Archivio per la Categoria 'Scarpe'

GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE: INIZIATIVA DOMENICA A BARI

venerdì, novembre 11th, 2011

(AGI) – Bari, 11 nov. – Domenica 13 dalle 9.30 alle 13.00, al Parco 2 Giugno di Bari (ingresso viale Einaudi), sara’ possibile eseguire l’esame gratuito della glicemia in occasione della Giornata mondiale del diabete. Medici, infermieri e volontari saranno a disposizione per distribuire materiale informativo e fornire consulenza medica. Ai cittadini sara’ inoltre fatto compilare un questionario diagnostico per conoscere il proprio rischio diabete da qui a dieci anni. Il tema di quest’anno, “Batti sul tempo il diabete” sottolinea l’importanza dell’esercizio fisico e di uno stile di vita sano come strumenti di prevenzione e di cura della malattia. Inoltre dalle 10.00 alle 12.30, sara’ presentato un programma gratuito di camminata sportiva, dedicato a tutta la popolazione diabetica e non, per praticare insieme sport all’area aperta (si consigliano scarpe comode). Per conoscere gli altri appuntamenti della Giornata del Diabete sono a disposizione il numero verde 800.974044 e il sito Internet www.giornatamondialedeldiabete.it.(AGI) Red

IDENTIFICATO IL CORPO DEL GIOVANE SCOMPARSO A VIESTE A LUGLIO

giovedì, novembre 10th, 2011

(AGI) -Foggia, 10 nov. – Sono di Michele Mafrolla i resti umani trovati martedi’ scorso tra Vieste e Mattinata, in localita’ Palombaro. Questo pomeriggio, infatti, i genitori del ragazzo scomparso da Vieste il 23 luglio scorso hanno riconosciuto gli indumenti trovati accanto al cadavere: un paio di jeans, una t-shirt ma, soprattutto, le scarpe da ginnastica di colore rosso. Indumenti che il ragazzo indossava proprio il giorno della sua scomparsa. Intanto nella prossima settimana si svolgera’ l’autopsia sul cadavere del ragazzo: esame importante anche per conoscere le cause della morte. Nel corso dell’esame si accertera’ anche la provenienza dei frammenti di ferro trovati nel torace. Nei prossimi giorni, comunque, sara’ effettuato l’esame del dna per avere la certezza che quei resti siano proprio di Michele Mafrolla.(AGI) Fg1

TERREMOTO: GRANDI RISCHI; ASCOLTATI STUDENTI, SONO IN CURA

mercoledì, novembre 9th, 2011

(AGI) – L’Aquila, 9 nov. – Ricordi dolorosi raccontati anche da Cinzia Di Bernardo, fidanzata di Hisham Shanin, altro ragazzo della Casa dello studente e, all’epoca del sisma, volontaria della Protezione civile. Prima della riunione della commissione, “dopo le scosse scappavamo, ci veniva una paura enorme, eravamo terrorizzati. Io dormivo vestita, con le scarpe vicino la porta e il cellulare acceso. Lasciavo la porta aperta mentre facevo la doccia anche se il bagno era comune”. In particolare la scossa del 30 marzo, che causo’ danni: “Quando controllarono la mia stanza mi dissero che c’era una crepa all’intonaco, che non c’erano gravi danni e che potevamo rientrare”, ha ricordato la ragazza. Poi, la Cgr. “La mattina del primo aprile ho letto con Hisham che De Bernardinis diceva che si doveva convivere con lo sciame sismico e che la situazione era favorevole. Subito ci siamo tranquillizzati. Conoscevo la Commissione e le sue funzioni come volontaria e le ho spiegate ai miei amici”. Subito dopo e’ stato sentito lo stesso Hisham Shanin, che ha confermato la testimonianza della fidanzata aggiungendo: “Ho creduto subito alla Commissione, perche’ da noi in Israele viene considerata un’istituzione molto importante ed ha avuto voci in capitolo anche nella guerra con il Libano”. Anche al giovane, come agli altri studenti, e’ stato diagnosticato lo stress post-traumatico. Infine e’ stata sentita l’avvocato Maria Grazia Piccinini di Lanciano (Chieti) madre di Ilaria Rambaldi, studentessa della Facolta’ di Ingegneria morta insieme al fidanzato Paolo Verzilli (anche lui di Lanciano) nel crollo della palazzina di via campo di Fossa. Gli imputati sono Franco Barberi, presidente vicario della commissione Grandi Rischi, Bernardo De Bernardinis (anche oggi presente in aula), gia’ vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione civile, Enzo Boschi, all’epoca presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti, Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto C.a.s.e.,Claudio Eva, ordinario di fisica all’Universita’ di Genova e Mauro Dolce, direttore dell’ufficio rischio sismico di Protezione civile. I capi di imputazione per tutti sono di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni personali colpose. (AGI)
Aq1/Ett

