CALZATURE: UE FERMA SU ANTI-DUMPING; MERCOLEDI’ AL VIA MISURE
(AGI/REUTERS) – Bruxelles, 28 ago. – La Commissione Europea non intende cedere sulle misure anti-dumping da imporre sulle scarpe importate dalla Cina e dalla Vietnam, fortemente contrastate da alcuni membri della Ue, tra cui i paesi nordeuropei. Lo ha dichiarato Peter Power, portavoce di Peter Mandelson, commissario europeo al Commercio Internazionale. Mandelson ha proposto dei dazi del 10% sulle calzature vietnamite e del 16,5% sulle scarpe cinesi.
I paesi piu’ colpiti dalla concorrenza asiatica, come l’Italia, hanno accettato, sia pur faticosamente, le misure, che verranno discusse mercoledi’ dalla riunione settimanale del Collegio della Commissione. “Non siamo d’accordo, ma e’ il meglio che potevamo ottenere”, ha dichiarato un diplomatico italiano. Roma aveva inizialmente richiesto tariffe piu’ punitive. Altre nazioni, come la Svezia, hanno invece continuato a insistere perche’ non venisse posto alcun limite alle importazioni di prodotti asiatici, in nome del libero commercio, costringendo Mandelson a un difficile braccio di ferro. Forti pressioni sono arrivate anche da Pechino, che ha accusato Bruxelles di violare le norme della World Trade Organization.
Le misure anti-dumping dovranno entrare in vigore entro il prossimo 7 ottobre, quando scadra’ la validita delle tariffe attualmente vigenti, che prevedono dazi del 19,4% per la Cina e del 16,8% per il Vietnam. (AGI)
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