(AGI) – Roma, 27 mag. – Per l’occasione, l’assemblea annuale 2010, ha lasciato il suo stilista italiano preferito Giambattista Valli nell’armadio. E ha optato per un look decisamente esterofilo: la leader degli industriali, Emma Marcegaglia, ha scelto di indossare infatti abito e giacca non italiani, bensi’ di due importanti stilisti europei.
Il presidente di Confindustria ha sfoggiato un vestito nero (di media lunghezza) della firma tedesca di alta moda Rena Lange e una giacca bianca e nera della firma parigina Edward Achour. Ma per le scarpe, il Made in Italy non si rinnega: i sandali neri con zeppone e tacco sottile a stiletto, erano infatti di Sergio Rossi. Al collo, un semplice monile: un pendente a forma di goccia, fatto di perla.
L’intervento e’ stato seguito in platea da oltre 3.000 presenti, e gli imprenditori intervenuti sono stati piu’ numerosi che in passato (500 in piu’). Ad ascoltarla, una folta delegazione del Governo. Oltre al premier, c’erano tra gli altri i ministri del Welfare Sacconi, della Difesa La Russa e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. In prima fila, anche i presidenti del Senato Schifani e della Camera Fini, il Governatore di Bankitalia Mario Draghi e numerosi esponenti politici e del mondo della finanza.
Marcegaglia ha ‘incassato’ 37 applausi, di cui il piu’ lungo quello durante il passaggio del malcostume della politica. E’ durato infatti oltre tre minuti. (AGI) Ila/Cli
Pubblicato maggio 27th, 2010 in Scarpe | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Palermo, 27 mag. – I finanzieri del Gruppo Palermo hanno denunciato cinque immigrati per ricettazione e detenzione di prodotti con marchio contraffatto. Sequestrati circa 1600 occhiali da sole, 150 paia di scarpe e piu’ di 800 borse, riprodotti in modo quasi perfetto da professionisti della contraffazione. Gli articoli, spediti da altri Paesi europei o addirittura extracomunitari, viaggiavano, molto spesso, tramite conosciutissimi corrieri internazionali, inconsapevoli di trasportare prodotti di questo tipo. I responsabili ritenevano sicure queste spedizioni, proprio perche’ effettuate tramite circuiti leciti. Ma i finanzieri, sostituendosi agli addetti alle consegne e intercettando i destinatari subito dopo aver ricevuto le spedizioni, sono riusciti a identificare i denunciati. (AGI) Mrg
Pubblicato maggio 27th, 2010 in Scarpe | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Sassari, 24 mag. – Circa 1.300 oggetti con false griffe, fra capi d’abbigliamento, occhiali da sole, cinture, scarpe, cappellini e portafogli, compresi costumi da bagno e pantaloni, sono stati sequestrati a Sassari dalla guardia di finanza.
La merce con marchi contraffatti e’ stata abbandonata da alcuni venditori ambulanti stranieri che sono scappati all’arrivo dei finanzieri in borghese. All’operazione “Festha Manna sicura” hanno partecipato militari della tenenza di Porto Torres della compagnia di Sassari e delle tenenze di Alghero e Ozieri.(AGI) Red-Rob
Pubblicato maggio 24th, 2010 in Scarpe | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Roma, 17 mag – “In tema di moralizzazione pubblica Di Pietro polemizza con il centrodestra parlando di asta indecente. Ci risponda su cosa faceva il figlio in materia di appalti al ministero dei Lavori Pubblici”. Parla il capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. “Il suo pargoletto a quanto si e’ letto aveva contatti con direttori generali sulla cui moralita’ ci sarebbe molto da dire. Per quanto riguarda poi la moralita’ di Di Pietro ricordiamo le case che aveva a disposizione da vari personaggi a Milano o altrove e ricordiamo gli strani traffici di soldi in scatole da scarpe. Insomma Di Pietro sta alla moralita’ quanto sta all’intelligenza. Estraneo ad entrambe”.(AGI) Mma
Pubblicato maggio 17th, 2010 in Scarpe | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Palermo, 15 mag. – I finanzieri del Gruppo Palermo e di funzionari dell’Agenzia delle Dogane, nel corso dei controlli anticontrabbando nel porto di Palermo hanno sorpreso quattro tunisini. Secondo quanto accertato nel corso delle verifiche sottobordo alle motonavi provenienti da Tunisi, tra gli oggetti personali avevano nascosto 12 chili di tabacchi lavorati esteri non dichiarati. Le attivita’ ispettive si sono protratte per l’intera mattinata nei confronti di altri passeggeri provenienti dal territorio estero permettendo di rinvenire e sequestrare merce contraffatta: 52 magliette recanti il marchio Lacoste e 8 paia di scarpe con il logo Nike, trovate nei bagagliai delle auto. I quattro tunisini sono stati denunciati a piede libero alla procura di Palermo. (AGI) Mrg