TERREMOTO: GRANDI RISCHI; ASCOLTATI STUDENTI, SONO IN CURA

mercoledì, novembre 9th, 2011

(AGI) – L’Aquila, 9 nov. – E’ stata incentrata soprattutto sui ragazzi della Casa dello studente, la sesta udienza dibattimentale contro i sette esperti della Commissione Grandi rischi, l’organo della presidenza del Consiglio, accusato di aver fornito false rassicurazioni agli aquilani causando la morte di 309 persone. Davanti al giudice Marco Billi hanno sfilando altri testimoni dell’accusa, in particolare studenti sopravvissuti al crollo della struttura che e’ implosa su stessa dopo la scossa delle 3.32. Anche oggi tra gli imputati era presente il solo Bernardo De Bernardinis. La prima ad essere sentita, la studentessa Ana Paola Pulcheri, di origine argentina, miracolosamente salvata dal crollo della Casa dello studente. Una ragazza che gia’ conosceva il terremoto, “nel 2002 studiavo in Molise e ho vissuto quello di San Giuliano di Puglia”, e che ne aveva paura: “lasciavo sempre la porta aperta, durante lo sciame all’Aquila uscivo a ogni scossa”. Anche lei ha raccontato al giudice di come avesse cambiato atteggiamento dopo le risultanze della riunione della Cgr. “Ho visto il telegiornale di Rete 4 assieme a Michelone (Hussein, una delle vittime) – ha testimoniato oggi – e anche la mia amica Lucia mi ha detto dell’esito della commissione, che era meglio uno scarico graduale dell’energia”. “Mi sono tranquillizzata – ha aggiunto – perche’ mi fidavo di quello che dicevano gli esperti. Dopo che loro si sono pronunciati ho cambiato completamente atteggiamento”. Drammatico il ricordo delle ore successive alle 3.32, quando la ragazza e’ rimasta intrappolata con i suoi amici, alcuni dei quali poi deceduti, nella struttura semidistrutta. “Ho avuto la percezione – ha raccontato – che ci avrebbero preso sotto le macerie. Visto che non terminava la mia compagna mi ha detto di andare via e ha cercato con forza di aprire la porta, perche’ era rimasta bloccata per il crollo della parete divisoria della camera vicina, la 309″. “Ci siamo fermati sotto l’architrave – ha aggiunto – e una nuvola di fumo ci ha impedito di andare avanti perche’ non si vedeva niente. Per fortuna, perche’ era crollato tutto. Pregavamo e abbiamo cominciato a chiamare i nomi degli altri ragazzi. La camera di Michelone non si vedeva piu’”. Qui la Pulcheri si e’ commossa ma ha voluto proseguire la testimonianza: “Voglio continuare”. La giovane ha poi parlato del salvataggio, “dopo le 5″ e dei suoi problemi psicologici dopo il sisma, che continuano ancora oggi: “Nell’anima sono ferita, e’ dura parlare di quel giorno perche’ sono cambiate molte cose nella mia vita”. (AGI)
(AGI) – L’Aquila, 9 nov. – Ricordi dolorosi raccontati anche da Cinzia Di Bernardo, fidanzata di Hisham Shanin, altro ragazzo della Casa dello studente e, all’epoca del sisma, volontaria della Protezione civile. Prima della riunione della commissione, “dopo le scosse scappavamo, ci veniva una paura enorme, eravamo terrorizzati. Io dormivo vestita, con le scarpe vicino la porta e il cellulare acceso. Lasciavo la porta aperta mentre facevo la doccia anche se il bagno era comune”. In particolare la scossa del 30 marzo, che causo’ danni: “Quando controllarono la mia stanza mi dissero che c’era una crepa all’intonaco, che non c’erano gravi danni e che potevamo rientrare”, ha ricordato la ragazza. Poi, la Cgr. “La mattina del 1 aprile ho letto con Hisham che De Bernardinis diceva che si doveva convivere con lo sciame sismico e che la situazione era favorevole. Subito ci siamo tranquillizzati. Conoscevo la commissione e le sue funzioni come volontaria e le ho spiegate ai miei amici”. Subito dopo e’ stato sentito lo stesso Hisham Shanin, che ha confermato la testimonianza della fidanzata aggiungendo: “Ho creduto subito alla Commissione, perche’ da noi in Israele viene considerata un’istituzione molto importante ed ha avuto voci in capitolo anche nella guerra con il Libano”. Anche al giovane, come agli altri studenti, e’ stato diagnosticato lo stress post-traumatico. Infine e’ stata sentita, l’avvocato Maria Grazia Piccinini di Lanciano (Chieti) madre di Ilaria Rambaldi, studentessa della Facolta’ di Ingegneria, morta insieme al fidanzato Paolo Verzilli (anche lui di Lanciano) nel crollo della palazzina di via campo di Fossa. Gli imputati sono Franco Barberi, presidente vicario della commissione Grandi Rischi,Bernardo De Bernardinis (anche oggi presente in aula), gia’ vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione civile, Enzo Boschi, all’epoca presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Giulio Selvaggi, direttore del Centro nazionale terremoti, Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto C.a.s.e.,Claudio Eva, ordinario di fisica all’Universita’ di Genova e Mauro Dolce, direttore dell’ufficio rischio sismico di Protezione civile. I capi di imputazione per tutti sono di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni personali colpose. (AGI) Aq1/Ett

