Archivio per il ottobre, 2008

MUTUI:CONFESERCENTI, OGNI MESE SE NE VANNO 478 EURO A FAMIGLIA

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 1 nov. – Ogni mese in media escono dai bilanci familiari 478 euro per mutui e prestiti. E’ quanto rileva un sondaggio Confesercenti-Swg che aggiunge che per il 23% degli intervistati la spesa si colloca fra i 500 e i 1.000 euro. E c’e’ infine anche un 10% che spende fra i 1.000 e i 2.000 euro. Il tasso medio indicato nel sondaggio si aggira attorno al 7%. Ma per un italiano su quattro sale fra l’8 il 20%.

Secondo il sondaggio fino a oggi in media gli italiani hanno fatto ricorso a varie forme di prestito circa tre volte negli ultimi tre anni. Anche se c’e’ un 7% che vi e’ ricorso piu’ di 5 volte. “Le motivazioni piu’ gettonate sono due – spiega la Confesercenti – il 57% degli intervistati intendeva ridurre l’impatto del pagamento, un altro 41% non possedeva l’intera cifra”.

La ‘regina’ dei desideri per i quali si ricorre ai prestiti e’ la casa (ristrutturazioni o acquisto di prima o seconda casa) Subito dopo viene l’auto. A seguire si rateizzano piu’ frequentemente le spese per elettrodomestici e mobili, computer e altri prodotti tecnologici. Ma c’e’ anche un 6% che si indebita per cerimonie e un 2% per regalare o regalarsi un gioiello.

Per poter sostenere le spese mensili fisse le famiglie riorganizzano i bilanci e tagliano in primo luogo le risorse per le vacanze (lo fa un 21%). Subito dopo a rimetterci e’ il tempo libero su cui si abbatte il taglio di un altro 20% del campione.

Notevole anche la rinuncia a comprare nuovi capi di abbigliamento o scarpe con un altro 17% di intervistati. E si arriva a un 9% che usa le ‘forbici’ per rifilare tutte le voci del proprio bilancio.

Infine un dato sul risparmio degli italiani: gli intervistati ritengono di aver perso quasi il 17% in termini di rendimento dei propri investimenti fatti. Ma la maggioranza delle ‘formiche’ italiane ha suddiviso i suoi risparmi in conti correnti (22%), in fondi ( 17%), in Bot ed altri titoli di Stato (15%). Solo un 10% si e’ indirizzato verso le azioni, mentre un 2% ha riscoperto il materasso e tiene i soldi in casa.

“Questo 2% – conclude Confesercenti – e’ destinato a salire di un punto nei prossimi mesi che saranno dominati, stando alle risposte date al sondaggio, dalla preferenza dei risparmiatori verso i titoli di Stato. Poi vengono gli immobili e i conti correnti bancari. Solo un altro 2% si fara’ abbagliare dal colore dell’oro. Ma la prudenza degli investitori emerge anche da un’altra percentuale: quella di chi non modifichera’ i propri investimenti e che si aggira attorno all’11%”. (AGI)

Ila

CRISI MUTUI: CONFESERCENTI, 84% ITALIANI FATICA A PAGARE RATE

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – “Non c’e’ dubbio che il governo deve intervenire subito – ha sottolineato il presidente di Confesercenti, Marco Venturi – imponendo alle banche di tagliare gli interessi per evitare il concreto rischio usura e, se e’ utile, allungare i tempi. Ormai c’e’ un vero e proprio allarme mutui e credito. Al di la’ delle buone intenzioni e delle dichiarazioni fatte per famiglie ed imprese l’accesso ad essi sta diventando una via crucis”. Venturi ha denunciato anche il fatto che “proprio dal nostro sondaggio emerge con chiarezza la resistenza delle banche a rinegoziare i mutui con i clienti. Ben il 61% degli intervistati ha dichiarato di non aver ricevuto nessuna proposta dal proprio istituto di credito. Governo e Parlamento devono ripristinare un clima di fiducia reale fra banche, pmi e famiglie. Perche’ se le banche sono riluttanti a fare proposte di rinegoziazione anche molti loro clienti (il 59% del campione) vedono in questo strumento un rischio che potrebbe peggiorare la loro condizione. Ma attenzione anche alle rinunce: in prima fila ci sono vacanze e tempo libero. Il governo eviti che la crisi si traduca in un altro colpo duro al nostro turismo”.

