Archivio per il giugno, 2008

ABUSIVISMO: ALEMANNO, 50 FERMI DA OPERAZIONE CONCILIAZIONE

giovedì, giugno 26th, 2008

(AGI) – Roma, 26 giu. – Una vasta operazione di prevenzione dell’abusivismo commerciale e’ stata condotta oggi dalla polizia municipale di Roma presso la fermata della metropolitana “Cornelia”, punto d’arrivo dei venditori ambulanti abusivi che operano su via della Conciliazione e zone limitrofe. A spiegare la dinamica dell’operazione e’ stato oggi il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ne ha sottolineato il principale punto di novita’: “gli agenti non sono andati a cercare gli abusivi sulle strade, dove azioni di questo genere sono rese piu’ difficoltose dalla presenza di passanti e turisti, ma hanno atteso i venditori abusivi all’uscita dei vagoni della metropolitana, cogliendoli ancora prima che sistemassero in strada le loro mercanzie”.

L’attivita’ ha visto impegnati quaranta agenti appartenenti al gruppo sicurezza sociale e urbana e al pronto intervento centro storico. L’operazione ha consentito il sequestro di 60 borsoni di merci contraffatte e il fermo di 50 persone condotte al comando generale della polizia municipale. Nello specifico, le merci sequestrate sono borse, compact disc, falsi capi di abbigliamento griffati, scarpe di marca contraffatte, cinture, giochi non a norma e materiale per tatuaggi. I fermati sono, in maggioranza, originari del Senegal, del Bangladesh e del Marocco. Su tutte le persone fermate sono in corso le verifiche riguardanti le norme sull’immigrazione clandestina. (AGI)

Cli/Dib

LA NOTIZIA: SEMPRE PIU’ RINUNCE,CROLLANO GLI ACQUISTI(ORE19)

mercoledì, giugno 25th, 2008

(AGI) – Roma, 25 giu – Gli italiani tirano sempre piu’ la cinghia, stretti nella morsa dell’inflazione, e crollano le vendite al dettaglio, soprattutto quelle dei generi non alimentari. Ad aprile, in base ai dati Istat, e’ stata registrata una flessione annua del 2,3%, la peggiore dal 2005 quando il calo fu del 3,9%. La variazione mensile e’ stata invece nulla. In picchiata soprattutto le vendite dei beni non alimentari con una flessione del 3,4% mentre per quelli alimentari il calo e’ dello 0,8%. E cosi’ qualche rinuncia e’ d’obbligo: dalle scarpe (-6,4%) all’ abbigliamento (-5%), dai giocattoli (-4,9%) ai casalinghi (-4,2%) alla cartoleria e ai giornali (-3,4%) agli utensili per la casa (-3,4%) ai gioielli (-2,8%) e ai cosmetici (-2,7%). A farne le spese soprattutto le ‘botteghe’, ossia le imprese che operano su piccole superfici con un calo del 4,1% mentre per tutte le forme della grande distribuzione si registrano aumenti, ad eccezione degli hard discount, che segnano una variazione nulla. Per Confindustria si tratta di un “un segnale preoccupante”. “Da una parte – spiega il leader degli industriali Emma Marcegaglia – vediamo dati abbastanza positivi sulle esportazioni e sul fatturato industriale che mostra una capacita’ di tenuta delle imprese; pero’ dall’altra parte c’e’ un problema di domanda interna molto forte e questo fa si’ che l’Italia cresca poco”. In allerta le organizzazioni di categoria. Per Confcommercio il crollo delle vendite e’ “un ulteriore segnale negativo sulla congiuntura dei consumi in Italia” e “non puo’ essere attribuito alla diversa tempistica in cui quest’anno e’ caduto il periodo pasquale”.