Pubblicato maggio 15th, 2010 in Scarpe | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Bari, 14 mag. – Aveva adibito un box di un garage condominiale, a negozio di capi d’ abbigliamento contraffatti, ma e’ stato scoperto e denunciato dai carabinieri per commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. All’interno del locale, in via Peucetia, i militari hanno sequestrato una settantina di capi di abbigliamento ed una decina di paia di scarpe, tutti con griffe false, per un valore di 10mila euro circa. (AGI) cli/Tib
Pubblicato maggio 14th, 2010 in Scarpe | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Palermo, 14 mag. – Quasi 1.900 capi e accessori di abbigliamento con falsi marchi sono stati sequestrati a Palermo dalla Guardia di finanza in un negozio di via Bandiera. Il titolare, un palermitano di 46 anni, e’ stato denunciato alla Procura. Nel locale sono stati rinvenuti 1.896 articoli tra scarpe, cinture, portafogli, camicie, maglie, maglioni, pantaloni, giubbotti, borse con i logo contraffatti di Fendi, Louis Vuitton, Nike, Blauer. (AGI) Rap/Mzu
Pubblicato maggio 14th, 2010 in Scarpe | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Milano, 11 mag. – Una nuova perizia per valutare i possibili percorsi compiuti da Alberto Stasi nella casa dove fu uccisa Chiara Poggi; nuovi esami sulla possibilita’ per l’ex bocconiano di sporcarsi o meno le suole delle scarpe col sangue della vittima; nuovi accertamenti sul suo computer per ricostruire gli accessi al pc tra la sera del 12 agosto e il giorno dell’omicidio; l’ascolto in aula della telefonata di Alberto al 118 in cui chiedeva i soccorsi per la fidanzata. Li chiede il sostituto pg di Milano, Laura Barbaini, nel ricorso in appello contro la sentenza di assoluzione pronunciata dal gup di Vigevano, Stefano Vitelli, nei confronti di Alberto Stasi, imputato per il delitto di Garlasco. Dopo l’appello della parte civile e quello della Procura di Vigevano, ecco dunque le ragioni per cui il pg milanese chiedera’ nel processo di secondo grado di ‘ribaltare’ il primo verdetto. A cominciare dall’assenza di alibi per Alberto nella fascia oraria tra le 9 e 12 (ora in cui viene disinstallato l’allarme di villa Poggi) e le 9 e 35, momento in cui Stasi accende il pc a casa sua per lavorare alla tesi di laurea. “Un intervallo di tempo – scrive il pg – congruo anche se ristretto. Alberto Stasi adotta una tempistica dell’omicidio dettata e imposta dall’esigenza di rientrare nella sua abitazione per ricevere la telefonata della madre sul telefono fisso della sua abitazione, telefonata puntualmente ricevuta alle ore 9 e 55 della mattina del 13 agosto del 2007″. Il pg usa parole dure verso la sentenza di Vitelli. “In estrema sintesi – scrive il pg – si puo’ affermare che la sentenza impugnata si impegna nel rimediare agli errori dell’accusa che aveva collocato l’orario della morte tra le 10 e le 12 e aveva sostenuto l’esistenza del cosiddetto alibi informatico ma si dimentica di dover dedicare altrettanta attenzione alla parte ricostruttiva”. In particolare, “perde di vista la dinamica del fatto che risulta del tutto incompatibile con l’ipotesi del soggetto terzo autore dell’omicidio e perde di vista che Stasi e’ senza alibi nell’orario indicato dai periti e dalla sentenza come il piu’ probabile in cui e’ avvenuto il delitto”. Quanto al movente, il pg lo individua nel timore di Stasi che venisse divulgata la sua “propensione maniacale per la pornografia” e, in particolare, che ne venissero a conoscenza i genitori di Chiara verso i quali “traspare dagli atti una situazione ancora di sottoposizione e comunque di sudditanza morale e massima preoccupazione”. (AGI) Cli/Car
Pubblicato maggio 11th, 2010 in Scarpe | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Roma, 6 mag. – Il detenuto trovato cadavere questa mattina nel carcere Bassone di Como e’ morto suicida. A confermarlo e’ Eugenio Sarno, segretario generale della Uil Penitenziaria.
