SCHELETRI GROTTA ZAZZANO: SI CONTINUA A SCAVARE

(AGI) – Foggia, 22 ago.-Si continua a scavare all’interno della grotta di Zazzano nelle campagne di San Marco in Lamis dove dall’inizio del mese sono stati trovati e portati in superficie i resti umani appartenenti a tre persone, quasi sicuramente vittime della lupara bianca. L’ultimo ritrovamento e’ avvenuto l’altra sera quando gli speleologi hanno recuperato uno scheletro all’interno di un sacco di iuta dove sono state trovate anche delle scarpe e una cintura. Inoltre lo scheletro era stato incaprettato con una corda simile a quella ritrovata intorno alle tibie dei resti umani trovati il 4 agosto scorso. Naturalmente e’ presto per fare delle ipotesi e dare un nome alle tre persone che sono state uccise e poi gettate nella grotta profonda oltre cento metri. Agli investigatori, infatti, non sono neanche molto di aiuto alcun pezzi di indumenti trovati nella grotta come un pantalone di una tuta e un maglione di tipo militare. I colori degli indumenti, infatti, hanno subito delle modifiche e delle alterazioni al contatto con la terra e con l’umidita’. Mentre i maglioni militari vengono usati spessissimo dagli allevatori e dai cacciatori del Gargano e per questo non sono un elemento certo per dare una svolta alle indagini. Ecco perche’ l’esame del dna e’ l’unica analisi in grado forse di poter dare un nome ai tre corpi che da almeno un decennio si trovavano nelle profondita’ del Gargano. Intanto si continua a scavare all’interno della grotta perche’ gli investigatori sono convinti di poter recuperare altri elementi utili alle indagini. Da questa mattina pero’ si opera calandosi giu’ con le corde poiche’ la ditta di San Giovanni Rotondo incaricata di eseguire i lavori di bonifica della grotta e’ andata via in quanto e’ scaduto il contratto e anche perche’ il suo compito sarebbe terminato essendo state recuperate tutte le carcasse di auto e di motori che giacevano all’interno della grotta.(AGI)

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