Archivio per il gennaio, 2007

FURTI: UNA DENUNCIA PER RICETTAZIONE A BARI

martedì, gennaio 16th, 2007

(AGI) – Bari, 16 gen. – Un uomo di 46 anni e’ stato denunciato con l’accusa di ricettazione, dagli agenti del commissariato di Polizia del quartiere San Paolo. Dopo un controllo in un circolo ricreativo, gli agenti hanno perquisito l’abitazione dell’uomo, trovando numerosi capi di abbigliamento per adulti e bambini, 30 paia di scarpe e 57 orologi di dubbia provenienza. La merce e’ stata sequestrata ed accertamenti sono in corso per risalire ai legittimi proprietari.(AGI)
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CINA: RALLENTA EXPORT CALZATURE DOPO MISURE UE NEL 2006

sabato, gennaio 13th, 2007

(AGI/XINHUA) – Pechino, 13 gen. – Ha segnato un aumento del 14,8% il volume delle esportazioni di scarpe cinesi nei primi 11 mesi del 2006, per un ammontare pari a 19,08 miliardi di dollari. Il dato, benche’ brillante, registra un netto rallentamento rispetto al 2005, quando nel corrispondente periodo l’export di calzature incremento’ del 26,8% tendenziale. E’ quanto emerge dalle ultime statistiche della Clia, l’Associazione dell’industria del pellame cinese. Sotto il profilo numerico, tra gennaio e novembre scorso la Cina ha venduto oltre confine 6,97 miliardi di paia di scarpe con un aumento dell’11%, inferiore di 7 punti a quello dello stesso periodo 2005.
“Il declino nell’esportazione di scarpe e’ principalmente il risultato delle misure anti-dumping prese dall’Unione europea”, ha detto il segretario generale della Clia, Su Chaoying. E’ stato l’intero comparto del pellame a subire un rallentamento nel 2006, non solo per i dazi ma per la cancellazione di ordini, per minori incentivi all’export, per l’apprezzamento dello yuan e per altri fattori secondari. Le statistiche dell’Associazione manifestano, per le maggiori ditte cinesi del settore, una crescita del volume delle vendite pari al 21% nel periodo esaminato (42,1 mld di dollari), di 4 punti minore rispetto ai primi 11 mesi 2005. Pesa su questa frenata, anche in tal caso, l’andamento delle esportazioni che e’ cresciuto del 7,4% (31,78 mld) rispetto al 19,4% del 2005.
Al contempo le importazioni di pellame e di prodotti in pelle hanno raggiunto 4,49 mld, con un aumento del 18,8%: 12 punti in piu’ rispetto alla variazione segnata nei primi 11 mesi del 2005. (AGI)
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LIBRI: LETTERINE DI NATALE ARRIVATE AL BAMBIN GESU’

sabato, gennaio 6th, 2007

(AGI) – Roma 30 dic – Curiose, autentiche, spudorate, tenerissime, ingenue, talvolta sfrontate. Sono le letterine che i bambini delle scuole elementari hanno scritto al Bambin Gesu’in occasione del Santo Natale. La casa editrice Sonzogno le ha raccolte in una breve antologia dal titolo ” I bambini parlano a Gesu’” evidenziandone la spontaneita’ gia’ dal sottotitolo di copertina: “Caro Gesu’, la giraffa la volevi ‘propio’ cosi’ o e’ stato un incidente?”.
Attraverso queste loro domande si accede ad un mondo commovente e puro, dove i piccoli cercano di capire “chi disegna i confini degli Stati”, si rivolgono a Gesu’ come ad un fratello maggiore chiedendo “sei davvero invisibile?” o elaborano lunghi ragionamenti del tipo: “Caro Gesu’, quando tuo padre ha fatto tutto l’universo non era meglio che, invece che la domenica, si riposava anche gli altri giorni di scuola ?” I bambini non sono superficiali e si informano sulle persone che frequentano: “Don Mario e’ un tuo amico oppure lo conosci solo per lavoro?”. E danno anche consigli, come Marco che scrive ” per favore metti un altro po’ di vacanza fra Natale e Pasqua: in mezzo adesso non c’e’ niente”. Con garbo gli indirizzano reclami: “grazie per il fratellino ma io veramente avevo pregato per una cane”. A sua volta Lucia raccomanda: “Caro Gesu’ Bambino, non comprare i regali nel negozio sotto casa perche’ la mamma dice che sono dei ladri. Molto meglio all’Iper”.
Infine, una di quelle brevi e commoventi: “Caro Gesu’, se guardi in chiesa domenica ti faccio vedere le mie scarpe nuove. Michele”. (AGI)
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SALDI:TORINO, PARTENZA AFFOLLATA, MA CON CODE MINIME

