Archivio per il luglio, 2007

GRIFFE FALSE: MAXI OPERAZIONE GDF, SEQUESTRI IN MEZZA ITALIA

lunedì, luglio 2nd, 2007

(AGI) – Bari, 2 lug. – La merce, del valore valore di mercato di centinaia di milioni, perfettamente imitata e realizzata con materiali e rifiniture di buona qualita’, era nella maggior parte dei casi destinata a finiresulle bancarelle clandestine o rivenduta col sistema “porta a porta” in mezza Italia. Nei sette container, sequestrati nei giorni scorsi dai militari delle “fiamme gialle” a seguito dell’inchiesta avviata dai finanzieri della Compagnia di Monopoli (Bari), c’erano migliaia di borse, scarpe, cinture, portafogli, portachiavi, occhiali da sole e “accessori” praticamente “clonati” dalle produzioni reali della grandi case della moda non solo italiane. Realizzate in laboratori semiclandestini in estremo Oriente, le merci dirette in Europa venivano imbarcate alla volta dell’Italia, dove i container venivano sdoganati nei porti di varie Regioni. L’inchiesta del sostituto procuratore barese, Renato Nitti, dovra’ accertare se a gestire il traffico sia un’unica organizzazione criminale e, soprattutto, individuare la “centrale operativa”, i canali di pagamento delle merci, ed in particolare le modalita’ di riciclaggio dei proventi illeciti. A quanto si e’ appreso una cinquantina di persone, cittadini italiani, cinesi e senegalesi, sarebbero gia’ state iscritte nel registro degli indagati.(AGI)
Tib

GRIFFE FALSE: MAXI OPERAZIONE GDF, SEQUESTRI A GIOIA TAURO

lunedì, luglio 2nd, 2007

(AGI) – Bari, 2 lug. – La merce, del valore valore di mercato di centinaia di milioni, perfettamente imitata e realizzata con materiali e rifiniture di buona qualita’, era nella maggior parte dei casi destinata a finiresulle bancarelle clandestine o rivenduta col sistema “porta a porta” in mezza Italia. Nei sette container, sequestrati nei giorni scorsi dai militari delle “fiamme gialle” a seguito dell’inchiesta avviata dai finanzieri della Compagnia di Monopoli (Bari), c’erano migliaia di borse, scarpe, cinture, portafogli, portachiavi, occhiali da sole e “accessori” praticamente “clonati” dalle produzioni reali della grandi case della moda non solo italiane. Realizzate in laboratori semiclandestini in estremo Oriente, le merci dirette in Europa venivano imbarcate alla volta dell’Italia, dove i container venivano sdoganati nei porti di varie Regioni. L’inchiesta del sostituto procuratore barese, Renato Nitti, dovra’ accertare se a gestire il traffico sia un’unica organizzazione criminale e, soprattutto, individuare la “centrale operativa”, i canali di pagamento delle merci, ed in particolare le modalita’ di riciclaggio dei proventi illeciti. A quanto si e’ appreso una cinquantina di persone, cittadini italiani, cinesi e senegalesi, sarebbero gia’ state iscritte nel registro degli indagati.(AGI)
Tib/Adv