(AGI) – Milano, 24 set. – Il fermo di Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi uccisa nel suo appartamento di Garlasco in provincia di Pavia, arriva a 44 giorni dall’omicidio. Tutto inizia infatti il 13 agosto. Ecco le tappe della vicenda.
Il ritrovamento: E’ il 13 agosto quando Alberto Stasi, 24 anni, di Garlasco (Pavia) chiama il 118 per richiedere un’ambulanza in via Pascoli, 8. All’operatore dice che c’e’ una ragazza a terra, forse morta, e di essere appena arrivato alla caserma dei carabinieri. La ragazza e’ la sua fidanzata, Chiara Poggi, 26 anni. Immediato l’interrogatorio del ragazzo che rimane presso la caserma dei carabinieri di Garlasco tutta la notte. Nessuna traccia dell’arma del delitto, comunque un oggetto contundente con cui la ragazza e’ stata ripetutamente colpita alla testa, mentre appare subito intellegibile la possibile dinamica dell’aggressione.
L’interrogatorio – 14 agosto: Alberto Stasi viene interrogato per dodici ore dai carabinieri. Racconta di aver scavalcato il cancello della villetta di Chiara a di aver trovato la porta socchiusa. Stando l’assenza di segni di effrazione, la giovane deve aver aperto ad una persobna che conosceva. Intanto, una donna racconta di aver visto una bici nera da donna davanti all’abitazione della giovane.
I primi indizi – 15 agosto: E’ l’orma di una scarpa a fianco del corpo della ragazza, la prima traccia rilevata del passaggio dell’assassino. Insieme alle prime tracce biologiche, arrivano ai Ris anche le scarpe da tennis di Alberto Stasi, fidanzato della vittima. (AGI)
Red/Car (Segue)