Confesercenti, che oggi ha tenuto l’assemblea annuale, chiede invece al governo “tagli di spesa consistenti e rapidi”, anche perche’, ha spiegato il presidente Marco Venturi nella sua relazione, “le casse delle imprese sono ormai vuote; margini per nuovi prelievi fiscali non ci sono piu’, ne’ per lo Stato, ne’ per le Regioni, ne’ per gli Enti Locali”. La Fipe mette in guardia: c’e’ il rischio, nell’ambito della riforma strutturale dell’Iva europea che entro il 2010 quest’ultima, per i servizi di ristorazione, possa salire dal 10 al 20% e cio’ provocherebbe un immediato aumento dei prezzi delle consumazioni, una crescita di un punto percentuale dell’inflazione complessiva e una perdita di oltre 95.000 posti di lavoro. Sul fronte dei conti pubblici, arriva anche il monito dell’Ue: la spesa in Italia e’ del 2% piu’ alta rispetto all’area euro, e “non e’ compatibile con la necessita’ di ridurre rapidamente l’altissimo debito evitando ulteriori eccessivi aumenti della pressione fiscale”.

La Bce intanto conferma lo stato di “massima allerta” sui prezzi ed esprime preoccupazione per “gli elevati tassi di inflazione”. (AGI)

Gio

LA NOTIZIA: SEMPRE PIU’ RINUNCE, CROLLANO GLI ACQUISTI

mercoledì, giugno 25th, 2008

(AGI) – Roma, 25 giu – Gli italiani tirano sempre piu’ la cinghia, stretti nella morsa dell’inflazione, e crollano le vendite al dettaglio, soprattutto quelle dei generi non alimentari. Ad aprile, in base ai dati Istat, e’ stata registrata una flessione annua del 2,3%, la peggiore dal 2005 quando il calo fu del 3,9%. La variazione mensile e’ stata invece nulla. In picchiata soprattutto le vendite dei beni non alimentari con una flessione del 3,4% mentre per quelli alimentari il calo e’ dello 0,8%. E cosi’ qualche rinuncia e’ d’obbligo: dalle scarpe (-6,4%) all’ abbigliamento (-5%), dai giocattoli (-4,9%) ai casalinghi (-4,2%) alla cartoleria e ai giornali (-3,4%) agli utensili per la casa (-3,4%) ai gioielli (-2,8%) e ai cosmetici (-2,7%).

A farne le spese soprattutto le ‘botteghe’, ossia le imprese che operano su piccole superfici con un calo del 4,1% mentre per tutte le forme della grande distribuzione si registrano aumenti, ad eccezione degli hard discount, che segnano una variazione nulla. Per Confindustria si tratta di un “un segnale preoccupante”. “Da una parte – spiega il leader degli industriali Emma Marcegaglia – vediamo dati abbastanza positivi sulle esportazioni e sul fatturato industriale che mostra una capacita’ di tenuta delle imprese; pero’ dall’altra parte c’e’ un problema di domanda interna molto forte e questo fa si’ che l’Italia cresca poco”. In allerta le organizzazioni di categoria. Per Confcommercio il crollo delle vendite e’ “un ulteriore segnale negativo sulla congiuntura dei consumi in Italia” e “non puo’ essere attribuito alla diversa tempistica in cui quest’anno e’ caduto il periodo pasquale”.

Confesercenti, che oggi ha tenuto l’assemblea annuale, chiede invece al governo “tagli di spesa consistenti e rapidi”, anche perche’, ha spiegato il presidente Marco Venturi nella sua relazione, “le casse delle imprese sono ormai vuote; margini per nuovi prelievi fiscali non ci sono piu’, ne’ per lo Stato, ne’ per le Regioni, ne’ per gli Enti Locali”. La Fipe mette in guardia: c’e’ il rischio, nell’ambito della riforma strutturale dell’Iva europea che entro il 2010 quest’ultima, per i servizi di ristorazione, possa salire dal 10 al 20% e cio’ provocherebbe un immediato aumento dei prezzi delle consumazioni, una crescita di un punto percentuale dell’inflazione complessiva e una perdita di oltre 95.000 posti di lavoro. Sul fronte dei conti pubblici, arriva anche il monito dell’Ue: la spesa in Italia e’ del 2% piu’ alta rispetto all’area euro, e “non e’ compatibile con la necessita’ di ridurre rapidamente l’altissimo debito evitando ulteriori eccessivi aumenti della pressione fiscale”.

