(AGI) – Roma, 2 mar. – E’ scontro politico sulle quote latte, nella giornata che ha visto i trattori degli agricoltori in protesta convergere su Arcore e Gemonio. Colomba Mongiello, responsabile agricoltura del Pd, parla di “battaglia per la legalita’. Il decreto e’ un condono a favore delle aziende che si sono mosse nell’illegalita’ e non garantisce minimamente i tantissimi allevatori che in questi anni, a costo di enormi sacrifici, hanno rispettato regole e leggi”. Dure le parole del leader Udc, Pier Ferdinando Casini: “I truffatori delle quote latte sono gli agricoltori della Lega Nord. Siamo solidali con gli agricoltori onesti, con quelli che si sono messi in regola, che hanno pagato tributo allo Stato, che hanno creduto alle nostre leggi. Non e’ un bel segnale che oggi i furbi vincano e gli onesti perdano. E’ inaccettabile e per questo chiediamo al governo di cambiare il decreto”.
Immediatamente i parlamentari della lega Nord hanno fatto quadrato attorno al ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia: “Il decreto che vuole chiudere la ventennale vicenda delle quote-latte ha incontrato la curiosa”ì opposizione nata dall’incestuoso matrimonio d’interessi tra la Confagricoltura ed il Partito democratico”, attacca Fabio Rainieri, segretario della commissione Agricoltura alla Camera, che aggiunge: “Zaia ha l’obiettivo di consentire a tutte le aziende di produrre il quantitativo di latte che hanno realizzato lo scorso anno; pertanto, gli unici che possono essere penalizzati da questa scelta sono coloro che, per aggirare le regole, hanno venduto latte ‘in nero’. Se il Pd vuole difendere i furbi e gli evasori faccia pure; gli agricoltori scarpe grosse ma cervello fino sapranno ricompensarlo come merita al momento del voto”. Incalza l’altro esponente del Carroccio, Massimiliano Fedriga: “Casini non sa quello che dice. Si tratta di un decreto di buon senso. Il leader Udc smetta di cavalcare questa protesta faziosa”.
Risponde l’ex ministro dell’Agricoltura del centrosinistra, Paolo De Castro (Pd), “abbiamo cercato sino alla fine di mantenere un atteggiamento costruttivo, ma il testo resta largamente insufficiente e questo spiega i toni della protesta di oggi degli allevatori e il giudizio unanimemente contrario espresso dalle Regioni. E’ necessario che chi non ha rispettato in questi anni la legge, prima di avere regalie, paghi tutti gli arretrati e rinunci ai contenziosi giudiziari che hanno bloccato il recupero delle multe passate”. Solidarieta’ agli agricoltori in piazza anche dall’Idv, Nello Di Nardo: ” Il decreto e’ assolutamente inaccettabile, perche’ penalizza soprattutto i produttori che in questi anni hanno rispettato le regole. Siamo pronti ad alzare le barricate per modificare il testo”. (AGI)
Cav