CONTRAFFAZIONI: GDF VENEZIA SEQUESTRA 1,5 MLN ARTICOLI SCUOLA
mercoledì, ottobre 12th, 2011(AGI) – Venezia, 12 ott. – Oltre 1,5 milioni di articoli per la scuola irregolari, tra cui un milione di prodotti di cartoleria, sono stati sequestrati dai finanzieri del Comando Provinciale di Venezia nel corso di un piano d’interventi sul territorio della provincia, volto al contrasto del commercio di prodotti contraffatti o privi dei requisiti di sicurezza previsti dalla normativa comunitaria. A Campagna Lupia, i Baschi Verdi del I Gruppo di Venezia hanno scoperto, in un grande magazzino di articoli per la casa gestito da un cittadino cinese una serie di articoli per la scuola posti in vendita a prezzi molto competitivi ma privi dei requisiti previsti dal ‘Codice del Consumo’. Sui prodotti devono essere chiaramente riportate, in lingua italiana, tutte quelle informazioni indispensabili per il consumatore come la presenza di sostanze nocive o pericolose, eventuali precauzioni d’uso, nonche’ la composizione e i materiali costitutivi del prodotto e l’indicazione del produttore. Immediato l’intervento ispettivo che ha consentito di sequestrare oltre un milione di pezzi: 462.000 prodotti per la cartoleria, 82.000 articoli di bigiotteria, 41.000 articoli per la pesca, 297.000 utensili per il ‘fai da te’, 206.000 prodotti per la casa e 254 paia di scarpe. Sono stati inoltre sottoposti a sequestro penale 82 capi di abbigliamento e 337 articoli vari riportanti marchi contraffatti.
Da Campagna Lupia a Concordia Sagittaria. I finanzieri del Gruppo di Portogruaro hanno sequestrato in un altro grande magazzino gestito da un esercente cinese oltre 500.000 articoli per la scuola, 31.000 oggetti di bigiotteria e 30.000 tra casalinghi e prodotti per la persona, tutti venduti, anche in questo caso, in violazione del ‘Codice del Consumo’. Sul materiale sequestrato, soprattutto sui prodotti di cancelleria destinati ai piu’ piccoli come pennarelli, evidenziatori e altri strumenti di scrittura, saranno svolte analisi per individuare eventuali sostanze nocive per la salute. I due titolari cinesi sono stati denunciati all’Autorita’ Giudiziaria rispettivamente per commercio di prodotti contraffatti e per violazione alla normativa sul diritto d’autore. Entrambi sono stati segnalati alla competente Camera di Commercio e rischiano fino a oltre 25.000 euro di sanzione amministrativa. (AGI) Com/Gav
