CALZATURE: BONINO, PRESIDENZA UE SPINGA PER COMPROMESSO (FT)

(AGI) – Bruxelles, 27 set. – A pochi giorni dalla scadenza dei dazi provvisori sull’import di scarpe cinesi e vietnamite il ministro per gli Affari europei Emma Bonino, dalle pagine del Financial Times, ribadisce il suo appello alla presidenza finlandese di turno dell’Ue che “con i numeri cosi’ stretti dovrebbe essere piu’ attiva a cercare un compromesso”. I Venticinque infatti devono approvare a maggioranza assoluta l’imposizione di dazi definitivi ma al momento almeno 13 su 12 sono quelli contrari.
“Rifiuto di essere etichettata come liberista”, ha insistito Bonino nell’intervista al quotidiano inglese, “non accetto che da Milano in giu’ siamo tutti protezionisti e da Milano in su tutti liberisti”. I dazi infatti, aveva ribadito il ministro lunedi’ a Bruxelles, servono semplicemente a far rispettare le regole e a difendersi dalla pratiche di dumping.
L’esponente radicale ha anche negato la tesi che i dazi possano nuocere al consumatore, sottolineando che le misure provvisorie imposte fino ad oggi dalla Commissione non hanno influito sui prezzi. “Da aprile queste importazioni sono aumentate del 31% – ha spiegato il ministro italiano – ma i prezzi al dettaglio hanno continuato il loro trend al ribasso e i consumatori non si stanno lamentando”. A diminuire invece sono i margini di profitto di importatori e rivenditori che hanno approfittato di “margini di profitto ridicolamente alti”.
Oggi la questione sara’ sul tavolo della riunione dei rappresentanti permanenti dei Venticinque dove l’Italia, scrive il Financial Times, per ribaltare la maggioranza cerchera’ di conquistare l’appoggio di un paese che potrebbe essere il Belgio o Cipro. (AGI)
Mmo