Archivio per il marzo, 2006

AVIARIA: ISRAELE IPOTIZZA, GIORNALISTI “VEICOLO” DEL VIRUS

venerdì, marzo 31st, 2006

(AGI/AFP) – Gerusalemme, 31 mar. – Sono i giornalisti, in particolare i fotografi, il veicolo di trasmissione del virus dell’influenza aviaria: l’ipotesi e’ degli esperti israeliani che stanno cercando di fronteggiare l’epidemia.
“E’ una delle nostre ipotesi di lavoro”, ha ammesso una fonte del ministero dell’agricoltura, che ha voluto rimanere anonima. “L’influenza aviaria si trasmette attraverso i vestiti, le scarpe, i pneumatici delle automobili e anche le macchine fotografiche”, ha spiegato. “Anche se vengono rispettate le misure di protezione, e’ impossibile disinfettare le apparecchiature fotografiche senza danneggiarle”.
La comparsa dell’influenza aviaria in una serie di kibbutz in Israele, nel mese di marzo, ha gia portato all’abbattimento di 1,2 milioni di volatili, per un costo totale, compresi gli indennizzi, di circa 24 milioni di sheqel (5 milioni di dollari); e domenica il ministero dell’agricoltura aveva dichiarato che nel Paese non c’era piu’ traccia del virus. Ma negli ultimi tre giorni, sono stati segnalati altri due focolai, uno a Maale Hamsha, alle porte di Gerusalemme, e un altro a Kerem Shalom. Anche i palestinesi hanno confermato la presenza del micidiale ceppo virale nel loro territorio. (AGI)
Bia

BERLUSCONI: LE SCARPE DI DELLA VALLE? NON LE METTO PIU’…

venerdì, marzo 31st, 2006

(AGI) – Roma, 31 mar.- Le scarpe di Della Valle? “Non le metto piu’, ho cambiato scarpe…”. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, risponde ironicamente ad una domanda di Enrico Mentana, che durante la registrazione di Matrix, torna sull’intervento del premier a Vicenza e sul noto scontro con l’imprenditore marchigiano.
‘Lei usa molto quelle scarpe’, ha detto Mentana citando la marca delle calzature. “”Ho cambiato scarpe – replica – il premier sorridendo – non le metto piu’..”. ‘Se lei dovesse litigare con il macellaio diventerebbe vegetariano’, incalza Mentana”.
Tornando alle polemiche di Vicenza, il conduttore di Matrix ha detto a Berlusconi che se fosse stato un semplice imprenditore ‘probabilmente sarebbe stato seduto tra le prime file del convegno di Confindustria’, quelle prime file ‘che non hanno molto gradito il suo intervento’. “Io non ho mai frequentato molto Confindustria – ha ribattuto sorridendo il premier – ho sempre lavorato…”.(AGI)
Mgm/Gil

GDF PIEMONTE: NEL 2005 SCOPERTI 355 EVASORI TOTALI

venerdì, marzo 31st, 2006

(AGI) – Torino, 31 mar. – Scoperti 355 evasori sconosciuti al fisco e 28 evasori parziali (che hanno cioe’ omesso di dichiarare al fisco piu’ del 50% delle basi imponibili prodotte), accertata un’evasione fiscale di 418 milioni di euro, sui quali e’ stata evasa l’Iva per circa 100 milioni di euro: sono alcuni dei numeri del bilancio 2005 della Guardia di Finanza del Piemonte, presentati questa mattina dalle Fiamme Gialle a Torino. La lotta all’economia sommersa ha permesso di scoprire anche 351 lavoratori completamente ‘in nero’ e 88 irregolari. Sul fronte della lotta alla contraffazione, i numeri parlano di 80.750 prodotti contraffatti sequestrati, prevalentemente capi d’abbigliamento, orologi, borse, portafogli, scarpe e altri articoli di pelletteria. Quasi 28 mila i cd e 3 mila le videocassette piratate ritirate dal mercato, cosi’ come gli oltre 312 mila giocattoli di provenienza cinese, privi degli standard di sicurezza e omologazione previsti dalla legge. In materia di tutela ambientale, sono stati posti sotto sequestro terreni e capannoni per 150 mila metri quadri e 188 kg di rifiuti tossici nocivi, con la denuncia di 54 persone.
Per quanto riguarda la repressione del traffico di sostanze stupefacenti, le Fiamme Gialle piemontesi hanno sequestrato 84 kg di cocaina, 62 kg di eroina e 231 kg di hashish e marjiuana, con la denuncia di 508 persone, 276 delle quali in stato di arresto. (AGI)
Cli/Rst/Lor