La Bce intanto conferma lo stato di “massima allerta” sui prezzi ed esprime preoccupazione per “gli elevati tassi di inflazione”. (AGI)

Gio

LA NOTIZIA: SEMPRE PIU’ RINUNCE,CROLLANO GLI ACQUISTI(ORE17)

mercoledì, giugno 25th, 2008

(AGI) – Roma, 25 giu – Gli italiani tirano sempre piu’ la cinghia, stretti nella morsa dell’inflazione, e crollano le vendite al dettaglio, soprattutto quelle dei generi non alimentari. Ad aprile, in base ai dati Istat, e’ stata registrata una flessione annua del 2,3%, la peggiore dal 2005 quando il calo fu del 3,9%. La variazione mensile e’ stata invece nulla. In picchiata soprattutto le vendite dei beni non alimentari con una flessione del 3,4% mentre per quelli alimentari il calo e’ dello 0,8%. E cosi’ qualche rinuncia e’ d’obbligo: dalle scarpe (-6,4%) all’ abbigliamento (-5%), dai giocattoli (-4,9%) ai casalinghi (-4,2%) alla cartoleria e ai giornali (-3,4%) agli utensili per la casa (-3,4%) ai gioielli (-2,8%) e ai cosmetici (-2,7%). A farne le spese soprattutto le ‘botteghe’, ossia le imprese che operano su piccole superfici con un calo del 4,1% mentre per tutte le forme della grande distribuzione si registrano aumenti, ad eccezione degli hard discount, che segnano una variazione nulla. Per Confindustria si tratta di un “un segnale preoccupante”. “Da una parte – spiega il leader degli industriali Emma Marcegaglia – vediamo dati abbastanza positivi sulle esportazioni e sul fatturato industriale che mostra una capacita’ di tenuta delle imprese; pero’ dall’altra parte c’e’ un problema di domanda interna molto forte e questo fa si’ che l’Italia cresca poco”. In allerta le organizzazioni di categoria. Per Confcommercio il crollo delle vendite e’ “un ulteriore segnale negativo sulla congiuntura dei consumi in Italia” e “non puo’ essere attribuito alla diversa tempistica in cui quest’anno e’ caduto il periodo pasquale”.

Confesercenti, che oggi ha tenuto l’assemblea annuale, chiede invece al governo “tagli di spesa consistenti e rapidi”, anche perche’, ha spiegato il presidente Marco Venturi nella sua relazione, “le casse delle imprese sono ormai vuote; margini per nuovi prelievi fiscali non ci sono piu’, ne’ per lo Stato, ne’ per le Regioni, ne’ per gli Enti Locali”. La Fipe mette in guardia: c’e’ il rischio, nell’ambito della riforma strutturale dell’Iva europea che entro il 2010 quest’ultima, per i servizi di ristorazione, possa salire dal 10 al 20% e cio’ provocherebbe un immediato aumento dei prezzi delle consumazioni, una crescita di un punto percentuale dell’inflazione complessiva e una perdita di oltre 95.000 posti di lavoro. Sul fronte dei conti pubblici, arriva anche il monito dell’Ue: la spesa in Italia e’ del 2% piu’ alta rispetto all’area euro, e “non e’ compatibile con la necessita’ di ridurre rapidamente l’altissimo debito evitando ulteriori eccessivi aumenti della pressione fiscale”.