Eraldo De Magro, nato nel ‘53, originario di Cosenza, si e’ impiccato con i lacci delle scarpe all’interno della propria cella. Pare che avesse gia’ in precedenza mostrato intenzioni suicide. Con questo decesso sale a 24 il numero di detenuti che si sono tolti la vita in carcere dall’inizio dell’anno. (AGI) Bas
Pubblicato maggio 6th, 2010 in Scarpe | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Bari, 6 mag. – Un cittadino algerino di 39 anni, residente nella provincia di Napoli, e’ stato denunciato dalla Polizia di frontiera al Porto di Bari, perche’ trovato in possesso di circa 500 capi d’abbigliamento contraffatti. L’uomo, sbarcato da un traghetto proveniente dalla Grecia, era in possesso di 8 grosse borse, che custodiva nel bagagliaio del pullman con il quale era giunto in Italia da Atene, e con cui avrebbe dovuto continuare il viaggio, sino a Napoli. All?interno delle borse gli agenti hanno scoperto un ingente quantitativo di scarpe, capi abbigliamento di varia natura, e costumi da bagno, tutti riportanti marchi falsificati di note “griffes”.(AGI) red/Tib
Pubblicato maggio 6th, 2010 in Scarpe | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Teramo, 27 apr. – Gianluca Protino, di 34 anni di San Severo (Foggia) si e’ tolto la vita intorno alle 7,30 nel carcere di Castrogno a Teramo. L’uomo era rinchiuso in attesa di giudizio per reati legati al traffico di stupefacenti nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla procura di Bari. Per uccidersi ha utilizzato i lacci delle scarpe legati alla sbarra della finestra della sua cella, con i quali ha creato un cappio. Poi si e’ lasciato andare procurandosi la morte. (AGI) Cli/Ett
Pubblicato aprile 27th, 2010 in Scarpe | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Roma, 23 apr. – Circa 400mila prodotti, tra giocattoli e stickers, importati dalla Cina e privi del previsto certificato d’origine e provenienza sono stati sequestrati dalle Fiamme Gialle della compagnia di Fiumicino a seguito di diversi controlli eseguiti nei diversi mercati rionali del Comune del litorale romano. La Guardia di Finanza ha per questo denunciato a piede libero un cittadino cinese.
Le indagini sono scaturite dalla continua presenza sul territorio di commercianti cinesi che, pur svolgendo la propria attivita’ in altre citta’ (in particolare Prato e Napoli), utilizzano magazzini, depositi e containers situati nell’hinterland capitolino divenuto, negli ultimi tempi, il centro di stoccaggio e smistamento dei prodotti contraffatti di provenienza extracomunitaria.
I militari del nucleo mobile sono intervenuti in flagranza di reato, proprio nel momento in cui la merce, del valore stimato di circa 1 milione di euro, veniva acquistata a Roma, nei pressi di piazza Vittorio, per poi essere venduta su tutto il litorale. Oltre al sequestro dei prodotti l’operazione ha portato alla denuncia del rappresentante legale della societa’ per il reato di vendita di prodotti con segni falsi e mendaci. Utilizzando le stesse modalita’ investigative, inoltre, i militari sono riusciti a risalire ai canali di immissione della merce contraffatta nel territorio nazionale. I prodotti venivano occultati nei rimorchi di autobus di linea adibiti al trasporto passeggeri provenienti dall’est Europa. Cosi’ e’ scattato il blitz, proprio mentre avveniva il trasbordo nei pressi del terminal bus di Tiburtina: oltre 12mila pezzi tra orologi, borse, scarpe, cinte, occhiali e altri accessori delle piu’ note griffes sono stati sequestrati e 4 cittadini cinesi denunciati. (AGI) Red
Pubblicato aprile 23rd, 2010 in Scarpe | Modulo Segnalazioni
(AGI) – Taranto, 23 apr.- I militari della Guardia di Finanza di Taranto, in collaborazione con funzionari della dogana , hanno sottoposto a sequestro, presso lo scalo marittimo 12.000 accessori per computer (mouse, tastiere per pc, cuffie); 8.000 lettori multimediali e 37.000 calzature,con marchi di note case produttrici abilmente contraffatti. In particolare e’ stato accertato che la merce, per un valore complessivo di 4,7 milioni di euro, era stata stivata all’interno di 4 containers provenienti dalla Cina. I particolari dell’operazione, denominata “Diabolo II”, saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terra’ alle 10,30 odierne, presso la sede dell’ufficio delle dogane di Taranto al molo polisettoriale.(AGI) Cli/Sec
Pubblicato aprile 23rd, 2010 in Scarpe | Modulo Segnalazioni