* CALZATURE: MARCHE, DAZI UE CONTRO CINA INSUFFICIENTI

mercoledì, marzo 29th, 2006

(AGI) – Ascoli Piceno, 29 mar – “I dazi appena introdotti dall’Unione Europea contro i prodotti calzaturieri cinesi sono insufficienti, e non aiutano le imprese in difficolta’ a combattere la crisi strutturale attuale”. Lo afferma l’imprenditore marchigiano Enrico Paniccia’, vicepresidente nazionale del Gruppo Giovani dell’ANCI (l’associazione dei produttori di settore), e titolare della Giano Cardigan di Fermo, una delle aziende che sono insediate nel piu’ grande distretto calzaturiero d’Italia (il 32 % delle imprese e il 28% degli addetti) e anche d’Europa.
“Si tratta di un primo risultato che va nella direzione da noi auspicata e per questo ribadiamo il nostro apprezzamento per il lavoro svolto dalla UE e dal Governo centrale. Ma certamente quello che si preso e’ un provvedimento limitato, perche’ misure all’importazione che vanno dal 4 al 24 per cento, su scarpe che hanno un costo medio di 3,13 euro, da applicarsi in maniera graduale ed escludendo anche i prodotti sportivi e quelli per bambino non possono risolvere i problemi delle aziende maggiormente esposte alla concorrenza asiatica. Se sei volevano portare dei benefici al settore, occorreva intervenire in modo piu’ incisivo, anche guardando ad altri settori, che sono stati tutelati contro il dumping cinese, con dazi del 50 ul prezzo del prodotto. Paniccia e gli altri imprenditori del distretto fermano-maceratese, chiederanno alle istituzioni di proseguire nella politica di protezione e tutela della calzature Made in Italy, non solo chiedendo provvedimenti che ritengono piu’ adeguati ad affrontare le difficolta’ del momento, ma anche impegnandosi affinche’ si introducano presto norme nuove come quelle dell’etichettatura obbligatoria, che secondo loro si sta tardando troppo ad applicare e far rispettare.

Red/Mld/Van

DUPLICE OMICIDIO PARMA: ROSSI, “ABBIAMO LITIGATO, L’HO UCCISA”

mercoledì, marzo 29th, 2006

(AGI) – Parma, 29 mar. – L’allarme era scattato ieri sera, quando i genitori – due ristoratori – della ragazza non l’hanno vista rientrare. Maria Virginia, figlia unica, aveva detto che sarebbe rientrata tra le 20 e le 21. “Esco un momento e torno”: queste le ultime parole dette alla mamma. Non vedendola tonare i genitori hanno chiamato i carabinieri di Salsomaggiore intorno all’una-una e mezzo di notte. Verso le 3,10 Stefano Rossi, attualmente in stato di fermo, si e’ presentato al comando carabinieri di Fiorenzuola, in provincia di Piacenza, dicendo che una sua amica (pare che tra i due non ci fosse alcuna relazione sentimentale) era stata uccisa. “Hanno ammazzato la mia amica – avrebbe detto in stato di shock -, si trova al giardino Collodi di Felino”. Il ragazzo era frastornato, confuso, sui vestiti aveva macchie di sangue. Incalzato dai carabinieri, ha spiegato che mentre si trovava su una panchina con la ragazza era arrivato un uomo che lo aveva aggredito e poi aveva ucciso la diciassettenne. Una storia che da subito non ha convinto i carabinieri. Nel frattempo la 17enne veniva ritrovata dai militari con il pugnale, in realta’ un normale coltello da cucina, ancora conficcato nell’addome. La giovanissima era senza scarpe, poi ritrovate poco lontano, sempre all’interno del parco. L’ora del decesso sarebbe stata fissata tra le 23 e la mezzanotte. Rossi, messo alle corde, si e’ chiuso nel mutismo: dopodiche’, a Fiorenzuola, viene trovata anche una macchina bianca, un taxi privato, con grosse chiazze di sangue sia all’interno che, in parte, all’esterno. Poco lontano, in un cassonetto, viene trovato anche il giubbotto del ragazzo, che si era presentato ai carabinieri in maglietta. Il giovane ha cominciato cosi’ a fare le prime ammissioni, spiegando che aveva ucciso la 17enne a causa di un raptus dopo un litigio. Intanto, i carabinieri di Fiorenzuola trovano anche una pistola: il revolver con cui il ragazzo, dopo aver accoltellato la diciassettenne, ha ucciso il tassista. E l’omicidio del 51enne Andrea Salvarani e’ sicuramente il tassello piu’ misterioso del duplice omicidio di Parma. (AGI)
Cli/Est/Fpg (Segue)