La Bce intanto conferma lo stato di “massima allerta” sui prezzi ed esprime preoccupazione per “gli elevati tassi di inflazione”. (AGI)

Gio

LA NOTIZIA: SEMPRE PIU’ RINUNCE,CROLLANO GLI ACQUISTI(ORE14)

mercoledì, giugno 25th, 2008

(AGI) – Roma, 25 giu – Gli italiani tirano sempre piu’ la cinghia, stretti nella morsa dell’inflazione, e crollano le vendite al dettaglio, soprattutto quelle dei generi non alimentari. Ad aprile, in base ai dati diffusi dall’Istat, e’ stata registrata una flessione annua del 2,3%, la peggiore dal 2005 quando il calo fu del 3,9%. La variazione mensile e’ stata invece nulla.

Vanno giu’ in picchiata soprattutto le vendite dei beni non alimentari con una flessione del 3,4% mentre per quelli alimentari il calo e’ dello 0,8%. E cosi’ qualche rinuncia e’ d’obbligo: dalle scarpe (-6,4%) all’ abbigliamento (-5%), dai giocattoli (-4,9%) ai casalinghi (-4,2%) alla cartoleria e ai giornali (-3,4%) agli utensili per la casa (-3,4%) ai gioielli (-2,8%) e ai cosmetici (-2,7%). A farne le spese sono soprattutto le ‘botteghe’, ossia le imprese che operano su piccole superfici con un calo del 4,1% mentre per tutte le forme della grande distribuzione si registrano aumenti, ad eccezione degli hard discount, che segnano una variazione nulla. In allerta le organizzazioni di categoria. Per Confcommercio il crollo delle vendite e’ “un ulteriore segnale negativo sulla congiuntura dei consumi in Italia” e “non puo’ essere attribuito alla diversa tempistica in cui quest’anno e’ caduto il periodo pasquale, in quanto la diminuzione delle vendite in valore, la seconda consecutiva che ha portato nella media del quadrimestre ad una stasi dei fatturati, coinvolge ormai in misura molto rilevante diverse merceologie che non risentono verosimilmente di fattori stagionali”.

Confesercenti, che oggi ha tenuto l’assemblea annuale, chiede invece al governo “tagli di spesa consistenti e rapidi”, anche perche’, ha spiegato il presidente Marco Venturi nella sua relazione, “le casse delle imprese sono ormai vuote; margini per nuovi prelievi fiscali non ci sono piu’, ne’ per lo Stato, ne’ per le Regioni, ne’ per gli Enti Locali”. Per Venturi i provvedimenti finora varati dal governo sono un buon punto di partenza ma e’ necessario fare passi avanti, soprattutto per abbassare la pressione fiscale.

Sul fronte dei conti pubblici, arriva anche il monito dell’Ue: la spesa in Italia e’ del 2% piu’ alta rispetto all’area euro, e quindi “non e’ compatibile con la necessita’ di ridurre rapidamente l’altissimo debito evitando ulteriori eccessivi aumenti della pressione fiscale”. La Bce intanto conferma lo stato di “massima allerta” sui prezzi ed esprime preoccupazione per “gli elevati tassi di inflazione, che si sono dimostrati piu’ alti e persistenti di quanto inizialmente previsto”. “In questo contesto – sottolinea Jean-Claude Trichet – il rischio di una spirale inflazionistica prezzi-salari e’ particolarmente acuto”, specie nei paesi in cui “c’e’ un’indicizzazione dei salari nominali”. (AGI)

