(AGI) – Ancona, 23 dic. – Un’associazione criminale costituita da 11 persone, tutte denunciate con le accuse di contraffazione del marchio, ricettazione manufatti contraffatti e, per alcune, anche di associazione a delinquere; e 8 societa’ coinvolte nell’attivita’ di contraffazione e dislocate a Potenza Picena (MC), Civitanova Marche (MC), Montecosaro (MC), Corridonia (MC), Rapagnano (FM), Montegranaro (FM) e Monte San Pietrangeli (FM). E’ quanto e’ stato scoperto a conclusione delle indagini della Guardia di Finanza del comando provinciale di Ancona nell’ambito di un’attivita’ d’intelligence a tutela della normativa in materia di diritti, portata avanti nei confronti di persone inserite nel settore dell’abbigliamento, con ramificazioni su tutto il territorio nazionale ed estero, specializzate nella produzione di semilavorati necessari all’assemblaggio di scarpe, tutte riportanti il marchio industriale ‘Hogan’.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Ancona, si sono sviluppate attraverso l’esecuzione di numerose perquisizioni nei confronti di decine di persone nelle province di Macerata, Fermo e Teramo.
Durante gli accertamenti, illustrati nella mattinata dal comandante del Nucleo Ancona, Gaetano Scazzeri durante una conferenza stampa, e’ stato spiegato come nulla fosse lasciato al caso: “Scatole, sacchetti, logo ed etichette identificative – ha detto – rispecchiavano visivamente i particolari riportati sui prodotti originali. Pure i “codici a barre” erano dei cloni di quelli utilizzati dal noto titolare del marchio di Casette D’Ete (FM). Particolari – ha proseguito – che inducono gli investigatori ad ipotizzare che il prodotto fosse destinato non al mercato degli ambulanti abusivi, bensi’ a quello degli outlet dove si commercializzano normalmente stock di prodotti griffati”.
Una vera e propria “joint-venture” bulgaro-marchigiana che consentiva all’organizzazione di operare in quel paese estero, parte della lavorazione e sottrarla ad eventuali controlli ben piu’ capillari eseguiti dalle fiamme gialle sul territorio italiano.
E’ stata infatti ricostruita la rete dell’organizzazione di cui fanno parte imprenditori del maceratese e del fermano che producevano i semilavorati necessari per l’assemblaggio della falsa calzatura successivamente messa in commercio da un’altrettanto fitta rete di intermediari.
Il blitz della Guardia di Finanza e’ scattato con perquisizioni delle abitazioni e delle aziende dei componenti l’organizzazione e si e’ poi concluso con il sequestro dell’intera filiera di produzione delle calzature contraffatte. In tutto, sono state sequestrate circa 1.400 calzature gia’ ultimate e pronte per essere commercializzate, altre 2.000 in corso di produzione, circa 20.000 accessori tra scatole, cartellini, e parti di calzature pronti per essere assemblati, e circa 250 attrezzature tra stampi di materiale plastico, punzoni, fustelle, forme ed altri utensili creati appositamente per produrre falsi semilavorati con marchio Hogan. Sotto sequestro anche un’auto di rilevante valore commerciale poiche’ utilizzata per il trasporto e l’occultamento delle calzature contraffatte. Nei prossimi giorni verranno inoltre effettuati accertamenti circa l’eventuale tossicita’ dei materiali e dei coloranti utilizzati. Una contraffazione “La cui realizzazione era curata maniacalmente. L’associazione – ha detto Scazzeri -, si stava inoltre attrezzando per rifornire i negozi per i saldi di fine stagione”.
Scarpe che avevano un costo di produzione pari a 20 euro e che sarebbero state vendute al dettagliante al prezzo di 70 per essere poi vendute al pubblico tra i 120 ed i 180 euro quando, il prezzo delle originali, e’ si aggira intorno ai 250 euro al paio.
L’operazione e’ stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Ancona. (AGI) An1/Mav