VIGILI INDAGATI: NOMADE CONFERMA ACCUSE DAVANTI AL GIP
(AGI) – Como, 23 giu. – Senza esitazioni ha confermato per filo e per segno le accuse contro i due vigili che il 3 gennaio scorso l’avrebbero portata sulle colline di Civiglio, costretta a togliersi le scarpe, e poi abbandonata al suo destino in mezzo alla neve e con temperature non certo estive. Si e’ svolto oggi davanti al giudice delle indagini preliminari di Como, Luciano Storaci, il faccia a faccia in sede di incidente probatorio tra Stela, la nomade romena 62enne che chiede solitamente l’elemosina al semaforo tra via Palestro e via Castelnuovo a Como, e i due vigili finiti sul registro degli indagati con l’accusa di sequestro di persona e violenza privata.
Secondo quanto finora emerso, a voler portare con la forza Stela su quella collina sarebbe stato il capopattuglia, mentre il suo subordinato avrebbe fatto delle rimostranze ma senza poi disobbedire, come sarebbe stato suo diritto in casi del genere, agli ordini. Dell’accaduto fece poi relazione al rientro in Comando. La vicenda approdo’ in Procura attraverso un esposto anonimo. Anche Stela, dopo aver recuperato dalla scarpata le scarpe ed essere scesa a piedi in citta’, ando’ al comando e racconto’ l’accaduto. Oggi ha praticamente confermato le accuse che sono state verbalizzate e saranno valide a tutti gli effetti in caso di processo. Finita l’udienza, Stela e’ tornata al suo beneamato semaforo. L’inchiesta e’ nelle mani del pm Mariano Fadda. (AGI)
Cli/Mi