Gio

CONSUMI: SEMPRE PIU’ RINUNCE, CROLLANO GLI ACQUISTI

mercoledì, giugno 25th, 2008

(AGI) – Roma, 25 giu – Gli italiani tirano sempre piu’ la cinghia, stretti nella morsa dell’inflazione, e crollano le vendite al dettaglio, soprattutto quelle dei generi non alimentari. Ad aprile, in base ai dati diffusi dall’Istat, e’ stata registrata una flessione annua del 2,3%, la peggiore dal 2005 quando il calo fu del 3,9%. La variazione mensile e’ stata invece nulla. Vanno giu’ in picchiata soprattutto le vendite dei beni non alimentari con una flessione del 3,4% mentre per quelli alimentari il calo e’ dello 0,8%. E cosi’ qualche rinuncia e’ d’obbligo: dalle scarpe (-6,4%) all’ abbigliamento (-5%), dai giocattoli (-4,9%) ai casalinghi (-4,2%) alla cartoleria e ai giornali (-3,4%) agli utensili per la casa (-3,4%) ai gioielli (-2,8%) e ai cosmetici (-2,7%). A farne le spese sono soprattutto le ‘botteghe’, ossia le imprese che operano su piccole superfici con un calo del 4,1% mentre per tutte le forme della grande distribuzione si registrano aumenti, ad eccezione degli hard discount, che segnano una variazione nulla. In allerta le organizzazioni di categoria. Per Confcommercio il crollo delle vendite e’ “un ulteriore segnale negativo sulla congiuntura dei consumi in Italia” e “non puo’ essere attribuito alla diversa tempistica in cui quest’anno e’ caduto il periodo pasquale, in quanto la diminuzione delle vendite in valore, la seconda consecutiva che ha portato nella media del quadrimestre ad una stasi dei fatturati, coinvolge ormai in misura molto rilevante diverse merceologie che non risentono verosimilmente di fattori stagionali”. Confesercenti, che oggi ha tenuto l’assemblea annuale, chiede invece al governo “tagli di spesa consistenti e rapidi”, anche perche’, ha spiegato il presidente Marco Venturi nella sua relazione, “le casse delle imprese sono ormai vuote; margini per nuovi prelievi fiscali non ci sono piu’, ne’ per lo Stato, ne’ per le Regioni, ne’ per gli Enti Locali”. Per Venturi i provvedimenti finora varati dal governo sono un buon punto di partenza ma e’ necessario fare passi avanti, soprattutto per abbassare la pressione fiscale. Sul fronte dei conti pubblici, arriva anche il monito dell’Ue: la spesa in Italia e’ del 2% piu’ alta rispetto all’area euro, e quindi “non e’ compatibile con la necessita’ di ridurre rapidamente l’altissimo debito evitando ulteriori eccessivi aumenti della pressione fiscale”. La Bce intanto conferma lo stato di “massima allerta” sui prezzi ed esprime preoccupazione per “gli elevati tassi di inflazione, che si sono dimostrati piu’ alti e persistenti di quanto inizialmente previsto”. “In questo contesto – sottolinea Jean-Claude Trichet – il rischio di una spirale inflazionistica prezzi-salari e’ particolarmente acuto”, specie nei paesi in cui “c’e’ un’indicizzazione dei salari nominali”. (AGI)

Gio

LA NOTIZIA: SEMPRE PIU’ RINUNCE,CROLLANO GLI ACQUISTI(ORE14)

mercoledì, giugno 25th, 2008

(AGI) – Roma, 25 giu – Gli italiani tirano sempre piu’ la cinghia, stretti nella morsa dell’inflazione, e crollano le vendite al dettaglio, soprattutto quelle dei generi non alimentari. Ad aprile, in base ai dati diffusi dall’Istat, e’ stata registrata una flessione annua del 2,3%, la peggiore dal 2005 quando il calo fu del 3,9%. La variazione mensile e’ stata invece nulla.