“ROUND MIDNIGHT”:SILENZIO, PARLA IL CORPO,ESPERIENZE A PALERMO

lunedì, marzo 27th, 2006

(AGI) – Palermo, 27 mar. – Nell’era della comunicazione globale il linguaggio verbale si rivela insufficiente, come dire che si e’ ristretto il territorio, ma la parola rimane inadeguata, manchevole, in difetto di significato. Eppure, il desiderio di contatto, la ricerca e la curiosita’ di scoprire l’altro, la voglia di darsi, resta un bisogno forte per gli abitanti del terzo millennio. 54B Studio, sulla lunga scia del successo riscosso dal Silent Party, riapre le porte a quella comunicazione alternativa che si muove in una geografia parallela a quella del linguaggio della parola, cosi’ chi per scelta o per ventura si fosse trovato a partecipare alla festa in silenzio non potra’ mancare l’invito a questa serata ludico-meditativa. Se la volta scorsa il must era un essenziale e newyorkese “tutti zitti e acqua in bocca”, questa volta, quanti vorranno avventurarsi in questo sconosciuto territorio, saranno avvolti dal profumo esotico delle tisane speziate che rilasciano, a tratti, frammenti di memoria di un passato ancestrale comune. Un gesto fortemente simbolico e obbligatorio come quello di liberarsi dai lacci delle scarpe, traghettera’ gli ospiti nella giurisdizione dei sensi per una inconsueta visita guidata alla scoperta delle meraviglie del corpo. Quando il tempo e lo spazio si contraggono, pigiandoci tutti dentro lo stesso binario a senso unico, riemerge pressante il bisogno di un elogio alla lentezza, quella sana, ristoratrice, creativa il cui il gesto non sia casuale e sciatto, ma denso e liberatore. Un gesto in grado di dare corpo e voce alle emozioni profonde non esprimibili a parole, capace di ristabilire l’integrazione mente-corpo, un gesto che sabato 1 aprile nello spazio di 54B Studio, sara’ guidato da Marcello Mazzara, da anni impegnato nella pratica della DMT (danzamovimentoterapia) un’arteterapia in grado di mettere l’individuo in contatto con le parti piu’ profonde di se’.
Sotto l’egida della scuola psicoanalitica di Freud e Jung, delle terapie bioenergetiche di Reich e Lowen, della pedagogia di Piaget , della psicologia della Gestalt, la DMT si e’ rapidamente diffusa in tutto il mondo occidentale, offrendosi come contraltare culturale alle esperienze meditative dei guru e dei maestri zen, senza rinunciare a quella matrice di identita’ e appartenenza al vecchio mondo. (AGI)
Mrg