Secondo il sondaggio Confesercenti-Swg, inoltre, ogni mese in media escono dai bilanci familiari 478 euro per mutui e prestiti, ma per il 23% degli intervistati la spesa si colloca fra i 500 e i 1000 euro. E c’e’ infine anche un 10% che spende fra i 1000 e i 2000 euro. Il tasso medio indicato nel sondaggio si aggira attorno al 7%. Ma per un italiano su quattro sale fra l’8% ed il 20%.

Circa la frequenza con la quale gli italiani ricorrono ai prestiti, il sondaggio evidenzia che e’ in media circa tre volte negli ultimi tre anni. Anche se c’e’ un 7% che vi e’ ricorso piu’ di 5 volte.

La ‘regina’ dei desideri per i quali si ricorre ai prestiti e’ la casa (ristrutturazioni o acquisto di prima o seconda casa). Subito dopo viene l’auto. A seguire si rateizzano piu’ frequentemente le spese per elettrodomestici e mobili, computer e altri prodotti tecnologici. Ma c’e’ anche un 6% che si indebita per cerimonie e un 2% per regalare o regalarsi un gioiello. Per pagare la rata del mutuo gli italiani riorganizzano i bilanci di famiglia e tagliano in primo luogo le risorse per le vacanze (21%). Subito dopo a rimetterci e’ il tempo libero su cui si abbatte il taglio di un altro 20% del campione. Notevole anche la rinuncia a comprare nuovi capi di abbigliamento o scarpe con un altro 17% di intervistati. E si arriva ad un 9% che usa le ‘forbici’ per rifilare tutte le voci del proprio bilancio. Fino ad oggi i risparmiatori italiani intervistati ritengono di aver perso quasi il 17% in termini di rendimento dei propri investimenti fatti. Ma la maggioranza delle ‘formiche’ italiane ha suddiviso i suoi risparmi in conti correnti (22%), in fondi (17%), in Bot ed altri titoli di Stato (15%). Solo un 10% si e’ indirizzato verso le azioni, mentre un 2% ha riscoperto il materasso e tiene i soldi in casa. Questo 2% e’ destinato a salire di un punto nei prossimi mesi che saranno dominati dalla preferenza dei risparmiatori verso i titoli di Stato. Poi vengono gli immobili e i conti correnti bancari. Solo un altro 2% si fara’ abbagliare dal colore dell’oro. Ma la prudenza degli investitori emerge anche da un’altra percentuale: quella di chi non modifichera’ i propri investimenti e che si aggira attorno all’11%. (AGI)

Gin (Segue)

CRISI MUTUI: CONFESERCENTI, 84% ITALIANI FATICA A PAGARE RATE

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – “Non c’e’ dubbio che il governo deve intervenire subito – ha sottolineato il presidente di Confesercenti, Marco Venturi – imponendo alle banche di tagliare gli interessi per evitare il concreto rischio usura e, se e’ utile, allungare i tempi. Ormai c’e’ un vero e proprio allarme mutui e credito. Al di la’ delle buone intenzioni e delle dichiarazioni fatte per famiglie ed imprese l’accesso ad essi sta diventando una via crucis”. Venturi ha denunciato anche il fatto che “proprio dal nostro sondaggio emerge con chiarezza la resistenza delle banche a rinegoziare i mutui con i clienti. Ben il 61% degli intervistati ha dichiarato di non aver ricevuto nessuna proposta dal proprio istituto di credito. Governo e Parlamento devono ripristinare un clima di fiducia reale fra banche, pmi e famiglie. Perche’ se le banche sono riluttanti a fare proposte di rinegoziazione anche molti loro clienti (il 59% del campione) vedono in questo strumento un rischio che potrebbe peggiorare la loro condizione. Ma attenzione anche alle rinunce: in prima fila ci sono vacanze e tempo libero. Il governo eviti che la crisi si traduca in un altro colpo duro al nostro turismo”.

Secondo il sondaggio Confesercenti-Swg, inoltre, ogni mese in media escono dai bilanci familiari 478 euro per mutui e prestiti, ma per il 23% degli intervistati la spesa si colloca fra i 500 e i 1000 euro. E c’e’ infine anche un 10% che spende fra i 1000 e i 2000 euro. Il tasso medio indicato nel sondaggio si aggira attorno al 7%. Ma per un italiano su quattro sale fra l’8% ed il 20%.

