GDF: ABBIGLIAMENTO CONTRAFFATTO NEL CAVEAU DI UNA VILLA A COMO
(AGI) – Como, 17 feb. – Un caveau casalingo in una lussuosa villa di proprieta’ di un agricoltore al confine tra provincia di Como e Ticino. Stracolmo di capi di abbigliamento ed accessori con falsi marchi. Lo hanno scoperto le Fiamme Gialle di Olgiate Comasco nell’ambito della lotta costante alla contraffazione a tutela delle liberta’ economiche del Paese. Gia’ da tempo, spiegano dal comando provinciale, veniva monitorato un 49enne italiano residente a Pare’. Nei giorni scorsi i finanzieri hanno deciso di rendergli visita e nella serata di mercoledi’ al termine di una accurata perquisizione e’ stato scoperto il nascondiglio con 270 capi di abbigliamento contraffatti: scarpe, giubboni, maglioni, jeans, felpe riconducibili ad importanti case produttrici come Prada, Dolce & gabbana, Ralph lauren, Nike, Armani, Napapjri, Richmond, baci&Abbracci, Gicci, Bikkermmberg, Peuterey, Benetton, Ferre’, Diesel e Versace. La merce sequestrata e’ stata rinvenuta, grazie alla esperienza operativa ed alla professionalita’ dei militari operanti, nella lussuosa villa dell’individuo ed in particolare all’interno di un caveau artatamente occultato da un enorme pannello fissato al muro e da un mobile porta bottiglie. L’accesso era consentito da un complesso meccanismo di apertura fatto con due leve nascoste nel mobile stesso. Gli elementi che hanno sin da subito avvalorato la tesi della contraffazione dei capi di abbigliamento, spiegano ancora i finanzieri, sono da ricondurre alla totale assenza di documentazione fiscale attestante la legittima provenienza degli stessi, al confezionamento ed eseguito con materiale dalle caratteristiche diverse ed alla qualita’ delle finiture (cuciture, apposizione etichettatura, bottoni, zip). Nel corso delle operazioni, sono stati rinvenuti e sequestrati anche 40 semi di marijuana, 1,4 gr di marijuana, 3,4 gr di funghi allucinogeni e uno spinello. “Prosegue l’impegno e la forte presenza sul territorio provinciale della Guardia di Finanza a tutela della comunita’ anche dinanzi al fenomeno della contraffazione che – spiega il Coolonnello Rodolfo Mecarelli -, oltre ad essere contro la legge, puo’ risultare addirittura pericoloso per la salute in quanto i capi alterati vengono sovente prodotti in paesi (per esempio, l’India) con fibre e trattamenti coloranti dannosi, oltre al fatto di essere confezionati attraverso l’impiego di manodopera minorile. (AGI)
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