IRAQ: I PILOTI DEL 6* ROA SI AUTOFINANZIANO PER I BIMBI

sabato, marzo 25th, 2006

(AGI) – Nassiriya, 25 mar. – “Non piu’ scalzi”. E’ questo l’impegno che i piloti e tutto il personale del 6* Roa dell’Aeronautica Militare presente nella base italiana a Tallil hanno preso con i bimbi iracheni. Hanno, infatti, attivato tutte le procedure per comprare loro scarpe, attraverso un autofinanziamento che vede partecipi tutti i 300 militari della base. “Sono state coinvolte – ha anticipato all’Agi il comandante del reparto, colonnello Giulio Cacciatore – diverse aziende che ci forniranno materiale a poco prezzo”.
Il 6* Roa (Reparto Operativo Autonomo) e’ il settore dell’Aeronautica Militare che da tre anni, nell’ambito dell’operazione Antica Babilonia, rappresenta la componente aerea dell’Italian Joint Task force. “La componente aerea – ha aggiunto il colonnello Cacciatore – nella provincia del Di Quar e’ indispensabile poiche’ spesso i collegamenti terrestri sono resi difficili”. L’Aeronautica utilizza elicotteri HH3F e il Predator, velivolo a pilotaggio remoto che ha da poco compiuto le 1000 ore di volo, e lavora in stretto contatto con l’Esercito che ha, invece a disposizione, elicotteri AB412 e Mangusta. (AGI)
Sep

DUMPING: CARLUCCI (FI) CRITICA I DAZI UE SU CALZATURE CINESI

venerdì, marzo 24th, 2006

(AGI) – Roma, 24 mar. – Gabriella Carlucci, deputata di FI, critica le misure anti-dumping sulle calzature cinesi recentemente adottate dall’Unione Europea ritendendole troppo blande e non adatte a proteggere efficacemente l’industria calzaturiera nazionale dalle importazioni cinesi e annuncia l’avvio di una campagna di mobilitazione in collaborazione con le aziende calzaturiere per estendere a tutti i tipi di scarpe le misure di tutela.
“Le misure adottate dal Commissario Mandelson – dice la Carlucci – non soddisfano, anzi francamente sono un bluff. Infatti non sono protette le calzature da bambino e le scarpe tecnologiche in pelle, e si dovra’ accertare se rientreranno anche stivali e stivaletti. In casi di dumping analoghi a questo l’Unione infatti adotta dazi molto piu’ alti e non vi e’ alcuna introduzione graduale, al contrario dei sei mesi previsti per le calzature. Le lobby degli importatori sono molti forti a Bruxelles e temo che Mandelson abbia accettato un cattivo compromesso. Ora ci sono sei mesi di tempo per rimediare ad una invasione che in Europa, ha causato la perdita di 850mila posti di lavoro nella filiera e in Italia, nel 2005, il licenziamento di 8.500 persone e la chiusura di 720 aziende”. (AGI)
Baz

CALZATURE: ANCI, INADEGUATI DAZI UE NOI RISCHIAMO L’ESTINZIONE

venerdì, marzo 24th, 2006

(AGI) – Roma, 24 mar. – I dazi europei sulle scarpe cinesi sono solo un palliativo che non aiuta le imprese del Vecchio Continente. Rossano Soldini spiega che “l’efficacia dei dazi viene vanificata dalle esenzioni caldeggiate ed ottenute dalle lobby degli importatori”.
Secondo Soldini, “le misure Ue sono troppo esigue; incidono solo sul’11,6% dell’import dalla Cina” perche’ le lobby hanno imposto le esenzioni sulle scarpe sportive e su quelle per bambini. “Di fatto, grazie e quelle esenzioni entra di tutto – ha attaccato Soldini – e i cinesi hanno paradossalmente ragione a dire che quei criteri sono assurdi e senza senso”. (AGI)
Ril

CALZATURE: CINA REAGISCE AI DAZI UE, “SONO DISCRIMINATORI”

venerdì, marzo 24th, 2006

(AGI/XINHUA) – Pechino, 24 mar. – Anche il governo vietnamita ha protestato contro i dazi anti-dumping sulle calzature decisi dall’Unione europea. “E’ inaccettabile che la Commissione Ue abbia deciso di imporre dazi provvisori sulle scarpe di pelle importate dal Vietnam”, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli esteri vietnamita, Le Dung. “Le nostre aziende di calzature – ha insistito – non vendono i loro prodotti sotto costo in Europa e operano perfettamente in linea con le regole del libero mercato”.
Le misure decise dall’esecutivo di Bruxelles, che scatteranno il prossimo 7 aprile e avranno una durata di sei mesi, prevedono tariffe all’import di scarpe dalla Cina del 19,4% e dal Vietnam del 16,8%. Il Vietnam ha esportato in Europa 265 milioni di paia di scarpe lo scorso anno. “Nell’interesse delle aziende e dei lavoratori del settore vietnamiti e europei, il nostro governo continuera’ a trattare con la Commissione Ue – ha precisato Le Dung – nel tentativo di arrivare a un nuovo compromesso accettabile sulle calzature”. (AGI)
Ril

