STRAGE ERBA: FRIGERIO, RINGRAZIO CHI MI HA SALVATO LA VITA
(AGI) – Como, 16 gen. – Mario Frigerio, l’unico scampato alla strage di Erba, vuole ringraziare pubblicamente chi gli ha salvato la vita. Lo anticipa il suo avvocato, Manuel Gabrielli che nel primo pomeriggio di domani andra’, come tutti i giorni da oltre un mese, a trovarlo nel reparto di chirurgia dell’ospedale Sant’Anna di Como. Paradossalmente se a ridurlo in fin di vita sgozzandolo e’ stato un vicino di casa, a salvarlo e’ stato un altro vicino: Glauco Bartesaghi, volontario dei vigili del fuoco.
Lui si e’ accorto del fumo che usciva dal bilocale dove abitava Raffaella Castagna e dopo essersi messo le scarpe e gli abiti ignifughi e’ salito di corsa credendo di avere a che fare con un normale incendio. Intanto sua moglie, la stessa donna che domenica pomeriggio ha inveito contro la folla che aveva invaso il cortile della cascina di via Diaz dove i coniugi Angela Rosa Bazzi e Olindo Romano hanno massacrato tre donne e il piccolo Youssuf di soli due anni e tre mesi, ha telefonato al 115.
Glauco ha ancora davanti agli occhi la orribile scena che si e’ trovato davanti agli occhi: “Quando sono arrivato sul pianerottolo del primo piano, ho trovato il signor Frigerio a terra in un lago di sangue. L’ho trascinato via perche’ il fumo rischiava di soffocarlo”. Bartesaghi e’ il primo ad aver scoperto la strage di Erba. “Ho visto sangue dappertutto sul pianerottolo. Dentro l’appartamento di Raffaella non ho potuto entrare perche’ era invaso dal fumo. Ora so che sarebbe stato comunque inutile. Che Raffaella, la mamma Paola e il bambino erano morti in modo orrendo. Anche sulle scale c’era tanto sangue che andava fino al piano di sopra dove si trova la mansarda dei coniugi Frigerio. Anche qui non ho potuto entrare perche’ il fumo aveva invaso anche quell’appartamento”. Bartesaghi si dice sconvolto all’idea che a compiere l’eccidio siano stati “quei due” pur ammettendo che “soprattutto Angela Rosa era una donna litigiosa. Aveva da lamentarsi per qualsiasi cosa”.
Intanto Frigerio sta lentamente migliorando anche se rischia conseguenze permanenti. La profonda coltellata alla gola inferta da Olindo Romano non solo gli ha leso una corda vocale ma anche alcuni nervi che gli hanno compromesso, almeno per ora, in parte la funzionalita’ della parte destra del corpo. Olindo quando se lo e’ trovato davanti lo ha colpito con violenza scaraventandolo a terra. Mentre poi era supino gli si e’ messo cavalcioni e lo ha sgozzato. Frigerio forse tra un paio di settimane lascera’ l’ospedale Sant’Anna per essere trasferito in un centro specializzato in riabilitazione. Potrebbe essere il “Villa Beretta-Fondazione Valduce” di Costamasnaga (Lecco). (AGI)
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