Circa la frequenza con la quale gli italiani ricorrono ai prestiti, il sondaggio evidenzia che e’ in media circa tre volte negli ultimi tre anni. Anche se c’e’ un 7% che vi e’ ricorso piu’ di 5 volte.

La ‘regina’ dei desideri per i quali si ricorre ai prestiti e’ la casa (ristrutturazioni o acquisto di prima o seconda casa). Subito dopo viene l’auto. A seguire si rateizzano piu’ frequentemente le spese per elettrodomestici e mobili, computer e altri prodotti tecnologici. Ma c’e’ anche un 6% che si indebita per cerimonie e un 2% per regalare o regalarsi un gioiello. Per pagare la rata del mutuo gli italiani riorganizzano i bilanci di famiglia e tagliano in primo luogo le risorse per le vacanze (21%). Subito dopo a rimetterci e’ il tempo libero su cui si abbatte il taglio di un altro 20% del campione. Notevole anche la rinuncia a comprare nuovi capi di abbigliamento o scarpe con un altro 17% di intervistati. E si arriva ad un 9% che usa le ‘forbici’ per rifilare tutte le voci del proprio bilancio. Fino ad oggi i risparmiatori italiani intervistati ritengono di aver perso quasi il 17% in termini di rendimento dei propri investimenti fatti. Ma la maggioranza delle ‘formiche’ italiane ha suddiviso i suoi risparmi in conti correnti (22%), in fondi (17%), in Bot ed altri titoli di Stato (15%). Solo un 10% si e’ indirizzato verso le azioni, mentre un 2% ha riscoperto il materasso e tiene i soldi in casa. Questo 2% e’ destinato a salire di un punto nei prossimi mesi che saranno dominati dalla preferenza dei risparmiatori verso i titoli di Stato. Poi vengono gli immobili e i conti correnti bancari. Solo un altro 2% si fara’ abbagliare dal colore dell’oro. Ma la prudenza degli investitori emerge anche da un’altra percentuale: quella di chi non modifichera’ i propri investimenti e che si aggira attorno all’11%. (AGI)

Gin (Segue)

MUTUI:CONFESERCENTI, OGNI MESE SE NE VANNO 478 EURO A FAMIGLIA

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 1 nov. – Ogni mese in media escono dai bilanci familiari 478 euro per mutui e prestiti. E’ quanto rileva un sondaggio Confesercenti-Swg che aggiunge che per il 23% degli intervistati la spesa si colloca fra i 500 e i 1.000 euro. E c’e’ infine anche un 10% che spende fra i 1.000 e i 2.000 euro. Il tasso medio indicato nel sondaggio si aggira attorno al 7%. Ma per un italiano su quattro sale fra l’8 il 20%.

Secondo il sondaggio fino a oggi in media gli italiani hanno fatto ricorso a varie forme di prestito circa tre volte negli ultimi tre anni. Anche se c’e’ un 7% che vi e’ ricorso piu’ di 5 volte. “Le motivazioni piu’ gettonate sono due – spiega la Confesercenti – il 57% degli intervistati intendeva ridurre l’impatto del pagamento, un altro 41% non possedeva l’intera cifra”.

La ‘regina’ dei desideri per i quali si ricorre ai prestiti e’ la casa (ristrutturazioni o acquisto di prima o seconda casa) Subito dopo viene l’auto. A seguire si rateizzano piu’ frequentemente le spese per elettrodomestici e mobili, computer e altri prodotti tecnologici. Ma c’e’ anche un 6% che si indebita per cerimonie e un 2% per regalare o regalarsi un gioiello.

Per poter sostenere le spese mensili fisse le famiglie riorganizzano i bilanci e tagliano in primo luogo le risorse per le vacanze (lo fa un 21%). Subito dopo a rimetterci e’ il tempo libero su cui si abbatte il taglio di un altro 20% del campione.

Notevole anche la rinuncia a comprare nuovi capi di abbigliamento o scarpe con un altro 17% di intervistati. E si arriva a un 9% che usa le ‘forbici’ per rifilare tutte le voci del proprio bilancio.

Infine un dato sul risparmio degli italiani: gli intervistati ritengono di aver perso quasi il 17% in termini di rendimento dei propri investimenti fatti. Ma la maggioranza delle ‘formiche’ italiane ha suddiviso i suoi risparmi in conti correnti (22%), in fondi ( 17%), in Bot ed altri titoli di Stato (15%). Solo un 10% si e’ indirizzato verso le azioni, mentre un 2% ha riscoperto il materasso e tiene i soldi in casa.