sabato, gennaio 6th, 2007

(AGI) – Torino, 6 gen. – Gran folla sotto i portici del centro di Torino questa mattina per la caccia all’affare con l’inizio della stagione dei saldi sotto la Mole. Ma per lo piu’ niente code. I negozi, in gran parte aperti a cominciare dalle ore 10-10.30, si sono presto riempiti di gente curiosa, tuttavia non troppo facile alle compere. Strade comunque del cuore cittadino torinese intorno a mezzogiorno gremite di persone un po’ di tutte le eta’ e spesso con almeno un capo di abbigliamento conquistato. Grande successo in questi primi momenti dei capi firmati, borse e scarpe incluse.
Il sondaggio realizzato nei giorni scorsi dalla Confesercenti secondo il quale almeno il 60% dei torinesi approfittera’ degli sconti per fare acquisti, pare in questa giornata di apertura rispettare le previsioni. Ma molti negozianti delle centralissime di via Roma, piazza Castello, via Po, via Garibaldi ammettono apertano: “meglio aspettare qualche settimana prima di fare anche il minimo bilancio”.
(AGI) Vai 061204 GEN 07
Vai

EPIFANIA: BEFANA, CHI ERA COSTEI, TRA FANTASIA E STORIA

venerdì, gennaio 5th, 2007

(AGI) – Roma, 5 gen. – Una scopa per mezzo di trasporto, fazzoletto o cappellaccio in testa, immancabili occhiali, gonnellona scura “tempestata” di toppe, grembiule e scarpe vecchie, rigorosamente rotte: l’iconografia della Befana, la vecchietta che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio si cala nelle cappe di tutti i camini d’Italia per premiare i bambini buoni con dolci e regali, e punire i ‘cattivi’ con il carbone, e’ la stessa da secoli e secoli. Ma sulla sua origine resta fitto il mistero. Le prime leggende datano dal XIII secolo, oscure e nebulose e tentano un “aggancio” con la tradizione cristiana dei Magi, i tre re che, orientati dalla cometa, raggiunsero la capanna di Betlemme per portare i loro doni al Bambino Gesu’ proprio nella dodicesima notte, la notte dell’Epifania, quella che cade, appunto, tra il 5 e il 6 gennaio. Il nome di Befana deriverebbe da Epifania, termine trasformato in un primo tempo in “Beffania”, personaggio raffigurato come una strega volante a cavalcioni di una scopa. La leggenda narra che i Magi, nel loro percorso verso Betlemme, bussarono alla porta di una casetta per chiedere informazioni sulla strada da seguire. Apri’ la porta una vecchietta che non seppe dare loro nessuna indicazione e, alla richiesta dei MMagi di seguirli per portare a sua volta un dono al Santo Bambino, rifiuto’. Solo il giorno dopo si rese conto di avere commesso un errore, si mise sulle orme dei tre re, ma non riusci’ a raggiungerli, sbaglio’ strada e non pote’ mai arrivare alla capanna di Betlemme. La tradizione vuole che da allora ogni notte dell’Epifania la Befana entri nelle case dove abitano bambini portando loro dei regali nella speranza che prima o poi le capiti di fare un omaggio anche al Bambino Gesu’. (AGI)
Cma (Segue)

