Archivio per il febbraio, 2007

GDF SEQUESTRA 7 CONTAINER MERCE CONTRAFFATTA IN PORTO CAGLIARI

mercoledì, febbraio 7th, 2007

(AGI) – Cagliari, 7 gen. – La guardia di finanza ha sequestrato sette container nel porto industriale di Cagliari contenenti merce con il marchio contraffatto del valore complessivo di oltre un milione di euro. I militari hanno sequestrato circa 650 mila pezzi tra capi di abbigliamento, oggetti in pelle, borse, telefonini, giocattoli, occhiali, scarpe e altra merce. Il tutto era nei container trasportati da una nave cinese e diretti in Tunisia e Algeria. L’operazione – effettuata in collaborazione con l’ufficio dogana – e’ stata effettuata a fine anno ma ne e’ stata data notizia solo oggi perche’ le indagini erano ancora in corso. Non risulta sia stata denunciata alcuna persone. (AGI)
Sol

MARCHI CONTRAFFATTI: POLIZIA SEQUESTRA SCARPE SPORTIVE A BARI

sabato, febbraio 3rd, 2007

(AGI) – Bari, 3 feb. – Nell’ambito di servizi finalizzati alla prevenzione e repressione di attività illecite, disposti dal Questore Speranza, gli agenti del Commissariato “San Nicola”, durante i controlli effettuati all’interno del mercato coperto di Piazza Balenzano, hanno sequestrato in un box un centinaio di paia di scarpe contraffatte di una nota marca sportiva. Al momento del controllo non vi era nessuna persona all’interno del locale la cui serranda era aperta solo in parte. Sono in corso approfondimenti per accertare l’eventuale responsabilità dell’assegnatario del box che, peraltro sarebbe destinato esclusivamente alla vendita di frutta e verdura.(AGI)
Red/Tib

CADAVERE NEL FIUME, E’ DI PENSIONATO SCOMPARSO NEL LECCHESE

venerdì, febbraio 2nd, 2007

(AGI) – Milano, 2 feb. – I carabinieri di Lodi hanno confermato che il cadavere rinvenuto l’altro ieri nel canale Muzza a Lomagna di Comazzo, nel Lodigiano, e’ quello di Giulio Consonni, il giardiniere 60enne scomparso dalla sua abitazione di Osnago (Lecco) il 15 gennaio scorso. Nelle prime ore del pomeriggio i familiari del pensionato sono stati convocati a Lodi dai carabinieri e dalla locale Autorita’ giudiziaria per effettuare il riconoscimento. La moglie di Giancarlo Consonni, rimasta a Osnago conferma inoltre che i suoi congiunti “mi hanno telefonato pochi minuti fa ed e’ proprio il nostro Giulio. Lo hanno riconosciuto dagli abiti, dal maglione e dalle scarpe. Ma il viso e’ irriconoscibile da quanto sia gonfio. Non ho parole. Non so davvero come possa essere accaduta una tragedia simile”. La convocazione d’urgenza dei parenti del signor Giulio lasciava intendere che gli investigatori avevano trovato qualche cosa, oltre al furgone, che li aveva messi sulla strada giusta. (AGI)
Cli/Gla

CADAVERE NEL FIUME, FORSE DEL PENSIONATO SPARITO NEL LECCHESE

venerdì, febbraio 2nd, 2007

(AGI) – Lecco, 2 feb. – Potrebbe appartenere a Giulio Consonni, un pensionato scomparso dal Lecchese, il cadavere riaffiorato nella tarda mattinata di mercoledi’ dal canale Muzza a Lavagna, una frazione di Comazzo, in provincia di Lodi. Oggi sul corpo e’ stata eseguita l’autopsia per stabilire con esattezza le cause del decesso. A suffragare are l’ipotesi che possa trattarsi del 60enne di Osnago (Lecco) il fatto che a Trucazzano e’ stato trovato il furgone intestato al fratello Giancarlo che in queste ore e’ a Lodi insieme al figlio al genero Giancarlo Arlati, convocato dai carabinieri e dalla Procura per il riconoscimento ufficiale della salma. I famigliari hanno saputo del ritrovamento soltanto nella serata di ieri e lamentano di non essere stati informati dalle autorita’ preposte ma dai giornalisti. Solo stamani, infatti, hanno ricevuto la telefonata dei carabinieri e sono partiti per Lodi. I parenti lo avrebbero riconosciuto attraverso gli abiti, il maglione e le scarpe. Per quanto si apprende, il volto dell’uomo ripescato sarebbe irriconoscibile. Il corpo era stato trovato casualmente da un contadino a passeggio con il cane e che stava costeggiando il canale artificiale che prende avvio tra Trucazzano, dove e’ stato trovato il furgone, e Paullo. Il cadavere giaceva sul fondo in un punto dove l’acqua e’ bassa ed era impigliato nelle erbacce. La salma era stata recuperata dai pompieri. Sulle cause della morte si crea un giallo: se l’uomo era scomparso nel nulla il 15 gennaio scorso dalla sua abitazione di Osnago, potrebbe essere stato ucciso con un colpo di fucile, forse da caccia, alla schiena. Non viene, quindi escluso che sia rimasto vittima di un incidente di caccia e chi ha sparato magari scambiandolo per un animale, ha poi pensato di far sparire il corpo gettandolo in acqua. (AGI)
Cli/Car/Msc