Archivio per il novembre, 2007

CONTRAFFAZIONI: GDF SEQUESTRA 3MILA SCARPE A BARI

venerdì, novembre 30th, 2007

(AGI) – Bari, 30 nov. – Oltre tremila scarpe, riproducenti modelli di note griffes nazionali ed internazionali, sono state scoperte e sequestrate dai militari della Guardia di Finanza in un locale in uso ad un cittadino cinese. L’uomo, di 42 anni, cutsodiva la merce in un box per auto, ed è stato denunciato per contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e ricettazione.(AGI)
Red/Tib

SALUTE: DAI FARMACI BIOLOGICI LA LOTTA A MALATTIE AUTOIMMUNI

martedì, novembre 27th, 2007

(AGI) – Grottaferrata (Roma), 27 nov. – Quando il corpo impazzisce, e crea una potente barriera immunologica per difendersi non da un virus, ma da se’ stesso. Le malattie autoimmuni sono un fenomeno dall’origine ancora non del tutto chiarita, ma dalle conseguenze anche assai gravi: appartengono a questo genere di patologie l’artrite reumatoide, la psoriasi, le malattie infiammatorie dell’intestino, ma anche la sclerosi multipla e il diabete. Ma una speranza per il futuro, anzi qualcosa di piu’ concreto dopo dieci anni di utilizzo, si chiama farmaci biologici, immunosoppressori che non colpiscono piu’ le cellule ma le singole molecole. Esperti e esponenti delle associazioni di malati si sono riuniti a Grottaferrata, per una due giorni di convegno dedicata alle malattie autoimmuni e alle nuove frontiere della terapia, organizzato dalla Schering-Plough. “Negli ultimi anni – ha spiegato il prof. Guido Valesini, ordinario di Reumatologia all’Universita’ ‘La Sapenza’ – il trattamento di patologie autoimmuni quali artrite reumatoide, psoriasi e malattie infiammatorie croniche intestinali e’ notevolmente mutato grazie all’avvento dei farmaci biologici. Mi riferisco per esempio ai cosiddetti anti-Tumor Necrosis Factor (TNF), che hanno un potente effetto antinfiammatorio e immunsoppressivo. Sulla scia di questi medicinali sono poi giunti gli anti-interleuchina 1 (IL1), gli anti-CD 20 (che agiscono sui linfociti B) e gli ultimi – attualmente in arrivo – anti-interleuchina 6. L’impiego dei farmaci biologici e le prove cliniche offrono alcune indicazioni di grande significato pratico. Abbiamo infatti visto che questi medicinali possono essere estremamente efficaci quando utilizzati precocemente, e addirittura possono consentire la remissione persistente della malattia. Per il futuro si apre quindi la speranza di arrivare a una guarigione definitiva di alcune malattie autoimmuni impiegando farmaci biologici in modo mirato e precoce, magari in associazione ad altre molecole. La ricerca e l’osservazione dei pazienti trattati – aggiunge Valesini – ci permettono poi di giungere a un’altra osservazione: sono ormai 10 anni che impieghiamo farmaci biologici e non sono stati segnalati loro effetti collaterali significativi a distanza, anche per quanto riguarda potenziali rischi tumorali. Questo significa che oggi possiamo combattere malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide, la malattia di Crohn, la colite ulcerosa e la psoriasi con un’arma efficace e sicura”. “Questi farmaci hanno risultati inaspettati – conferma Giuliana Farinelli, dell’Anmar (associazione dei malati di artrite reumatoide) – con meno effetti collaterali, almeno finora. La terapia costa circa 7-800 euro al mese, ma e’ tutto rimborsato dal Ssn, che sara’ anche farraginoso e burocratizzato, per esempio nelle pratiche per ottenere l’invalidita’, ma offre una copertura piu’ che buona”. Altro fronte della battaglia e’ quello sociale: nel corso del convegno e’ stato presentato uno studio sui pazienti, che rivela le difficolta’ di chi soffre di malattie autoimmuni nel condurre una vita normale. A partire proprio dalle malattie reumatiche: gli interpellati smettono di scrivere al Pc, non riescono a girare il collo, poi a vestirsi da soli, ad allacciarsi le scarpe, diventano dipendenti e talvolta perdono gran parte della mobilita’. Un calvario simile a quello vissuto dai malati di psoriasi, che tra l’altro presenta segni piu’ evidenti ed e’ quindi oggetto di diffidenze e pregiudizi. Chiazze, desquamazioni, arrossamenti, portano il malato a isolarsi, a evitare la vita sociale, per non parlare di quella sentimentale. Devastanti anche gli effetti delle infiammazioni intestinali, con perdita di peso, diarrea, inappetenza, e anche qui una serie di ripercussioni sociali e psicologiche molto gravi. (AGI)
Pgi