PD: BERSANI, DIBATTITO BENE MA NON GUARDIAMOCI PUNTA SCARPE

domenica, novembre 6th, 2011

(AGI) – Roma, 6 nov. – “Non guardiamoci la punta delle scarpe”. Pier Luigi Bersani liquida cosi’ le polemiche che riguardano il Pd e invita a guardare oltre casi come la contestazione a Matteo Renzi a Piazza San Giovanni e le parole rivoltegli da Prodi. “Un battibecco su centinaia di migliaia di persone che c’erano e’ spiacevole ma non mi pare una cosa cosi’ grande”, dice il segretario Pd ospite di Lucia Annunziata per ‘In mezz’ora’. “Renzi e’ uno del Pd, sono segretario anche di Renzi e di un partito – rivendica – in cui tutti hanno diritto di parlare, se lo fanno con rispetto. Nessun problema sulle primarie – dice tornando su uno degli argomenti di confronto con il sindaco-rottamatore – io sono l’unico segretario al mondo eletto con le primarie, figuriamoci se mi preoccupo”.
“Sorpreso da Prodi? No”, aggiunge parlando della quota di consensi del Pd per spiegare che “stiamo migliorando, sondaggi compresi, e questo ci fa dire che possiamo farlo e lo faremo, con l’aiuto generoso di tutti”.
“Fra me e Prodi – dice ancora con un sorriso – c’e’ una storia antica. Capezzone parla di un dissidio tra di noi, io gli consiglio di riposarsi visto che non c’e’ mai stato alcun problema tra noi”. “Partimmo da condizioni difficili e non e’ facile ne’ lo e’ stato per lui – dice ancora – quando ha cominciato. Abbiamo solo 4 anni e siamo gia’ il primo partito del paese. Possiamo solo migliorare”. A patto di attuare il consiglio finale che il segretario Pd affida alle telecamere Rai: “Non guardiamoci la punta delle scarpe”. (AGI) Bal

