OPERE D’ARTE RUBATE IN CHIESA NEL PESCARESE RECUPERATE DAI CC
(AGI)- Pescara, 28 ott.- I Carabinieri del Comando provinciale di Pescara e della Compagnia di Popoli ieri hanno recuperato la refurtiva, di ingente valore, sottratta dalla Chiesa di San Nicola da Tolentino a San Valentino in Abruzzo Citeriore, per cui la notte tra il 6 e il 7 ottobre scorsi erano stati arrestati due fratelli chietini, Tamerlano e Alboino D’Amico, di 35 e 34 anni, specializzati in furti di opere d’arte.
I dettagli sono stati resi noti questa mattina alla stampa, a Pescara, dal comandante provinciale dei carabinieri, Giovanni Esposito Alaia,e dal capitano Cosimo Lamusta. In particolare i due fratelli erano stati fermati venti giorni fa, intorno all’una di notte, dai carabinieri mentre si allontanavano, a bordo di un vecchio furgone Renault di colore rosso, a forte velocita’ dalla Chiesa di San Nicola da Tolentino. Nella successiva perquisizione del furgone i carabinieri hanno rinvenuto arnesi per lo scasso e il piede sinistro della statua di San Nicola, staccatosi durante il furto. L’altro piede del Santo e’ stato invece trovato all’interno della Chiesa, vicino alla porta d’ingresso. Non solo accanto sono state trovate anche le impronte delle scarpe dei due ladri. Le refurtiva pero’ non e’ stata rinvenuta al momento dell’arresto, per cui i carabinieri hanno ritenuto che i due malviventi avessero agito con dei complici.
Le successive indagini dei carabinieri di Popoli, coordinate dal sostituto procuratore, Francesca Del Villano, hanno poi portato al rinvenimento di tutte le opere d’arte, che erano state nascoste sotto il viadotto del fiume Alento, lungo la strada denominata Fondo Valle Alento, che collega Cheti a Francavilla al Mare.
Le opere recuperate sono: due pale d’altare (un olio su tela della seconda meta’ del XVII secolo raffigurante la Madonna con Gesu’ e i Santi Valentino da Terracina, Emidio, Nicola da Tolentino ed Agostiniana ed una tempera su tela raffigurante la Madonna con Bambino ed Angeli risalente al XIX secolo); alcuni abiti talari; una porta in legno massello intarsiata a due ante e una statua di San Nicola Da Tolentino. I beni, che non hanno subito danni, sono stati restituiti al parroco di San Valentino, Don Antonio Santileri.(AGI)
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