CALZATURE: NESSUN ACCORDO PER DAZI UE CONTRO CINA E VIETNAM

(AGI) – Bruxelles, 20 sett. – Tra i Venticinque ancora non esiste una maggioranza capace di approvare i dazi definitivi proposti dalla Commissione europea contro i produttori di scarpe cinesi e vietnamiti. E’ questo quello che e’ emerso oggi dalla riunione dei delegati degli Stati membri, secondo quanto riferito da fonti di Bruxelles.
Lo scorso 30 agosto il commissario Ue al Commercio Peter Mandelson aveva proposto di trasformare i dazi provvisori che scadono il 6 ottobre in misure definitive, applicando una tassa del 16,5% sulle calzature in pelle importate dalla Cina e del 10% su quelle importate dal Vietnam. Una proposta tesa a proteggere gli interessi dell’industria europea, e soprattutto dell’Italia che e’ leader del settore, ma opposta dal fronte dei paesi nordici. Secondo le fonti la maggioranza semplice dei paesi membri, necessaria ad approvare le misure, e’ impedita dall’opposizione di 14 paesi, con Austria e Belgio che potrebbero fare da ago della bilancia.
Ora il dossier tornera’ sul tavolo dei delegati del Venticinque il 27 settembre e quella sara’ l’ultima occasione per l’Italia per trovare degli alleati e scongiurare l’invasione di scarpe orientali a basso costo che, a partire dal 6 ottobre, potrebbero essere importate senza l’applicazione di nessun dazio. (AGI)
Mmo