FALSI: SEQUESTRATI 15.700 PEZZI A PALERMO, DENUNCIATE 5 PERSONE

giovedì, ottobre 27th, 2011

(AGI) – Palermo, 27 ott. – Sequestrati a Palermo dalla Guardia di finanza oltre 15.700 tra capi di abbigliamento e accessori contraffatti e dvd con film e giochi illecitamente duplicati. e’ stata inoltre scoperta una centrale di riproduzione dei supporti audiovisivi e sono state denunciate 5 persone. E’ il risultato di diversi interventi. La maggior parte della merce, 11.050 pezzi, era in possesso di un senegalese di 30 anni che l’aveva in parte con se’ e in parte la custodiva nella sua abitazione di via Trappetazzo, nel quartiere di Ballaro’, e in un magazzino adiacente. Si tratta di 133 paia di scarpe Hogan, Adidas, Gucci, Nike, 199 borse Louis Vuitton, Prada, D&G, Guess, 6.250 etichette con logo contraffatti di note marche, 790 cinture Armani, Gucci, Levis, Fendi, Richmond, e numerosi occhiali con custodia e altri accessori. Sempre nel mercato di Ballaro’ e’ stato denunciato un ventenne palermitano sorpreso a vendere su una bancarella 449 dvd pirata, mentre nei pressi del mercato settimanale di via Cartagine un altro palermitano di 23 anni e’ stato denunciato per la vendita di 747 film e 54 giochi per playstation, clonati. Un altro palermitano di 27 anni e’ stato denunciato perche’ sorpreso nel mercato settimanale di via dell’Airone con 230 dvd illegali, e nello stesso posto un altro abusivo, alla vista dei militari, si e’ dato alla fuga abbandonando 100 capi di abbigliamento con falsi marchi. In un esercizio di via Ponticello gestito da un cittadino del Bangladesh di 32 anni che, era stata invece installata una sala di masterizzazione nascosta su un soppalco e composta da 2 unita’ centrali provviste di 4 masterizzatori, 1 monitor e 2 tastiere. Oltre alle apparecchiature, sono stati sequestrati 298 supporti contenenti nel complesso 43.321 file musicali MP3 e 950 video, e 2.213 dvd con film duplicati illecitamente. (AGI) Rap

FALSI: SEQUESTRATI 15.700 PEZZI A PALERMO, DENUNCIATE 5 PERSONE

giovedì, ottobre 27th, 2011

(AGI) – Palermo, 27 ott. – Sequestrati a palermo dalla Guardia di finanza oltre 15.700 tra capi di abbigliamento e accessori contraffatti e dvd con film e giochi illecitamente duplicati. e’ stata inoltre scoperta una centrale di riproduzione dei supporti audiovisivi e sono state denunciate 5 persone. E’ il risultato di diversi interventi. La maggior parte della merce, 11.050 pezzi, era in possesso di un senegalese di 30 anni che l’aveva in parte con se’ e in parte la custodiva nella sua abitazione di via Trappetazzo, nel quartiere di Ballaro’, e in un magazzino adiacente. Si tratta di 133 paia di scarpe Hogan, Adidas, Gucci, Nike, 199 borse Louis Vuitton, Prada, D&G, Guess, 6.250 etichette con logo contraffatti di note marche, 790 cinture Armani, Gucci, Levis, Fendi, Richmond, e numerosi occhiali con custodia e altri accessori. Sempre nel mercato di Ballaro’ e’ stato denunciato un ventenne palermitano sorpreso a vendere su una bancarella 449 dvd pirata, mentre nei pressi del mercato settimanale di via Cartagine un altro palermitano di 23 anni e’ stato denunciato per la vendita di 747 film e 54 giochi per playstation, clonati. Un altro palermitano di 27 anni e’ stato denunciato perche’ sorpreso nel mercato settimanale di via dell’Airone con 230 dvd illegali, e nello stesso posto un altro abusivo, alla vista dei militari, si e’ dato alla fuga abbandonando 100 capi di abbigliamento con falsi marchi. In un esercizio di via Ponticello gestito da un cittadino del Bangladesh di 32 anni che, era stata invece installata una sala di masterizzazione nascosta su un soppalco e composta da 2 unita’ centrali provviste di 4 masterizzatori, 1 monitor e 2 tastiere. Oltre alle apparecchiature, sono stati sequestrati 298 supporti contenenti nel complesso 43.321 file musicali MP3 e 950 video, e 2.213 dvd con film duplicati illecitamente. (AGI) Rap