CONTRAFFAZIONI: SEQUESTRATE 1200 SCARPE NEL SALENTO

lunedì, novembre 26th, 2007

(AGI) – Lecce, 26 nov. – I funzionari dell’ Ufficio delle Dogane di Lecce, con la collaborazione dei militari della Guardia di Finanza, hanno scoperto e sequestrato a Gallipoli, all’interno di un camion proveniente dall’ Albania, 1.200 paia di calzature riportanti etichette “Milano”, inducendo in tal modo il consumatore in inganno sulla falsa origine della merce. Le scarpe erano state nascoste sotto un carico di altre calzature legalmente importante in Italia e destinate ad aziende del Territorio Nazionale. La merce sequestrata, immessa sul mercato, avrebbe avuto un valore commerciale di circa 52mila euro.(AGI)
Cli/Tib

FIRENZE: DENUNCIATO, AVEVA CATALOGO SCARPE CONTRAFFATTE

mercoledì, novembre 21st, 2007

(AGI) – Firenze, 21 nov. – Pubblicizzava il suo catalogo di scarpe contraffatte e distribuiva volantini con foto dei vari modelli, con indicati i suoi numeri telefonici, e li diffondeva al mercato di San Lorenzo a Firenze. L’uomo, un 56enne, dipendente della societa’ Autostrade, e’ stato denunciato dalla Polizia di Firenze. L’operazione e’ stata condotta dai Poliziotti di Quartiere e dalle pattuglie Nibbio, con l’ausilio della pattuglia fissa ‘Camper’ che staziona al Mercato Centrale. Gli agenti hanno sequestrato 90 paia di scarpe contraffatte a marchio ‘Nike’ e ‘Dsquared’. Il 56enne e’ stato denunciato per ricettazione e per introduzione nello Stato e vendita di merce contraffatta. (AGI)
Sep

CONTRAFFAZIONI: MAXISEQUESTRO SCARPE AL PORTO DI BARI

sabato, novembre 17th, 2007

(AGI) – Bari, 17 nov. – Oltre 3600 paia di scarpe, recanti marchi contraffatti di note aziende nazionali ed estere, sono state scoperte e sequestrate dalla Guardia di Finanza al porto di Bari. Erano a bordo di un Tir, sbarcato da una motonave proveniente dalla Grecia, controllato al varco doganale dai finanzieri. Il conducente dell’autoarticolato, un uomo di nazionalita’ greca di 47 anni, e’ stato denunciato per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.(AGI)
Red/Tib