Vanno giu’ in picchiata soprattutto le vendite dei beni non alimentari con una flessione del 3,4% mentre per quelli alimentari il calo e’ dello 0,8%. E cosi’ qualche rinuncia e’ d’obbligo: dalle scarpe (-6,4%) all’ abbigliamento (-5%), dai giocattoli (-4,9%) ai casalinghi (-4,2%) alla cartoleria e ai giornali (-3,4%) agli utensili per la casa (-3,4%) ai gioielli (-2,8%) e ai cosmetici (-2,7%). A farne le spese sono soprattutto le ‘botteghe’, ossia le imprese che operano su piccole superfici con un calo del 4,1% mentre per tutte le forme della grande distribuzione si registrano aumenti, ad eccezione degli hard discount, che segnano una variazione nulla. In allerta le organizzazioni di categoria. Per Confcommercio il crollo delle vendite e’ “un ulteriore segnale negativo sulla congiuntura dei consumi in Italia” e “non puo’ essere attribuito alla diversa tempistica in cui quest’anno e’ caduto il periodo pasquale, in quanto la diminuzione delle vendite in valore, la seconda consecutiva che ha portato nella media del quadrimestre ad una stasi dei fatturati, coinvolge ormai in misura molto rilevante diverse merceologie che non risentono verosimilmente di fattori stagionali”.

Confesercenti, che oggi ha tenuto l’assemblea annuale, chiede invece al governo “tagli di spesa consistenti e rapidi”, anche perche’, ha spiegato il presidente Marco Venturi nella sua relazione, “le casse delle imprese sono ormai vuote; margini per nuovi prelievi fiscali non ci sono piu’, ne’ per lo Stato, ne’ per le Regioni, ne’ per gli Enti Locali”. Per Venturi i provvedimenti finora varati dal governo sono un buon punto di partenza ma e’ necessario fare passi avanti, soprattutto per abbassare la pressione fiscale.

Sul fronte dei conti pubblici, arriva anche il monito dell’Ue: la spesa in Italia e’ del 2% piu’ alta rispetto all’area euro, e quindi “non e’ compatibile con la necessita’ di ridurre rapidamente l’altissimo debito evitando ulteriori eccessivi aumenti della pressione fiscale”. La Bce intanto conferma lo stato di “massima allerta” sui prezzi ed esprime preoccupazione per “gli elevati tassi di inflazione, che si sono dimostrati piu’ alti e persistenti di quanto inizialmente previsto”. “In questo contesto – sottolinea Jean-Claude Trichet – il rischio di una spirale inflazionistica prezzi-salari e’ particolarmente acuto”, specie nei paesi in cui “c’e’ un’indicizzazione dei salari nominali”. (AGI)

Gio

CINEMA: ALL’ASTA FILMATO INEDITO CON MARILYN E CLARK GABLE

sabato, giugno 21st, 2008

(AGI/EFE) – Las Vegas (Stati Uniti), 21 giu. – All’hotel ‘Planet Hollywood’ di Las Vegas andra’ all’incanto oggi un filmato amatoriale, del tutto inedito, in cui appaiono Marylin Monroe e Clark Gable, realizzato nel ‘60 durante le riprese di ‘Gli spostati’: l’ultimo film completo interpretato da entrambi, per la regia di John Huston. Marilyn avrebbe infatti ancora partecipato, l’anno seguente, a ‘Something’s Got To Give’ di George Cukor, peraltro mai finito a causa della morte della protagonista, avvenuta nel ‘62 in circostanze tuttora misteriose, sebbene ufficialmente si tratto’ di suicidio. Quanto a Gable, sarebbe stato ucciso da un infarto addirittura soltanto undici giorni dopo la conclusione degli ‘Spostati’. Il filmato inedito si compone di due bobine da 8 mllimetri, dura complessivamente 47 minuti ed e’ privo di sonoro. Vi si vede una Monroe sorridente mentre si sottopone a una seduta di pettinatura dei capelli, circondata da uno stuolo di attori e tecnici con i quali conversa a turno, per una volta rilassata; altrove la star si trucca, oppure legge il copione insieme a un’assistente di scena. Numerose anche le immagini di Gable, che all’epoca aveva 59 anni. Promotrice dell’iniziativa la casa d’aste specializzata ‘Julien’s Auctions’, che mettera’ in vendita il reperto insieme ad altre 399 ‘memorabilia’ di Hollywood: prezzo di partenza 100.000 dollari, da cinque a dieci volte la stima iniziale; l’interesse immediatamente suscitato dal filmato ha indotto in effetti gli organizzatori a sfruttare al massimo l’occasione. Disponibili inoltre un paio di scarpe nere a tacco alto e un vestitino estivo senza maniche di colore azzurro, tutti appartenuti all’indimenticabile interprete di ‘Le donne preferiscono le bionde’, ‘Quando la moglie e’ in vacanza’ e ‘A qualcuno piace caldo’: valutazione, per ambedue i lotti, tra i 1.000 e i 2.000 dollari. Chi fosse interessato puo’ partecipare alla gara anche via Internet, collegandosi all’indirizzo www.AuctionNetwork.com. (AGI)

