(AGI) – Genova, 12 feb. – I militari della Guardia di Finanza di Genova hanno sequestrato 55mila capi contraffatti che erano custoditi in un appartamento-magazzino del centro storico del capoluogo. L’attivita’ dei Baschi Verdi ha consentito di individuare un vero e proprio laboratorio ed un deposito, all’interno dei quali, gia’ confezionati e pronti per la vendita, erano stipati molteplici capi e accessori d’abbigliamento (magliette, pantaloni, felpe, scarpe, giacconi), etichette recanti, abilmente contraffatti, i loghi delle piu’ famose case di moda (da ‘Dolce e Gabbana’ a ‘Prada’, da ‘Armani’ a ‘Gucci’, da ‘Nike’ a ‘Luis Vuitton’, da ‘Hogan’ a ‘Diesel’). All’interno di questa ‘centrale del falso’ sono state rinvenute ben sei macchine da cucire pronte all’utilizzo. I militari si sono avvalsi della consulenza di un perito specializzato nel settore della contraffazione in quanto gli articoli risultavano falsificati in maniera molto professionale. Per il confezionamento delle scarpe, ad esempio, erano state utilizzate copie perfette delle etichette, delle scatole e perfino degli imballaggi in plastica. I militari hanno concentrato l’attenzione anche sulla collaborazione stretta tra soggetti di etnia senegalese e quelle provenienti dal Sud America: il magazzino rinvenuto era preso regolarmente in affitto da una cittadina peruviana, ma di fatto gestito da un soggetto di etnia senegalese. Tale condotta, che evidenzia una connubio tra soggetti di etnia senegalese e sud americana (peruviana ed ecuadoriana, in particolare), e’ finalizzata a prevenire una possibile individuazione da parte delle Forze di Polizia, tramite meri controlli presso le banche dati in uso, dei depositi normalmente gestiti da soggetti di etnia senegalese. Sono stati denunciati all’Autorita’ Giudiziaria un cittadino senegalese ed una cittadina peruviana per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. (AGI) cli/ge/Sim