasi e’ passato”. (AGI)
Cli/Car (Segue)