MODA: NAPOLI PROPONE LE SCARPE DA UOMO CON GLI STRASS

venerdì, gennaio 5th, 2007

(AGI) – Napoli, 5 gen. – Strass sulle scarpe da uomo da cerimonia. La proposta insolita arriva da Napoli e sara’ presentata al 71esimo “Pitti immagine uomo” in programma a Firenze dal 10 al 13 gennaio. Il calzaturificio partenopeo “Fratelli Ferrante” ha ideato una linea con modelli in raso nero con delicati arabeschi in cristalli Swarovski sia trasparenti che color ematite; disponibile per i clienti l’opzione di formare con i cristalli la cifra iniziale del nome. (AGI)
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FALSI: SEQUESTRATE SCARPE E SCOPE IN PORTO NAPOLI, 2 DENUNCE

mercoledì, gennaio 3rd, 2007

(AGI) – Napoli, 3 gen. – Ancora ingenti sequestri di merce contraffatta di importazione dalla Cina nel porto di Napoli. La Guardia di finanza e il servizio antifrodi della Dogana hanno individuato due container provenienti dalla Repubblica cinese che contenevano oltre 5mila paia di scarpe contraffatte tipo “Nike”, mischiate a un carico di scarpe legalmente importate in un caso; e oltre 2mila scope rotanti e carte da gioco false nel secondo. La merce contraffatta avrebbe fruttato circa 500mila euro. Due importatori, entrambi di nazionalita’ cinese, sono stati denunciati. (AGI)
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SALDI: TORINO,IRA COMMERCIO A NO COMUNE APRIRE NEGOZI DOMENICA

mercoledì, gennaio 3rd, 2007

(AGI) – Torino, 3 gen. – “Un anno fa ai commercianti di Torino e dintorni veniva chiesto di abituarsi alle aperture festive di negozi e punti vendita per accogliere i turisti richiamati dalle Olimpiadi invernali. Ora che vorrebbero lavorare domenica sette gennaio, secondo giorno di saldi, viene imposta dal comune la chiusura dei negozi”. La presidente dell’Ascom Torino, Maria Luisa Coppa, e’ fortemente contrariata per quello che definisce “atteggiamento incomprensibile da parte del Comune”.
La stagione invernale dei saldi, in Piemonte partita ieri, ad Asti, Vercelli, Biella, Novara, a Torino comincia il giorno della Befana per proseguire fino al 2 marzo. “Quest’anno gli imprenditori dell’abbigliamento di Torino sperano con i saldi di rifarsi di un trimestre in perdita – spiega la Coppa – il caldo, l’assenza della pioggia, del freddo e della neve hanno infatti frenato le vendite di scarpe, stivali, cappotti e capi pesanti”.
In pratica a limitare le vendite dell’abbigliamento invernale a Torino e dintorni oltre la mancanza di soldi, ha contribuito il bel tempo. “L’apertura di domenica prossima – dice Coppa – era gradita ai clienti che potevano cogliere l’opportunita’ di un week end di vacanza per fare acquisti; ed era voluta dal mondo commerciale. Invece, nonostante l’impegno dell’assessore comunale al commercio, Alessandro Altamura, non e’ arrivato il permesso ad aprire i negozi”. Scelta invece fatta nelle altre citta’ piemontesi dove i saldi sono gia’ partiti. (AGI)
Vai

SALDI: TORINO, IRA COMMERCIO A NO COMUNE APRIRE NEGOZI 7 GEN.