“Questo 2% – conclude Confesercenti – e’ destinato a salire di un punto nei prossimi mesi che saranno dominati, stando alle risposte date al sondaggio, dalla preferenza dei risparmiatori verso i titoli di Stato. Poi vengono gli immobili e i conti correnti bancari. Solo un altro 2% si fara’ abbagliare dal colore dell’oro. Ma la prudenza degli investitori emerge anche da un’altra percentuale: quella di chi non modifichera’ i propri investimenti e che si aggira attorno all’11%”. (AGI)

Ila

MUTUI: CONFESERCENTI, OGNI MESE VANNO VIA 478 EURO A FAMIGLIA

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 1 nov. – Ogni mese in media escono dai bilanci familiari 478 euro per mutui e prestiti. E’ quanto rileva un sondaggio Confesercenti-Swg che aggiunge che per il 23% degli intervistati la spesa si colloca fra i 500 e i 1.000 euro. E c’e’ infine anche un 10% che spende fra i 1.000 e i 2.000 euro. Il tasso medio indicato nel sondaggio si aggira attorno al 7%. Ma per un italiano su quattro sale fra l’8 il 20%.

Secondo il sondaggio fino a oggi in media gli italiani hanno fatto ricorso a varie forme di prestito circa tre volte negli ultimi tre anni. Anche se c’e’ un 7% che vi e’ ricorso piu’ di 5 volte. “Le motivazioni piu’ gettonate sono due – spiega la Confesercenti – il 57% degli intervistati intendeva ridurre l’impatto del pagamento, un altro 41% non possedeva l’intera cifra”.

La ‘regina’ dei desideri per i quali si ricorre ai prestiti e’ la casa (ristrutturazioni o acquisto di prima o seconda casa) Subito dopo viene l’auto. A seguire si rateizzano piu’ frequentemente le spese per elettrodomestici e mobili, computer e altri prodotti tecnologici. Ma c’e’ anche un 6% che si indebita per cerimonie e un 2% per regalare o regalarsi un gioiello.

Per poter sostenere le spese mensili fisse le famiglie riorganizzano i bilanci e tagliano in primo luogo le risorse per le vacanze (lo fa un 21%). Subito dopo a rimetterci e’ il tempo libero su cui si abbatte il taglio di un altro 20% del campione.

Notevole anche la rinuncia a comprare nuovi capi di abbigliamento o scarpe con un altro 17% di intervistati. E si arriva a un 9% che usa le ‘forbici’ per rifilare tutte le voci del proprio bilancio.

Infine un dato sul risparmio degli italiani: gli intervistati ritengono di aver perso quasi il 17% in termini di rendimento dei propri investimenti fatti. Ma la maggioranza delle ‘formiche’ italiane ha suddiviso i suoi risparmi in conti correnti (22%), in fondi ( 17%), in Bot ed altri titoli di Stato (15%). Solo un 10% si e’ indirizzato verso le azioni, mentre un 2% ha riscoperto il materasso e tiene i soldi in casa.

“Questo 2% – conclude Confesercenti – e’ destinato a salire di un punto nei prossimi mesi che saranno dominati, stando alle risposte date al sondaggio, dalla preferenza dei risparmiatori verso i titoli di Stato. Poi vengono gli immobili e i conti correnti bancari. Solo un altro 2% si fara’ abbagliare dal colore dell’oro. Ma la prudenza degli investitori emerge anche da un’altra percentuale: quella di chi non modifichera’ i propri investimenti e che si aggira attorno all’11%”. (AGI)

Ila

MUTUI:CONFESERCENTI, OGNI MESE SE NE VANNO 478 EURO A FAMIGLIA

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 1 nov. – Ogni mese in media escono dai bilanci familiari 478 euro per mutui e prestiti. E’ quanto rileva un sondaggio Confesercenti-Swg che aggiunge che per il 23% degli intervistati la spesa si colloca fra i 500 e i 1.000 euro. E c’e’ infine anche un 10% che spende fra i 1.000 e i 2.000 euro. Il tasso medio indicato nel sondaggio si aggira attorno al 7%. Ma per un italiano su quattro sale fra l’8 il 20%.

