GEOX: INAUGURATO NUOVO STABILIMENTO “CHE RESPIRA”

(AGI) – Milano, 3 mar. – Secondo Scajola, si tratta di “un’impresa vasta che da’ lavoro, che va bene, che riesce a competere e che, nel contempo, e’ riuscita a internazionalizzarsi e quindi a creare una capacita’ di commercio dei prodotti italiani di qualita’ nel mondo”. “Mi pare”, ha concluso, “che la mia visita oggi qui significhi il riconoscimento del governo verso un grande industriale e verso una politica industriale che dobbiamo cercare di fare conoscere sempre perche’ deve essere imitata”. Dal canto suo, Polegato ha voluto sottolineare come, “in questo particolare momento dell’economia mondiale, in cui la crisi e la recessione hanno spinto le imprese a ridurre ogni tipo di investimento”, il suo gruppo “ha colto la sfida realizzando, in poco piu’ di un anno, nuovi stabilimenti e una piattaforma logistica che non ha eguali in Europa”. “Come imprenditore”, ha continuato, “sono orgoglioso di questo progetto e, ancora di piu’, come presidente della prima azienda italiana e seconda al mondo nel settore delle calzature da citta’, credo che questo sia un segno di fiducia e di incoraggiamento che voglio dare al mercato dove operiamo e a tutti i nostri collaboratori, confermando il dna innovativo e la costante voglia di crescere della Geox”. I nuovi stabilimenti sono costati complessivamente 120 milioni di euro (110 versati dalla finanziaria di famiglia, la Lir, che e’ proprietaria degli immobili e del terreno; 10 da Geox per le spese di automatizzazione e robotizzazione). Stando ai numeri forniti dall’azienda, la nuova piattaforma robotizzata puo’ contenere, nel corso dell’anno, fino a 30 milioni di paia di scarpe e 10 milioni di capi di abbigliamento. Nel ‘polmone’ possono essere stoccati fino a 23.000 colli, con una entrata di 4000 colli all’ora. La movimentazione in uscita puo’ arrivare fino a 2400 colli/ora, ovvero 36000 colli al giorno, pari al corrispettivo di 45 tir e 360.000 paia di scarpe (l’impianto di entrata puo’ gestire la movimentazione di 3200 colli/ora, per un totale di 32.000 colli al giorno). Il tempo stimato di cross-docking (scarico – smistamento – ricarico di almeno parte degli stessi materiali sul medesimo camion) e’ pari a 90 minuti. Senza automazione potrebbe richiedere anche diverse ore (l’impianto si compone di oltre due chilometri di nastri trasportatori e rulliere). (AGI) Red/Cre