(AGI) – Roma, 6 dic. – Un gioco di ruolo a sfondo erotico trasformatosi in un ricatto. Sono stati gli agenti del commissariato Esposizione, diretti da Agnese Cedrone a liberare dall’incubo una 23enne romana, finita nel mirino di un falso agente della Polizia postale che le aveva chiesto mille euro per non denunciarla per prostituzione.
Tutto e’ cominciato quando la donna, iscrittasi ad un sito internet, ha inserito un annuncio economico con il suo numero di cellulare, mettendo in vendita on-line calze, scarpe e altro abbigliamento sado-maso. L’altro ieri, il primo contatto: un uomo le ha spiegato di essere un amante e collezionista di oggetti fetish e le ha chiesto di incontrarla per visionare la merce e procedere eventualmente all’acquisto.
L’appuntamento e’ stato fissato in un appartamento in zona San Giovanni, dove il sedicente acquirente – dopo aver spiegato alla giovane di essere un collaboratore esterno della Polizia Postale – le ha chiesto di mostrargli un documento di identita’, ne ha trascritto gli estremi su un bloc notes e ha detto che la telefonata con cui era stato concordato l’incontro era stata intercettata e registrata.
“Sei perseguibile a norma di legge per il reato di prostituzione”, ha aggiunto, prospettando pero’ una possibile via di fuga: “se mi dai 1.000 euro in contanti, io mi dimentico di fare relazione sull’accaduto”. La ragazza, vinto l’iniziale sconcerto, ha detto di accettare la richiesta chiedendo pero’ di posticipare la consegna de soldi: “non ho contanti con me”, ha spiegato. Tornata a casa, ha pero’ vinto il comprensibile imbarazzo e trovato il coraggio di confidarsi con i genitori, che le hanno consigliato di rivolgersi alla Polizia (quella vera) per sporgere denuncia. E proprio mentre si trovava negli uffici del Commissariato, ha ricevuto altre due telefonate dell’uomo che le sollecitava con insistenza l’incontro per la riscossione del denaro, in piazza Tuscolo.
Cosi’, al rendez vous decisivo si sono presentati anche alcuni poliziotti in borghese che, a consgena avvenuta, hanno fatto scattare le manette ai polsi del ricattatore, C.D., romano, 22 anni, accusato di estorsione. Oltre al denaro del ricatto, gli sono stati sequestrati anche il cellulare e il personal computer. (AGI)
Bas