PAPA IN POLONIA: INCONTRA 800 MALATI A SANTUARIO MISERICORDIA

(AGI) – Cracovia, 27 mag. – In precedenza, nella cappella del convento, il Papa ha potuto venerare le reliquie di Santa Faustina a cui il Signore ha rivelato il mistero della misericordia divina, invitando tutti a pregare: “Gesu’ confido in Te”. La religiosa, al cui messaggio e’ legata la “Domenica della Misericordia” che Papa Wojtyla ha voluto inserire nel calendario liturgico e nella cui ricorrenza, precisamente ai primi vespri del sabato 1 aprile 2005, e’ poi spirato, ebbe la rivelazione di Gesu’ Misericordioso nel 1931, con l’ordine di dipingere una sua immagine sul modello della visione per divulgarne la devozione. Da allora nacque un dialogo in cui Gesu’ si fece conoscere dalla suora polacca come Misericordia Infinita per le creature e costantemente chiese a lei di diffonderne il messaggio; cosa che Suor Faustina adempi’ scrivendo, su ubbidienza del direttore spirituale don Sopocko, il suo diario. Gli ultimi dieci anni della sua vita furono un vero calvario per i tormenti procuratili dalla grave malattia tubercolotica e dai disagi morali per le accuse che le facevano di simulazione e di isterismo. La malattia la stronco’ a Cracovia nel 1938 all’eta’ di 33 anni (la stessa eta’ di Gesu’). Poco prima di morire Faustina scrisse alla Madre Generale: “Arrivederci in cielo”. La Divina misericordia e’ legata anche alla giovinezza di Giovanni Paolo II. Quando dalla nativa Wadowice si trasferi’ a Cracovia e coomincio’ a lavorare alla fabbrica della Solvay. “Erano sette chilometri – racconto’ egli stesso il 17 agosto 2002, il giorno della dedicazione del nuovo tempio – per andare da casa al lavoro, a piedi, con le ’scarpe di legno”, gli zoccoli che in tempo di guerra usavano i giovani operai, fino alla Solvay. Un chilometro prima della fabbrica c’era il convento di suor Faustina Kowalska: in quella chiesa di mattoni rossi, il giovane Karol Wojtyla si fermava a pregare. (AGI)
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