DIABETE: STUDIO, CON SCARPA “SBAGLIATA” SI RISCHIA LA GAMBA

mercoledì, novembre 14th, 2007

(AGI) – Roma, 14 nov. – Le complicazioni del diabete iniziano dalle scarpe. Troppo strette o troppo larghe, calzature della taglia sbagliata possono causare ulcere e infezioni che in un diabetico potrebbero degenerare fino all’amputazione della gamba. E’ l’allarme lanciato da uno studio dell’Universita’ di Dundee, che analizzando cento pazienti ha scoperto che solo 37 indossano scarpe “ben calzanti”. Un problema reso ancora piu’ grave dalla perdita di sensibilita’ nervosa nei piedi e in particolar modo negli alluci, uno degli inconvenienti del diabete. Questo, sottolineano gli esperti, puo’ significare che piccole ferite, come tagli e ulcere, si formino senza che il paziente se ne accorga, e anche a causa del lento rimarginarsi dovuto al diabete possono trasformarsi in infezioni serie. Inoltre, il diabetico potrebbe essere “tentato” dalle scarpe strette, perche’ per via della pressione alta ne trae un illusorio giovamento. “Il 63% dei diabetici monitorati – spiega il dottor Graham Leese, autore della ricerca – indossano scarpe dalla taglia sbagliata”, e molti inoltre scelgono taglie diverse di volta in volta. I diabetici, segnala l’esperto, dovrebbero sottoporsi a controlli quotidiani a piedi e gambe in caso di piccole ferite e graffi, ma “solo il 29 per cento lo fa, e il 22% non si e’ mai fatto controllare i piedi”. Alla luce dello studio, un noto podologo dell’universita’ dell’Ulster, Andrea Parnes, ha lanciato un appello alle industrie di calzature per offrire piu’ aiuto ai pazienti diabetici nella scelta delle taglie, ampliando anche l’offerta con misure intermedie. (AGI)
Pgi

DIABETE: STUDIO, CON SCARPA “SBAGLIATA” SI RISCHIA LA GAMBA

mercoledì, novembre 14th, 2007

(AGI) – Roma, 14 nov. – Le complicazioni del diabete iniziano dalle scarpe. Troppo strette o troppo larghe, calzature della taglia sbagliata possono causare ulcere e infezioni che in un diabetico potrebbero degenerare fino all’amputazione della gamba. E’ l’allarme lanciato da uno studio dell’Universita’ di Dundee, che analizzando cento pazienti ha scoperto che solo 37 indossano scarpe “ben calzanti”. Un problema reso ancora piu’ grave dalla perdita di sensibilita’ nervosa nei piedi e in particolar modo negli alluci, uno degli inconvenienti del diabete. Questo, sottolineano gli esperti, puo’ significare che piccole ferite, come tagli e ulcere, si formino senza che il paziente se ne accorga, e anche a causa del lento rimarginarsi dovuto al diabete possono trasformarsi in infezioni serie. Inoltre, il diabetico potrebbe essere “tentato” dalle scarpe strette, perche’ per via della pressione alta ne trae un illusorio giovamento. “Il 63% dei diabetici monitorati – spiega il dottor Graham Leese, autore della ricerca – indossano scarpe dalla taglia sbagliata”, e molti inoltre scelgono taglie diverse di volta in volta. I diabetici, segnala l’esperto, dovrebbero sottoporsi a controlli quotidiani a piedi e gambe in caso di piccole ferite e graffi, ma “solo il 29 per cento lo fa, e il 22% non si e’ mai fatto controllare i piedi”. Alla luce dello studio, un noto podologo dell’universita’ dell’Ulster, Andrea Parnes, ha lanciato un appello alle industrie di calzature per offrire piu’ aiuto ai pazienti diabetici nella scelta delle taglie, ampliando anche l’offerta con misure intermedie. (AGI)
Pgi

PRADA: AL VIA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI LAMOS

lunedì, novembre 12th, 2007

(AGI) – Milano, 12 nov. – Prada ha proceduto alla incorporazione di Lamos, marchio storico specializzato nella calzatura di lusso e riconosciuto come uno dei poli di eccellenza del Made in Italy. La decisione di Prada, che gia’ deteneva la piena proprieta’ di Lamos dal 1999, rientra nella strategia di valorizzare i propri asset industriali consolidandoli all’interno della capogruppo e di razionalizzare i processi operativi. Il calzaturificio Lamos comprende quattro unita’ produttive (tre in Valdarno e una in Veneto) con oltre 320 addetti, per una produzione di 550.000 paia di scarpe all’anno, dedicate interamente alle calzature donna per il marchio Prada. (AGI)
Red/Dan