Pdo

PITTI: LOTTO PREMIA MARIO CIPOLLINI COME TOSCANO DI SUCCESSO

giovedì, giugno 19th, 2008

(AGI) – Firenze, 19 giu. – Lotto Sport Italia, azienda italiana leader nella produzione e distribuzione di calzature, abbigliamento e accessori perlo sport e il tempo libero, ha premiato oggi, presso il proprio stand al Pitti Immagine Uomo “Il Leone di Toscana” Mario Cipollini, il campione sportivo dalla forte personalita’ che ha saputo coniugare performance sportive e un look raffinato e attento al dettaglio. Per l’occasione Lotto, nella persona del direttore Commerciale Italia, Roberto Carpignani, ha donato a Cipollini un paio di scarpe Lotto Leggenda della limited edition “Re Leone”, simbolo del ciclista toscano. Mario Cipollini, lucchese di nascita e’ ormai una leggenda nel mondo dello sport. Conosciuto per le sue fulminee accelerazioni che il piu’ delle volte lasciavano letteralmente al palo i suoi avversari, si e’ fatto conoscere anche per il suo notevole appeal, la forte personalita’ e alcuni comportamenti estrosi che lo hanno presto trasformato in un divo. Sempre attento alla moda e al look raffinato, e’ finito spesso sulle copertine dei rotocalchi. La premiazione si e’ tenuta presso il nuovo stand Lotto allestito al Pitti Immagine Uomo di Firenze. Allo stand e’ possibile ammirare le ultime collezioni Lotto Leggenda della collezione Primavera/Estate 2009 e il flash della linea Autunno/Inverno 2008/09. Espliciti richiami all’arte, assieme a dettagli e colori fortemente ricercati, sono gli elementi che contraddistinguono le nuove proposte Lotto. Particolare enfasi e’ posta inoltre su tessuti e materiali, impreziositi da stampe e ricami e da speciali trattamenti che creano un effetto di unicita’. Nella linea Lotto Leggenda, composta da un pezzo unico, una polo pensata sia per l’uomo che per la donna, e’ possibile ritrovare un gusto radical chic declinato in uno stile elegante e sportivo, irrinunciabile in ogni occasione. (AGI)

Sep

PECHINO2008: NUOTO, PELLEGRINI “NON VEDO L’ORA DI TUFFARMI”

mercoledì, giugno 11th, 2008

(AGI/ITALPRESS) – Milano, 11 giu. – “Un calendario? Non mi attira, ma se me lo proponesse un fotografo originale, chissa’. Potrei tirare fuori un lato di Federica che nessuno conosce”. Lo rivela la campionessa di nuoto Federica Pellegrini a “Donna Moderna”, settimanale in edicola domani. Nell’intervista la nuotatrice spiega il rapporto con le sue misure “abbondanti”: “Ho la terza. L’allenatore, quando mi vede in maglietta, dice che dovrei farmele togliere! Ma non ci ho mai pensato. Gli rispondo che il costume me le schiaccia e posso tenerle”. Fidanzata con il nuotatore Luca Marin, Federica racconta alcuni particolari piccanti della relazione con il “collega”: “Gli do’ il massimo dei voti. Il nostro e’ un grande amore. Se lo faremo anche alle Olimpiadi? Si’, e’ sempre capitato. Non la notte prima della gara, ma gli altri giorni fa bene: scarichi la tensione”.