Secondo il sondaggio fino a oggi in media gli italiani hanno fatto ricorso a varie forme di prestito circa tre volte negli ultimi tre anni. Anche se c’e’ un 7% che vi e’ ricorso piu’ di 5 volte. “Le motivazioni piu’ gettonate sono due – spiega la Confesercenti – il 57% degli intervistati intendeva ridurre l’impatto del pagamento, un altro 41% non possedeva l’intera cifra”.

La ‘regina’ dei desideri per i quali si ricorre ai prestiti e’ la casa (ristrutturazioni o acquisto di prima o seconda casa) Subito dopo viene l’auto. A seguire si rateizzano piu’ frequentemente le spese per elettrodomestici e mobili, computer e altri prodotti tecnologici. Ma c’e’ anche un 6% che si indebita per cerimonie e un 2% per regalare o regalarsi un gioiello.

Per poter sostenere le spese mensili fisse le famiglie riorganizzano i bilanci e tagliano in primo luogo le risorse per le vacanze (lo fa un 21%). Subito dopo a rimetterci e’ il tempo libero su cui si abbatte il taglio di un altro 20% del campione. Notevole anche la rinuncia a comprare nuovi capi di abbigliamento o scarpe con un altro 17% di intervistati. E si arriva a un 9% che usa le ‘forbici’ per rifilare tutte le voci del proprio bilancio.

Infine un dato sul risparmio degli italiani: gli intervistati ritengono di aver perso quasi il 17% in termini di rendimento dei propri investimenti fatti. Ma la maggioranza delle ‘formiche’ italiane ha suddiviso i suoi risparmi in conti correnti (22%), in fondi ( 17%), in Bot ed altri titoli di Stato (15%). Solo un 10% si e’ indirizzato verso le azioni, mentre un 2% ha riscoperto il materasso e tiene i soldi in casa.

“Questo 2% – conclude Confesercenti – e’ destinato a salire di un punto nei prossimi mesi che saranno dominati, stando alle risposte date al sondaggio, dalla preferenza dei risparmiatori verso i titoli di Stato. Poi vengono gli immobili e i conti correnti bancari. Solo un altro 2% si fara’ abbagliare dal colore dell’oro. Ma la prudenza degli investitori emerge anche da un’altra percentuale: quella di chi non modifichera’ i propri investimenti e che si aggira attorno all’11%”. (AGI)

Ila

MARCHI CONTRAFFATTI:OPERAZIONE A BARLETTA, SEQUESTRI DELLA GDF

mercoledì, ottobre 29th, 2008

(AGI) – Bari, 29 ott. -I militari del Gruppo Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Bari nel corso di una ispezione in un impianto produttivo a Barletta, che produce capi di abbigliamento, hanno scoperto, gia’ confezionati in scatole, 1.449 capi di abbigliamento con griffe di note aziende nazionali ed internazionali, nonche’ 275 ritagli di tessuto in fase di lavorazione e 6.807 etichette con identica marcatura. Al termine dell’attivita’ operativa sono stati sottoposti a sequestro complessivamente 8.531 tra capi di abbigliamento ed etichette, mentre la rappresentante legale della societa’, una donna di 40 anni senza precedenti specifici, e’ stata segnalata all’autorita’ giudiziaria. Infine, nella stessa giornata, in una autorimessa situata nelle adiacenze dell’opificio sono state rinvenute e sottoposte a sequestro 124 paia di scarpe con marchio contraffatto, il titolare del box e’ stato segnalato alla competente autorita’ giudiziaria.(AGI)

Red/Sec

MARCHI CONTRAFFATTI: TRE DENUNCIATI A LECCE

mercoledì, ottobre 29th, 2008

(AGI) -Lecce, 29 ott. -Prosegue l’attivita’ della Guardia di Finanza di lecce per contrastare il commercio di prodotti con marchi contraffatti. In particolare, nel capoluogo, militari della locale compagnia hanno individuato e sequestrato 249 capi d’abbigliamento (scarpe, giubbotti e pantaloni) recanti marchi di note griffes abilmente contraffatti. Tre persone sono state segnalate all’autorita’ giudiziaria.(AGI)

Cli/Sec

MARCHI CONTRAFFATTI: SCARPE E ABITI SEQUESTRATI NEL BARESE

lunedì, ottobre 27th, 2008

(AGI) – Bari, 27 ott. – Circa 1300 capi d’abbigliamento contraffatti, e copie di scarpe sportive, riproducenti marchi di noti produttori, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza a Santeramo in Colle (Ba). La merce era appena stata caricata su una vettura da un uomo, appena ricevuta da due “corrieri”.

