(AGI) – Roma, 16 mag. – Dal miele del Guatemala al cous cous palestinese, passando per il caffe’ del Nicaragua, il curry dello Sri Lanka, il pesce del Senegal, le sciarpe del Nepal e le scarpe dell’Ecuador. Tutti prodotti provenienti dal commercio equo e solidale che, entro i prossimi tre anni, affiancheranno quelli gia’ esistenti sugli scaffali dei supermercati Coop, ma con una novita’: l’associazione di cooperative di consumatori non si occupera’ solo della distribuzione, ma ne sosterra’ la produzione con 14 progetti di sviluppo in 11 Paesi di Africa, Asia e America Latina. La campagna ‘Stop alla poverta’ “e’ un ulteriore passo all’impegno sui temi della solidarieta’ internazionale dei soci Coop”, ha spiegato al lancio della campagna, a Roma, il presidente dell’Associazione nazionale cooperative di consumatori, Aldo Soldi, “che ha visto negli ultimi cinque anni finanziare interventi in 40 comunita’ del sud del mondo con oltre 30 milioni di euro raccolti tra soci e cittadini”. I 14 progetti sosterranno anche programmi di istruzione e sanita’ rivolti a donne e bambini.
L’idea della campagna – avviata in collaborazione con associazioni e ong italiane, ma anche con la societa’ civile dei Paesi in cui si interviene – e’ nata da una recente indagine tra i soci Coop, il 68 per cento dei quali si e’ detto favorevole ad avviare progetti concreti di solidarieta’ con i Paesi poveri. “Tutti i progetti, pur diversi”, ha continuato Soldi, “sono accomunati da un obiettivo di fondo: stimolare le popolazioni locali a costruire iniziative economiche da cui far dipendere nel tempo il loro fabbisogno”. I singoli interventi, ha spiegato Roberto Cavallini di Coop, “sono stati scelti da un comitato di valutazione esterno che li ha selezionati tra oltre sessanta proposte di ong e associazioni”. (AGI)
Gav (Segue)