E oltre al sesso, Pellegrini ha un altro metodo infallibile per combattere l’ansia pre-gara: “Mi rilasso con tecniche come il training autogeno e con lo shopping. La gente mi immagina solo in vasca invece compro scarpe coi tacchi e abiti firmati”. Infine, l’atleta a “Donna Moderna” non vuole sbilanciarsi su Pechino 2008: “Il mio obiettivo? Non lo dico per scaramanzia. Vivo un’altalena di emozioni: non vedo l’ora di tuffarmi, ma ho anche paura”. (AGI)

Red

FALSE GRIFFE: SEQUESTRATI A TORINO ABITI E ACCESSORI

lunedì, giugno 9th, 2008

(AGI)- Torino, 9 giu. – Il nucleo di polizia giudiziaria di Torino ha sequestrato oggi molti capi d’abbigliamento e accessori griffati con marchi contraffatti. Sono stati ritrovati mille paia di scarpe, cento jeans, circa cento giubotti, magliette e t-shirt, che riportavano l’etichetta di alcuni dei piu’ noti marchi di abbigliamento tra cui Gucci, Armani, Dolce e Gabbana, Cavalli e Diesel.

Oltre alla merce contraffatta, durante le perquisizioni sono stati ritrovati anche 5.200 euro frutto dell’attivita’ di ricettazione e alcuni telefoni cellulari. A seguito dei controlli sono stati denunciati a piede libero due cittadini cinesi con regolare permesso di soggiorno e un nordafricano clandestino. La merce stava per essere immessa sul mercato nel centro di Torino.

L’operazione e’ nata in seguito al sequestro, avvenuto circa due mesi fa, di capi di abbigliamento in un mercato cittadino, a cui era seguita l’apertura di un’indagine coordinata dal sostituto procuratore Eugenia Ghi che si e’ conclusa con le perquisizioni di oggi. (AGI)

Red/Chc

MARCHI CONTRAFFATTI, MAXI SEQUESTRO DELLA GDF A GENOVA

venerdì, giugno 6th, 2008

(AGI) – Genova, 6 giu. – I finanzieri della compagnia pronto impiego di Genova hanno effettuato nella notte un maxisequestro di capi di abbigliamento con marchio contraffatto. Sono seimila gli oggetti rinvenuti dai militari in due magazzini nelle zone del centro storico e di Sampierdarena. Si tratta di scarpe, maglie, giacche, occhiali e altri complementi d’abbigliamento tutti con il marchio di note griffe contraffatti. La merce, secondo quanto chiarito dai finanzieri, proviene dall’Oriente ed e’ stata importata da commercianti africani. Indagini sono in corso per identificare e denunciare gli importatori. (AGI)

Cli/Esp (Segue)

MARCHI CONTRAFFATTI: MAXI SEQUESTRO DELLA GDF A GENOVA

venerdì, giugno 6th, 2008

(AGI) – Genova, 6 giu. – I finanzieri della compagnia pronto impiego di Genova hanno effettuato nella notte un mexisequestro di capi di abbigliamento con marchio contraffatto. Sono seimila gli oggetti rinvenuti dai militari in due magazzini nelle zone del centro storico e di Sampierdarena. Si tratta di scarpe, maglie, giacche, occhiali e altri complementi d’abbigliamento tutti con il marchio di note griffe contraffatti. La merce, secondo quanto chiarito dai finanzieri, proviene dall’Oriente ed e’ stata importata da commercianti africani. Indagini sono in corso per identificare e denunciare gli importatori. (AGI)

Cli/Esp (Segue)