Le indagini proseguono per individuare i canali di approvvigionamento delle merci contraffatte, mentre l’uomo e’ stato denunciato dai finanzieri.(AGI)

Tib

CONTRAFFAZIONI: CC, MAXISEQUESTRO SCARPE SPORTIVE A ROMA

venerdì, ottobre 17th, 2008

(AGI) – Roma, 17 ott. – I Carabinieri della Stazione Roma Tor Tre Teste hanno portato a termine un importante sequestro di scarpe sportive contraffatte. Oltre 2500 paia di scarpe sportive Nike, sono state sequestrate in un deposito della Borghesiana, per un valore di circa 112.000 euro destinate al mercato regolare e abusivo. I Carabinieri hanno anche denunciato a piede libero 2 cinesi, sorpresi, ieri pomeriggio, all’interno di un magazzino di via Circonvallazione Tiburtina, mentre scaricavano centinaia di scatole contenenti scarpe da ginnastica Nike, perfettamente contraffatte, provenienti dalla Cina. Le due persone coinvolte, in regola con le norme sul soggiorno in Italia, sono state denunciate a piede libero per introduzione nello stato e commercio di prodotti contraffatti. Tutta la merce sequestrata è di origine cinese, fatta arrivare in Italia all’interno di containers su navi approdate al porto di Napoli e da lì, poi, dirottata a Roma con dei Tir, destinata ad essere rivenduta tramite immigrati nordafricani, numerosi venditori abusivi e verosimilmente anche a rivenditori autorizzati di pochi scrupoli.(AGI)

Red/Sic

PMI: ACCORDO ASSOLOMBARDA-PROMOS PER ASSISTENZA IN RUSSIA

giovedì, ottobre 9th, 2008

(AGI) – Milano, 9 ott. – E’ stato siglato oggi l’accordo tra Promos, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, e Assolombarda per la creazione di un Desk Assolombarda presso l’ufficio di Promos a Mosca.

“Il mercato russo rappresenta una delle aree piu’ interessanti sullo scenario internazionale, in termini di crescita dell’economia e domanda di beni e servizi – ha commentato Pierandrea Chevallard, segretario generale della Camera di Commercio di Milano – la presenza di Assolombarda, unita all’esperienza e alla conoscenza maturata da Promos, puo’ essere un volano di sviluppo per le attivita’ delle imprese lombarde nel mercato russo”. “Con questa intesa Assolombarda si propone di offrire alle imprese associate una piattaforma integrata di servizi per il mercato russo, creando nuove occasioni di cooperazione industriale, identificando partner commerciali e organizzando incontri d’affari” ha sottolineato Antonio Colombo, direttore generale di Assolombarda.

Nel 2007 l’Italia ha registrato un volume di esportazioni verso la Russia di 9,6 miliardi di euro, in aumento del 25,6% rispetto l’anno precedente. La sola Lombardia ha esportato beni per 2,7 miliardi di euro, +29% rispetto al 2006. I tre settori di punta delle esportazioni italiane si confermano i macchinari (32% del totale), i prodotti tessili e dell’abbigliamento (16%) e i mobili (8%). Numerose anche le esportazioni di prodotti di lusso rappresentate dai marchi Maserati e Ferrari, dai settori dei gioielli di alto livello, la pellicceria, le scarpe e la pelletteria delle fasce di mercato piu’ alte. (AGI)

Gla

CONTRAFFAZIONI: SEQUESTRATI 2100 CAPI DI ABBIGLIAMENTO

mercoledì, ottobre 1st, 2008

(AGI) – Pescara, 1 ott. – Circa 2.100 capi di abbigliamento e accessori griffati contraffatti sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Pescara nell’area di risulta della stazione ferroviaria. Si tratta di jeans, t-shirt, cinture, scarpe e portafogli, tutti con marchi molto noti. La merce si trovava nella macchina di un nordafricano, controllata dai finanzieri della Sezione operativa volante della compagnia di Pescara, coordinati dal tenente Alfonso Rossi. Dopo il sequestro e’ stata inoltrata una segnalazione alla Procura.

Cli/Ett