FIAT: MARCHIONNE CITA LEVI E TOLSTOJ

lunedì, ottobre 24th, 2011

(AGI) – Torino, 24 ott. – Ricorre a Primo Levi e alle sue atroci esperienze nel campo di Auschwitz ma anche alle parole del romanzo piu’ famoso dello scrittore russo Lev Tolstoj per ripercorrere gli ultimi anni, focalizzati a superare la crisi: nel suo discorso all’Unione Industriali di Torino, Sergio Marchionne invita il Paese al coraggio e alla lucidita’ perche’ “come spesso accade nella vita, sono i momenti piu’ difficili che ti costringono a tirare fuori il meglio di te stesso” e perche’ “l’epoca che stiamo vivendo non ci sta solo mettendo alla prova ma ci sta dando anche una grande occasione, quella di dimostrare che cosa questo Paese sa fare, quali energie e capacita’ e’ in grado di mettere in moto”.
Per parlare della “tempesta finanziaria” del 2008, il manager ricorre all’incipit di Anna Karenina: “Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice e’ infelice a modo suo”. Questo per ricordare che “ognuno dei concorrenti nella nostra industria, a livello internazionale, ha sofferto le pene dell’inferno a modo suo”. E poi a proposito dell’obiettivo di “garantire alla Fiat di restare al passo con la realta’ e con il mercato”, prende in prestito le parole di Primo Levi: “Siamo schiavi, privi di ogni diritto, esposti a ogni offesa, votati a morte quasi certa, ma?una facolta’ ci e’ rimasta, e dobbiamo difenderla con ogni vigore, perche’ e’ l’ultima: la facolta’ di negare il nostro consenso. Dobbiamo quindi, certamente, lavacri la faccia senza sapone, nell’acqua sporca, e asciugarci nella giacca. Dobbiamo dare il nero alle scarpe, non perche’ cosi’ prescrive il regolamento, ma per dignita’ e per proprieta’. Dobbiamo camminare dritti, senza trascinare gli zoccoli, non gia’ in omaggio alla disciplina prussiana, ma per restare vivi, per non cominciare a morire”. Precisa Marchionne: “Le esperienze atroci, disumane di Levi e di molti altri non sono assolutamente paragonabili alle realta’ industriali, ma hanno un punto fondamentale in comune: la decisione, strenua e risoluta, di resistere. Di resistere al declino, di rifiutare la morte. Noi tutti – aggiunge – abbiamo l’obbligo di non acconsentire al degrado e al disimpegno dalla competizione, di non essere complici della trascuratezza e degli sprechi. Perche’, alla fine, acconsentire a queste cose significa venire meno al dovere che abbiamo di affermare la nostra stessa esistenza affinche’ si possa proteggere il benessere delle nostre persone”. (AGI) To2/Pit

COMUNE TORTORETO IMPONE A DIPENDENTI INDOSSARE DIVISA

sabato, ottobre 22nd, 2011

(AGI) – Tortoreto (Teramo), 22 ott. – In Comune a Tortoreto (Teramo) i dipendenti dovranno indossare una divisa uguale per tutti. E’ quanto ha proposto l’assessore al personale e vice sindaco di Tortoreto, Domenico Piccioni per due motivi: il primo e’ quello di dare la massima visibilita’ ai cittadini tortoretani che in questo modo sanno chi lavora presso il Comune e dunque, sanno a chi rivolgersi per chiedere informazioni. Secondo, generare nell’intero corpo dipendente lo spirito di appartenenza all’ente di cui sono parte integrante e sostanziale. Per il personale che lavora su strada restano ovviamente le prescrizioni relative alla sicurezza e quindi, gli operai continueranno ad indossare giubbetti e pantaloni alta visibilita’, scarpe antinfortunistica e tutto quanto si rende necessario per garantire l’incolumita’ di chi svolge lavori a rischio e di fatica. Esonerati sono anche gli agenti della polizia locale che devono seguire il casermaggio imposto dalla legge regionale. “L’attuazione del progetto e’ rinviato al prossimo anno, in sede di stesura del bilancio, visto che dobbiamo decidere la divisa da indossare e le risorse necessarie – spiega Piccioni. Ritengo utile dotare il personale oltre che del tesserino di riconoscimento, anche di una “mise” unica per gli addetti agli uffici ed agli sportelli. Un modo per caratterizzare l’ente e rendere “visibile” il personale agli occhi dei cittadini. (AGI) te1

