Archivio per il agosto, 2007

MARCHI CONTRAFFATI: SEQUESTRO DI SCARPE NEL PORTO DI OTRANTO

giovedì, agosto 30th, 2007

(AGI) – Lecce, 30 ago.-I militari della Guardia di Finanza di Otranto,in collaborazione con i funzionari della dogane, durante i controlli nel locale scalo marittimo , hanno proceduto al sequestro di numerose paia di calzature con marchi di note griffe contraffatti. Una persona e’ stata denunciata.(AGI)
Cli

MERCE FALSA: GDF RAVENNA, SEQUESTRI A RAFFICA E 12 DENUNCE

lunedì, agosto 27th, 2007

(AGI) – Ravenna, 27 ago.- Merce falsa di ogni tipo – dalle borse agli occhiali alle scarpe, targati Vitton, Gucci, Borbonese … – per un totale di circa 2800 prodotti, sono stati sequestrati dalla Guardi di Finanza di Ravenna in numerosi servizi tra Milano Marittima, Cervia, Lido Adriano, Marina di Ravenna e Casalborsetti; denunciati 12 extracomunitari, in prevalenza senegalesi, per i reati di vendita di prodotti contraffatti e ricettazione. Si e’ poi scoperto che la merce veniva fornita da un grossista cinese – G. Q. , 39 anni, residente a Rimini – trovato in possesso di 1500 pezzi di merce, in prevalenza borse, che sul mercato avrebbero fruttato circa 200.000 euro. L’ uomo e’ stato denunciato. (AGI)
Ari

MARCHI CONTRAFFATTI: SEQUESTRO CAPI ABBIGLIAMENTO A GRAVINA

venerdì, agosto 24th, 2007

(AGI) – Bari, 24 ago. -I militari della Guardia di Finanza di Altamura hanno scoperto e posto sotto sequestro, all’interno di un garage in Gravina in Puglia (BA), oltre 100 capi di abbigliamento recanti marchi contraffatti (scarpe, pantaloni, camice e t-shirt).(AGI)
Cli

COME I COCCODRILLI A NY, LA BUFALA “SUONA” SUL CELLULARE

lunedì, agosto 20th, 2007

(AGI) – Madrid, 20 ago. – Se provate a comporre il numero 08 sulla tastiera del cellulare, aspettatevi una risposta dai carabinieri: il numero e’ intercettato.
No, non e’ vero; si tratta solo di una delle tante panzane che hanno trasformato il telefonino nell’oggetto di una leggenda metropolitana, proprio come i famosi coccodrilli che, si narra, vivono nelle fogne di New York.
Il quotidiano spagnolo “El Pais” ha dedicato ampio spazio all’argomento, tanto da trarre una sorta di decalogo per ripararsi dalle bufale:
1) il telefonino non causa l’impotenza se tenuto nelle tasche anteriori dei pantaloni;
2) non e’ vero che gli operatori telefonici fanno pagare le chiamate perse, anche se ci guadagnerebbero, visto che al mondo ci sono piu’ squilli andati a vuoto che messaggi di testo;
3) e’ inutile far scaricare completamente la batteria del telefonino prima di attaccarla alla presa nella convinzione che cosi’ durera’ per sempre. Tutto il contrario: questa pratica, valida per le vecchie batterie al nichel-cadmio, ottiene l’effetto opposto su quelle al litio, usate oggi.
4) c’e’ poi una lunga sequela di allarmi sulle batterie dei cellulari, trasformate in una sorta di bombe ad orologeria portatili. Si puo’ affermare a cuor leggero che non si registrano esplosioni di batterie omologate. Il beneficio del dubbio puo’
venire con quelle ‘taroccate’, che si comprano per pochi euro, se esposte a temperature elevatissime.
5) accendere il cellulare non provoca incendi nelle stazioni di rifornimento di carburante: ci sono piu’ probabilita’ che delle scintille vengano fuori sfregando le zeppe metalliche di un paio di scarpe anni Settanta.
6) niente panico se a bordo di un velivolo squilla un cellulare o ci si dimentica di disinserire la batteria. Si puo’ generare solo qualche interferenza radio, ma gli aerei sono ormai quasi tutti schermati.
7) se tenuto nella tasca della camicia, le emissioni del telefonino non provocano aritmie e disturbi di cuore, parola dell’Organizzazione mondiale della sanita’.
8) i dati inviati per sms (pin, indirizzi) non sono intercettati;
9) i cellulari non provocano avarie negli elettrodomestici;
10) i cellulari non danneggiano i microchip delle carte di credito.(AGI)

Red

OMICIDIO PAVIA: CC A CASA DEL FIDANZATO INDAGATO

lunedì, agosto 20th, 2007

(AGI) – Pavia, 20 ago. – Alberto Stasi infatti e’ gia’ stato interrogato piu’ volte, a lungo, dopo il delitto e il provvedimento odierno arriva proprio nel momento in cui dovrebbe essere gia’ pronta la relazione dei Ris di Parma che hanno ispezionato meticolosamente il luogo del delitto rivenendo orme e tracce di materiale organico ed ematico anche nella doccia, come se l’assassino si fosse ripulito prima di lasciare l’appartamento. Un altro ‘mistero’ e’ poi quello di una telefonata che Stasi ha fatto alla fidanzata il giorno dell’omicidio. Qualcuno, secondo i tabulati, avrebbe risposto, ma a quell’ora la ragazza era gia’ morta da un paio d’ore. Il racconto del fidanzato inoltre presenterebbe piu’ di una contraddizione, in particolare la mancanza di sangue sulle sue scarpe nonostante sia stato il primo ad arrivare sulla scena dell’omicidio, e la descrizione fatta del corpo della giovane vittima: bianca in volto secondo l’indagato, vistosamente macchiata di sangue in faccia secondo i soccorritori del 118. Per completare il quadro manca pero’ ancora, oltre al movente, anche l’arma dell’omicidio. (AGI)
Mad/Car

RAGAZZA MORTA A PAVIA: AUTOPSIA, PROSEGUONO INTERROGATORI

giovedì, agosto 16th, 2007

(AGI) – Milano, 16 ago. – Si sta svolgendo presso l’ospedale di Vigevano l’autopsia sul corpo di Chiara Poggi, la 26enne neolaureata in economia e commercio, uccisa lunedi’ scorso, nella sua villetta di Garlasco, nel pavese. L’esame permettera’ di stabilire con esattezza l’ora della morte di Chiara, particolare che potrebbe costituire un tassello molto importante nelle indagini. Secondo i primi riscontri, la giovane sarebbe stata assassinata tra le 8,30 e le 10,30 del mattino. Il suo fidanzato, Alberto Stasi, che ha trovato per primo il cadavere e chiamato i soccorsi, ha sostenuto, nella sua deposizione durata oltre 13 ore, di aver trascorso con lei la serata precedente al delitto e di essersene poi tornato nella sua vicina abitazione. Intanto, i carabinieri e il magistrato della procura di Vigevano, Rosa Muscio, stanno continuando a sentire amici e conoscenti di Chiara, in attesa che il Ris di Parma esamini i reperti biologici sequestrati in casa dai carabinieri e le scarpe da tennis trovate nell’abitazione di Alberto Stasi. Gli invesetigatori vogliono controllare se la para delle suole corrisponde all’orma trovata nella macchia di sangue all’ingresso della villa di Garlasco nella quale Chiara e’ stata uccisa. (AGI)
Mad/Mom