CALZATURE: MARCHE, DAZI UE CONTRO CINA INSUFFICIENTI

giovedì, marzo 23rd, 2006

(AGI) – Ascoli Piceno, 23 mar – “I dazi appena introdotti dall’Unione Europea contro i prodotti calzaturieri cinesi sono insufficienti, e non aiutano le imprese in difficolta’ a combattere la crisi strutturale attuale”. Lo afferma l’imprenditore marchigiano Enrico Paniccia’, vicepresidente nazionale del Gruppo Giovani dell’ANCI (l’associazione dei produttori di settore), e titolare della Giano Cardigan di Fermo, una delle aziende che sono insediate nel piu’ grande distretto calzaturiero d’Italia (il 32 % delle imprese e il 28% degli addetti) e anche d’Europa.
“Si tratta di un primo risultato che va nella direzione da noi auspicata e per questo ribadiamo il nostro apprezzamento per il lavoro svolto dalla UE e dal Governo centrale. Ma certamente quello che si preso e’ un provvedimento limitato, perche’ misure all’importazione che vanno dal 4 al 24 per cento, su scarpe che hanno un costo medio di 3,13 euro, da applicarsi in maniera graduale ed escludendo anche i prodotti sportivi e quelli per bambino non possono risolvere i problemi delle aziende maggiormente esposte alla concorrenza asiatica. Se sei volevano portare dei benefici al settore, occorreva intervenire in modo piu’ incisivo, anche guardando ad altri settori, che sono stati tutelati contro il dumping cinese, con dazi del 50 ul prezzo del prodotto. Paniccia e gli altri imprenditori del distretto fermano-maceratese, chiederanno alle istituzioni di proseguire nella politica di protezione e tutela della calzature Made in Italy, non solo chiedendo provvedimenti che ritengono piu’ adeguati ad affrontare le difficolta’ del momento, ma anche impegnandosi affinche’ si introducano presto norme nuove come quelle dell’etichettatura obbligatoria, che secondo loro si sta tardando troppo ad applicare e far rispettare. (AGI)
Cli

ROMA: SEQUESTRATI TRE CAPANNONI DI CINESI

giovedì, marzo 23rd, 2006

(AGI) – Roma, 23 mar. – Tre capannoni utilizzati come deposito merce da cinesi, in via dell’Omo, al quartiere Prenestino di Roma, sono stati sequestati al termine di un controllo compiuto dalla Polizia di Stato. Nei magazzini, dove erano custoditi giocattoli, scarpe e capi di abbigliamento, sono stati trovati dei locali adibiti a veri e propri dormitori, utilizzati da cinesi clandestini. Trovati lettini, cucine a gas, armadietti e una situazione igienico sanitaria pessima. Gli agenti del commissariato Prenestino, hanno denunciato i tre titolari cinesi dei capannoni. Nel corso di controlli nella zona e’ stato denunciato anche il titolare di un circolo privato di via Collatina dove lavoravano immigrati clandestini. (AGI)
Cli/Glc

FALSI: SEQUESTRATE 10 MILA PAIA DI SCARPE IN PORTO NAPOLI

mercoledì, marzo 22nd, 2006

(AGI) – Napoli, 22 mar. – Diecimila paia di scarpe contraffatte, con i marchi di note ditte di abbigliamento sportivo, sono state sequestrate all’interno del Porto di Napoli. L’operazione e’ stata condotta dalla polizia di frontiera e dall’Agenzia delle dogane che hanno operato nel parco contenitori della Conateco alla ricerca, con una speciale apparecchiatura, di armi, stupefacenti e merci illegali eventuamente in transito nello scalo partenopeo. In uno dei contenitori e’ stata scoperta la grossa partita di scarpe che avrebbe fruttato un ricavo di 500 mila euro. Sono in corsi indagini per identificare i responsabili del traffico. L’apparecchiatura utilizzata e’ la Mobile mobix 2,5 che consente di controllare i container senza dover procedere alla loro apertura. (AGI)
Ste