(AGI) – CdV, 25 mar. – “Tutti noi – ha detto il parroco – siamo esultanti e felici di questa visita. Il fatto che venga il Vicario di Gesu’ Cristo qui in mezzo a noi e’ motivo di grande gioia ed e’ un grandissimo onore, noi vorremmo pero’ che dietro questa esultanza ci fosse una preparazione, un approfondimento della nostra fede, che stiamo cercando di risvegliare in tutti i modi, con catechesi, con vari incontri e con annunci. Lo facciamo con l’aiuto anche di un gruppo di neocatecumenali che stanno venendo qui per fare apostolato lungo le strade e nella piazza centrale di Fidene, proprio per risvegliare questi cittadini, perche’ prendano coscienza di questo evento che per noi e’ grandioso, eccezionale, in quanto risveglia la fede, l’adesione a Cristo: ci sono dei valori che in questi ultimi anni, pero’, si stanno oscurando”.
“Quando e’ arrivato qui Paolo VI – ha ricordato ancora don Eusebio – non c’erano le premesse per una grande parrocchia. Era una piccola borgata dove mancava tutto, dalla luce all’acqua. Non c’erano strade, se non quelle fangose. La gente doveva andare a prendere l’acqua lontano dalle abitazioni. Con Paolo VI, arrivo’ la benedizione di Dio, perche’ porto’ molte cose utili per le famiglie, soprattutto coperte, scarpe, vestiario, generi alimentari e cosi’ via. Dal Natale del ‘65 ad oggi, siamo nel 2007, questa parrocchia, questa comunita’ parrocchiale, ha fatto molti passi avanti perche’ e’ cresciuto anche il numero dei cattolici. La visita di oggi sara’ un nuovo inizio”. (AGI)
Red/Sma