MOGLIE DI CUTOLO A VANITY FAIR: MAI PENTITA DI AVERLO SPOSATO.
mercoledì, novembre 30th, 2005(AGI) – Milano, 30 nov. – “Lui e’ bravo a parlare. Mi ha detto cose dolcissime, mi ha fatto sentire una principessa. Poi mi ha dato una rosa rossa, dicendo che ero piu’ bella di quel fiore. La conservo ancora dentro il mio diario”. Lui e’ Raffaele Cutolo, l’ex boss della Nuova Camorra Organizzata, 64 anni, quaranta di carcere, condannato a quattro ergastoli come mandante di omicidi, estorsioni e traffici di ogni tipo. E quella che racconta e’ sua moglie, Immacolata Iacone, 42 anni. Si sono conosciuti nell 1982, con Cutolo gia’ in galera, e sposati tre anni dopo, quando Cutolo era in isolamento all’Asinara. Sono marito e moglie da vent’anni, ma non si sono mai visti fuori dalla prigione. E neanche hanno consumato il matrimonio. Nell’intervista, la prima che Immacolata Iacone ha rilasciato a Vanity Fair in edicola domani, la signora Cutolo prova a spiegare come si fa a vivere in attesa di un uomo che forse non uscira’ mai di prigione. La donna ricorda il primo bacio: “Arrivo’ dopo sei mesi di fidanzamento, in parlatorio sporgendo il corpo sopra il vetro” e il matrimonio in carcere: “E’ stata l’unica volta che ho visto mio marito per intero, dalle scarpe ai capelli, senza sbarre o divisori a separarci”. Nessun rapporto intimo quindi ma la ricerca di un figlio con la fecondazione artificiale: “ma ho gia’ perso il bambino due volte”. Nessun pentimento comunque per il matrimonio: “Mai. Mi tormenta, piuttosto, il pensiero di mio padre e mio fratello, uccisi in due agguati, nel 1998 e nel 2000. “So solo che sono stati ammazzati e nessuno mi ha detto perche’”. E per il passato del marito nessun turbamento: “Non esiste essere umano che non abbia colpe e mio marito ha pagato per le sue, a differenza di tanti altri che sono rimasti fuori”. “La sua famiglia mi disse che sarebbe uscito nel giro di due anni – conclude – Io risposi che ero disposta ad aspettarne anche dieci. Ne sono passati 23. Questo e’ il mio destino”. (AGI)