mercoledì, gennaio 3rd, 2007

(AGI) – Torino, 3 gen. – “Un anno fa ai commercianti di Torino e dintorni veniva chiesto di abituarsi alle aperture festive di negozi e punti vendita per accogliere i turisti richiamati dalle Olimpiadi invernali. Ora che vorrebbero lavorare domenica sette gennaio, secondo giorno di saldi, viene imposta dal comune la chiusura dei negozi”. La presidente dell’Ascom Torino, Maria Luisa Coppa, e’ fortemente contrariata per quello che definisce “atteggiamento incomprensibile da parte del comune”.
La stagione invernale dei saldi, in Piemonte partita ieri, ad Asti, Vercelli, Biella, Novara, a Torino comincia il giorno della Befana per proseguire fino al 2 marzo. “Quest’anno gli imprenditori dell’abbigliamento di Torino sperano con i saldi di rifarsi di un trimestre in perdita – spiega Maria Luisa Cappa – il caldo, l’assenza della pioggia, del freddo e della neve hanno infatti frenato le vendite di scarpe, stivali, cappotti e capi pesanti”. In pratica a limitare le vendite dell’abbigliamento invernale a Torino e dintorni oltre la mancanza di soldi, ha contribuito il bel tempo.
“L’apertura di domenica prossima – dice Coppa – era gradita ai clienti che potevano cogliere l’opportunita’ di un week end di vacanza per fare acquisti; ed era voluta dal mondo commerciale. Invece, nonostante l’impegno dell’assessore comunale al commercio, Alessandro Altamura, non e’ arrivato il permesso ad aprire i negozi”. Scelta invece fatta nelle altre citta’ piemontesi dove i saldi sono gia’ partiti. (AGI) Vai 031429 GEN 07
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NEONATA ABBANDONATA, STA BENE ORA E’ IN OSPEDALE A BERGAMO

mercoledì, gennaio 3rd, 2007

(AGI) – Bergamo, 3 gen. – Una neonata con poche ore di vita e’ stata trovata abbandonata in una scatola ai bordi della statale Villa d’Alme’-Dalmine a Paladina. A trovarla ieri sera e’ stata Giada Roncalli, commessa del vicino negozio di calzature “Tre Emme”, che racconta: “Ero appena uscita dal lavoro e sul cofano della mia auto ho trovato quello scatolone, era una confezione di pannolini. Pensavo a uno scherzo. Non l’ho aperto, l’ho preso e l’ho posato sul marciapiede. Pero’ mi sono accorta che dentro qualcosa si muoveva. Ho creduto fosse un animale abbandonato e ho chiamato le colleghe. Loro l’hanno aperta ed e’ spuntato quel piedino. E abbiamo visto quella bimba avvolta in un lenzuolo. Non sapevamo cosa fare, ci siamo messe a ridere e poi a piangere”.
La titolare del negozio si e’ tolta il maglione e vi ha avvolto la bimba, poi l’ha portata nel negozio, dove una delle ragazze ha chiamato carabinieri e 118. La piccola, che pesava due chili e 580 grammi, e’ stata portata al reparto di patologia neonatale degli Ospedali riuniti di Bergamo, dove e’ stata chiamata Giada, dal nome della ragazza che l’ha trovata. La bimba, che ha lineamenti italiani, sta bene: e’ stata messa in una culla termica e oggi sara’ sottoposta a una serie di esami e accertamenti. Sembra che sia nata dopo un parto difficile, probabilmente podalico. Intanto la titolare del negozio si e’ fatta dare dal figlio i vecchi vestitini della nipotina: “Ho portato tutine, babbucce, poi le portero’ altra roba. Voglio dire alla mamma di uscire allo scoperto. Se ha paura delle autorita’, venga al mio negozio, noi l’aiuteremo. E voglio anche dire che a Giada, fino a quando non sara’ maggiorenne, regalero’ tutte le scarpe di cui ha bisogno”. Intanto i carabinieri stanno cercando di risalire all’identita’ della madre, ma la zona e’ troppo frequentata, difficile che qualcuno abbia notato qualcosa. (AGI)
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