COGNE: PG CORSI, LASCIAMO STARE LA VICENDA DI ERBA
(AGI) – Torino, 20 apr – “Lasciamo Erba che e’ tutta un’altra storia”. Lo ha detto il procuratore generale Vittorio Corsi in riferimento all’arringa difensiva dell’avvocato Paola Savio che aveva invitato la corte a non bollare come fantasiose e inaccettabili le ipotesi sulla vicina di casa che avrebbe ucciso per dispetto, lanciando il monito “Ricordatevi di Erba”.
“Se Daniela Ferrod fosse la vicina cattiva, la vicina di Erba – ha detto Corsi – la Franzoni non si sarebbe rivolta ai carabinieri il 30 gennaio 2002, chiamandola – la mia vicina e amica -.Se proprio devo essere tirato per quei capelli che mi sono rimasti – ha aggiunto il pg – e fare un accostamento con qualche vicenda, allora lo si deve fare con quella di Lecco (la mamma che ha annegato il bambino ndr)”. Corsi ha, inoltre, aggiunto in riferimento all’arma del delitto che “la Ferrod non possiede un sabot ne’ scarpe di quel genere, ma altre scarpe gia’ repertate”. Corsi si e’ inoltre scagliato contro il trattamento mediatico riservato all’accusa e, in particolare, contro una testata: “mi hanno definito un uomo piccolo in senso morale e questa e’ una delle peggiori accuse che si possano fare e tutto solo perche’ ho svolto il mio lavoro”.(AGI) Cli/Chc 201015 APR 07
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