MADE IN ITALY: FRENA IMPORT SCARPE CINESI -25%
(AGI) – Roma, 7 set. – Frena in Italia l’import di scarpe cinesi: -25% nei primi 5 mesi 2009, ossia 24 milioni di paia di scarpe in meno rispetto all’anno scorso, triangolazioni a parte. Anche se la fattura emessa da Pechino, complice l’onda lunga delle misure antidumping, e’ lievitata dell’1,7%, sfiorando quota 323 milioni di euro. Dai dati Istat – rileva Trend Calzaturiero, l’agenzia specializzata nell’informazione economica sul settore – emerge, in termini reali, un import dalla Cina ridimensionato del 25%, con meno di 74 milioni di paia di scarpe, nel periodo gennaio-maggio 2009, che si confrontano con i 98 milioni abbondanti di un anno fa. Viaggiano a carico ridotto anche i cargo battenti bandiera vietnamita. In questo caso dai 12,6 milioni di paia le importazioni italiane sono scese a 9,7 milioni, facendo segnare una contrazione del 23% (-2,7% in valore). Nel complesso, a tutto maggio scorso, l’import nazionale di calzature si e’ alleggerito del 15,5% (da 180 a 152 milioni di paia). Con il corrispettivo monetario che e’ pero’ lievitato in questi primi cinque mesi 2009 del 5,5%, a quota 1,4 miliardi di euro. Mantiene il segno negativo invece l’export, sceso sotto i 2 miliardi e mezzo di euro (-14,6% sui primi 5 mesi del 2008). Con i flussi reali – prosegue la nota di Trend Calzaturiero – che da 107 milioni di paia sono scivolati a 90 milioni, cedendo il 16%. Continuano a frenare, causa gli effetti della crisi, le spedizioni di scarpe italiane in Usa, dove il fatturato e’ dimagrito di quasi il 30%. La recessione ha impresso un pesante stop anche alle vendite in Russia, paese in cui il giro d’affari si e’ ridimensionato del 25% rispetto al gennaio-maggio 2008. (AGI)
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