INDIGNADOS: NO TAV PORTANO VIA BANDIERE MOVIMENTO A BLACK BLOC

sabato, ottobre 15th, 2011

(AGI) – Roma, 15 ott. – Alcuni manifestanti appartenenti al movimento No Tav sono entrati nello spezzone dove c’erano centinaia di giovani col volto coperto e vestiti di nero, per togliere dalle loro mani alcune bandiere No Tav che sventolavano. “Noi non condividiamo quello che avete fatto – ha detto un anziano manifestante a un giovane bardato – queste bandiere non sono vostre”. Alcuni black bloc hanno acceso dei fumogeni e si sono tolti le scarpe e i vestiti che li rendevano riconoscibili. Il gruppo adesso sta sfilando accanto al Colosseo. (AGI) Mi6/Chi

FALSI: SEQUESTRO A AGRIGENTO, DUE IMMIGRATI DENUNCIATI

venerdì, ottobre 14th, 2011

(AGI) – Agrigento, 14 ott. – Un migliaio di supporti digitali audiovideo illecitamente riprodotti e centinaia di capi e di accessori di abbigliamento (scarpe, giubbotti, maglie, cinture e orologi) contraffatti sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Agrigento. La merce era nell’aut di due senegalesi, che sono stati poi denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica per contraffazione di marchi, ricettazione, pirateria audiovisiva e violazione alle norme in materia di immigrazione, in quanto sprovvisti di permesso di soggiorno. (AGI) Rap/Mzu

MARCHI CONTRAFFATTI: 4 COMMERCIANTI ARRESTATI DALLA GDF A BARI

mercoledì, ottobre 12th, 2011

(AGI) – Bari, 12 ott. – Concorso in ricettazione di merce contraffatta e falsificazione dei marchi: con queste accuse, su disposizione del gip del Tribunale di Bari, la Guardia di Finanza ha eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, richieste dalla Procura del capoluogo barese. Si tratta di Alessandro Cirulli, di 40 anni, barese, Nicola Cirulli, di 42 anni, di Casamassima (Ba), Giovanni colucci, 43 anni, di Noci (Ba), Giuseppe Pupillo, 41 anni, residente a Loseto, mentre sono indagate altre quattro persone, due napoletane e due baresi. Secondo le indagini, si tratterebbe di una vera e propria organizzazione capillare di compra-vendita di scarpe e abbigliamento con false griffe, in grado di soddisfare qualsiasi tipo di esigenza del cliente: dal colore al modello dell’articolo, perfettamente imitato. Una contraffazione talmente curata nei dettagli che risulta davvero difficile, anche per gli esperti del settore, distinguere i capi sequestrati – oltre 20mila nel corso dell’indagine – da quelli originali. L’inchiesta era stata avviata due anni fa dopo un sequestro di abbigliamento contraffatto a Conversano (Le). I soggetti coinvolti vengono sottoposti a intercettazione e attraverso le loro conversazioni i militari della Guardia di Finanza, coordinati dalla Procura di Bari, hanno scoperto che i fratelli Nicola ed Alessando Cirulli risultavano essere fra i maggiori fornitori dei rivenditori “al dettaglio” operanti a Bari e provincia. I due Cirulli, a loro volta, acquistavano la merce da due “grossisti” baresi specializzati: Giuseppe Pupillo e Giovanni Colucci, che si rifornivano soprattutto dal mercato campano. La Procura di Bari – nel rispetto della legge che regola il settore e previo accordo con le societa’ proprietarie legalmente dei suddetti marchi – sta vagliando la possibilita’ che gli oltre 20mila capi sequestrati non vengano distrutti ma, una volta privati del marchio contraffatto possano essere donati, attraverso istituzioni o associazioni, a persone indigenti.(AGI) ba1/Tib

INCENDI: ROGO DOLOSO A LATINA, DISTRUTTI TRE CAPANNONI

mercoledì, ottobre 12th, 2011

(AGI) – Latina, 12 ott. – Un incendio doloso ha devasato tre capannoni adibiti a deposito di abiti e scarpe usate al confine tra Terracina e San Felice Circeo. Le fiamme hanno interessato un’area di circa 1500 metri quadrati nella zona di via Mediana Vecchia; le tre strutture sono state date alle fiamme intorno alla mezzanotte ed erano poste sotto sequestro. In passato appartenevano a una cooperativa del posto, ma da qualche anno venivano utilizzate per l’imballaggio e il deposito di indumenti usati e stracci. (AGI) Lt1