VASCO ROSSI: GUARDIAMO MENO I TG, IL POTERE CI VUOLE IMPAURITI
(AGI) – Roma, 30 apr. – In completo jeans, cappelletto da guerrigliero e scarpe da ginnastica, Vasco racconta di aver aderito alla richiesta di cantare al concertone “perche’ vorrei restituire quanto ho ricevuto in termini di affetto dalla musica”. E si sofferma sulla crisi economica: “C’e’ una grande crisi economica. Chi e’ ricco perde qualcosa, altri perdono tutto ed e’ una tragedia: per questo dico che ci vuole solidarieta’”.
La scaletta del suo concerto alla festa del prmo Maggio parla chiaro. “Ci sara’ ‘Stupendo’, ‘Non appari mai’, ‘Vieni qui’, ‘Ragazzo di strada’, ‘Ti immagini’, ‘Sally’”. E poi ancora, ‘C’e’ chi dice no’ perche’ – scherza ma non troppo – “c’e’ qualcuno che ha perso il senso del tempo. Ci sono cose che non vanno”. Un concetto che ritornera’ in ‘Gli spari sopra’ che descrive “un mondo dove vincono i forti e gli ipocriti”. Chiudera’ la sua esibizione con “Il mondo che vorrei”, la canzone che e’ il tema dell’intero concertone.
Parlando ai giornalisti ma in fondo seguendo il filo dei suoi pensieri, Vasco tiene a sottolineare che da sempre parla attraverso le sue canzoni: “Invento le cose che vedo e chi le sente puo’ fare qualcosa. Diciamo che io provoco e spero che qualcuno si muova. E’ un momentaccio anche per voi giornalisti: sono solidale con voi”. (AGI)
Cva (Segue)