OMOFOBIA: CARFAGNA, OMO O ETERO? NON IMPORTA

(AGI) – Roma, 9 nov. – “Omosessuale. Eterosessuale. Non importa. Nella vita certe differenze non possono contare. Rifiuta l’omofobia. Non essere tu quello diverso”. Con questo slogan parte oggi la prima campagna istituzionale contro l’omofobia promossa dal ministero delle Pari Opportunita’. La campagna, per cui sono stati investiti circa 2 milioni di euro, parte oggi su tutti i media, Internet compreso.

Il ministro Mara Carfagna, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi, si e’ detta “fiera di essere riuscita a rompere un piccolo tabu’”. Si tratta di una “campagna che vuole avere un forte impatto” spiega.

Nello spot mostrato in conferenza stampa, si vedono tre scene. Uun uomo che guida l’ambulanza e, come nei test a scelta multipla, si leggono le tre opzioni: “Somiglia a suo padre. Somiglia a sua madre. Non importa”. Seconda scena, l’immagine di un uomo che porta una barella: “Porta il numero di scarpe 42; porta il numero di scarpe 43; non importa”. E infine, il caso di due chirurghi che in sala operatoria indossano i guanti: “Omosessuale; eterosessuale; non importa”. La voce fuori campo che dice: “Nella vita certe differenze non possono contare. Rifiuta l’omofobia. Non essere tu quello diverso”.

Presente alla conferenza stampa numerosi esponenti di associazioni gay, lesbiche e transgender che si sono complimentati per questo primo passo; la deputata Pd Paola Concia ha sottolineato che e’ stata “la prima volta che un governo fa una campagna del genere” e che “naturalmente non basta, ma da qualche parte bisogna pur cominciare”. Per l’ex parlamentare del Prc Vladimir Luxuria “e’ un piccone che serve ad abbattere il muro del pregiudizio, altro che muro di Berlino…”. Il presidente di Arcigay, Aurelio Mancuso, ha sottolineato: “Con il ministero non abbiamo avuto un rapporto facile fino a qualche tempo fa. Oggi e’ un primo segno, oggi inizia un cammino e un rapporto sereno e utile con le istituzioni, rapporto a cui teniamo da sempre”.

(AGI)

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